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Punire per mangiare

Nome: Beatrice
Età del bambino: 34 mesi
Sesso: femmina
Comune: asti
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, mia figlia Beatrice farà tre anni a novembre. Mangia solo le pappe che mangiava a un anno (con tutti gli alimenti sminuzzati dentro), torte, cracker, grissini pane e per fortuna molta frutta. Ha iniziato l'asilo da poco ma mangia solo frutta e pane. Ora non abbiamo più pazienza e da qualche giorno la stiamo obbligando a mangiare la pasta, con minacce di metterla al buio da sola in camera sua. So che è un brutto sistema, ma siamo veramente disperati. Sembra si stia arrendendo e mangia la sua pasta, ma con molto dispiacere. E' il metodo giusto? Grazie
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

No, gentile Paolo. Questo sistema potrà anche strappare qualche piatto al digiuno, ma diventerà motivo di paura e diffidenza. Porterà Beatrice, che probabilmente ad oggi non ha una vera e propria personale esperienza del buio, a crearle una fobia di tutto ciò che è scuro e l’abbraccio sereno della notte sarà vissuto come un terrificante momento di solitudine che potrebbe modificare il sonno e la serenità della bambina! Tutto per un piatto di pasta che non siete riusciti a farle apprezzare in modo giocoso? Perdoni il tono duro e deciso che mi sento di usare in questo caso, violenza genera violenza e paura genera insicurezza. Il clima di cui ci sforziamo di parlare sempre è quello di serena complicità, di piacevole compagnia e condivisione di chi sta a tavola e ha la fortuna di poter avere un pasto da mangiare. Non confondete la fermezza con la durezza. Fate un passo indietro: rasserenate Beatrice e non parlatele più di punizioni e mostri ma di giochi all’aria aperta e sana fame. L’unico comportamento sano ed educativo che dovete continuare ad avere è quello di non concedere quello che le piace ed a cui è abituata in alternativa a ciò che è nuovo e non vuole assaggiare. Se non mangia ciò che è a tavola vorrà dire che non ha fame… Non è facile mantenere la calma e aspettare i tempi della piccola ma è l’unica strada da percorrere perché l’alimentazione occupi il giusto posto nella vita della bambina. L’asilo sarà di grandissimo aiuto anche se per ora mangia poco, se Beatrice riuscirà a vincere la sua diffidenza e le sue paure cambierà atteggiamento. Il vostro compito è di sostenerla con l’esempio, l’amore è la pazienza.

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