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L'esperto risponde

Ma quando finiscono le poppate notturne?

Nome: Benedetta
Età del bambino: 12 mesi
Sesso: femmina
Comune: BATTIPAGLIA
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, la mia bimba (che tra qualche giorno compie 1 anno) beve 150-180 ml di latte alle 22, all’1.30, alle 4.30 e alle 9. Pranza alle 13.30 con un cucchiaio e mezzo di pastina e mezzo omogeneizzato e verdura. Il pomeriggio, se le va, mangia della frutta o del latte. Dorme circa due ore e cena verso le 19.30 con passato di verdura e pesce con un cucchiaio di crema di mais e tapioca. Pesa 10 Kg ed è lunga 70 cm. Il mio cruccio però è sulle poppate notturne (anche se le fa dormendo): come toglierle? Fino ad 11 mesi le ho dato il mio latte ma ora ho aggiunto il latte di proseguimento perché il mio è poco rispetto a quanto ne beve lei. Grazie mille.
Ma quando finiscono le poppate notturne?

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Carla, tra le varie possibilità che possono giustificare il ricorso alle poppate notturne, credo che un paio, di segno opposto, siano da prendere in considerazione: una è che possa trattarsi di una abitudine dei primi mesi che la bimba sta comunque mantenendo, trasformandola ormai in vizio; l’altra, che la sua alimentazione durante la giornata non le sia sufficiente e dunque compensi durante la notte. Quale delle due possa essere più valida potete forse saperlo meglio voi, che vivete a stretto contatto con la bimba. Personalmente, proverei per prima cosa a trattare i pasti notturni come un vizio, e dunque a cercare di toglierli. Certamente non sarà facile farlo, data l’età di Benedetta e anche il numero di poppate che fa, e farlo comporterà certo un po’ di stress per voi genitori …ma lo stress da figli è cosa che tutti i genitori mettono già in conto, no? Quel che può fare è iniziare ad allungare i tempi tra le poppate notturne, anche solo di mezz’ora per ogni poppata, cercando invece di favorire il ri-addormentamento. Altra cosa che può fare è rendere progressivamente più “leggero” il latte della notte (se usa un latte in polvere, inizi a diluirlo 1 misurino ogni 40 g d’acqua anziché 30, e poi ogni 50, e poi ancora ogni 60; se usa un latte liquido, ci aggiunga progressivamente quote sempre maggiori di acqua). Nel mentre fa questo, il latte della “colazione” dovrà essere offerto in quantità superiori, almeno 180-200 ml: starà poi a Benedetta decidere quanto ne vuole. I due pasti principali e cioè il pranzo e la cena vanno assolutamente bene come li sta facendo, anche se cercherei di completarli con della frutta. Mi tenga aggiornata sugli sviluppi.

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