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Problemi con il divezzamento del bambino

Nome: Sara
Età del bambino: 2 anni e 3 mesi
Sesso: femmina
Comune: Vanzago
Area tematica: Altro
Domanda: Buongiorno, sono la mamma di Sara, una bimba di 27 mesi. Mia figlia è alta circa 88 cm e pesa 12,9 kg. Da quando ha abbandonato l'alimentazione con le pappe (che peraltro mangiava molto volentieri) ha moltissima difficoltà ad assaggiare nuovi alimenti. Ciò che mangia volentieri é: latte con biscotti, pasta e ravioli (soprattutto con olio e grana), riso, parmigiano, frittata, hamburger di tacchino, banana fresca e mousse di frutta. Ovviamente non disdegna i dolci ed il pane. Ciò che mi preoccupa è che non mangia assolutamente verdura, legumi e pesce, nemmeno se "nascosti" o mescolati nel condimento del primo piatto (li lascia da parte oppure rifiuta tutto il piatto). Preciso che frequenta il nido ed a casa mangiamo tutti insieme (ho anche un'altra figlia di 5 anni che fortunatamente mangia di tutto). Nonostante ciò non imita in senso positivo gli altri (sia a casa che al nido) bensì prende la scusa per smettere di mangiare se qualcuno avanza qualcosa o finisce prima di lei. Come posso aiutarla ad ampliare la sua dieta, soprattutto introducendo gli alimenti che non vuole nemmeno assaggiare? Ringrazio anticipatamente per la risposta.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Barbara, il divezzamento rappresenta per i bambini non solo il periodo del cambiamento delle consistenze, ma anche un progressivo adattamento del gusto che, dal latte e attraverso le pappe, deve poi naturalmente e progressivamente adattarsi agli alimenti consumati dalla famiglia. Forse per Sara il passaggio dalle pappe al resto è stato vissuto come un obbligo che ha voluto rifiutare e gestire a modo suo. Frequentare il nido ed essere parte attiva di una famiglia in cui anche la sorellina le può essere d’esempio è estremamente utile. Ciò al quale non dobbiamo sottostare invece sono i suoi ricatti: “lascia tutto il piatto” o “smette di mangiare se qualcuno finisce prima”. Mangiare non è una competizione e tanto meno un’esibizione. Sara deve seguire le regole degli altri. Si è mai chiesta perché la sorellina per essere al centro dell’attenzione non fa lo stesso? E se Sara smette di mangiare? Ce ne faremo una ragione. La bambina, dopo le prime volte in cui si sentirà disorientata capirà che il fatto che lei non mangi non interessa a nessuno e forse la smetterà di esibirsi. Un po’ più di fermezza e apparente disinteresse da parte sua, riequilibrerà quell’eccesso di attenzione che Sara ruba quotidianamente e impunemente alla sorella, migliorando per di più, ne sono certa, la sua alimentazione e soprattutto l’armonia familiare. Mi faccia sapere.

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