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L'esperto risponde

Quando iniziare con gli alimenti “da adulti?”

Nome: Caterina Ida
Età del bambino: 11 mesi
Sesso: femmina
Comune: Badolato
Area tematica: Preparazione pappe
Domanda: La mia bimba mangia tutto quello che le propongo. Fa 5 pasti al giorno. La mattina beve 180 g di latte. A pranzo preparo io l'omogeneizzato con: 40g di carne (alterno nel genere), carota, zucchina, patate e altre verdure alternate, 3 cucchiai di pastina, olio di oliva e parmigiano. A merenda mangia yogurt o latte. A cena alterno pastina al formaggino, pesce o con solo verdure. Per finire beve 200 g di latte dormendo. Negli ultimi mesi è cresciuta al 97 percentile. Quello che mi chiedo è: la bimba può assaggiare anche la nostra cucina con sale e aromi vari? Può mangiare il riso? Può assaggiare i dolci fatti in casa o una brioche? Fino ad oggi non ha mai assaggiato niente di dolce o di salato. Mangia ogni 3 - 4 ore, ma solo quanto detto. La ringrazio per la sua disponibilità. Distinti saluti
Quando iniziare con gli alimenti "da adulti?"

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Carissima Imma, di sicuro è una gran fortuna che la sua bambina mangi tutto ciò che lei le propone, ma le consiglio comunque di porre maggiore attenzione alle quantità, poiché una crescita eccessiva in questo periodo della vita potrebbe predisporre a problemi di sovrappeso/obesità nelle età immediatamente successive, con tutte le conseguenze che ne derivano. Ad esempio, calcoli che le quantità di carne fresca che la sua bimba dovrebbe prendere (a questa età si attesta intorno ai 15-20 g), e sappia che se lei mette carne e parmigiano è come se stesse dando due pietanze insieme, oltretutto non ben compatibili tra loro, poiché la composizione proteica e in sali del parmigiano inibisce, ad esempio, l’assorbimento del ferro dalla carne. Mi sembra che le porzioni del pranzetto siano eccessive, tanto che lei dà la frutta poi a merenda. Se riduce un po’ le quantità la bimba potrebbe benissimo mangiare la frutta a pranzo e quindi a merenda sarebbe possibile darle il latte, che invece prende prima di addormentarsi alla sera. Se il latte prima di dormire fa parte dei rituali serali, allora potrebbe benissimo essere ridotto a 100 g o anche meno, quel tanto che basta per rispettare il rituale. Devo però dirle che far bere il latte o mangiare qualunque altra cosa mentre Caterina dorme è una pessima abitudine, che, tra l’altro, non permette a sua figlia nemmeno di rendersi conto che sta bevendo o mangiando, ed incide non poco sul suo senso di sazietà. Arrivando alle sue specifiche domande, consideri che il sale aggiunto dovrebbe essere introdotto nell’alimentazione dei bambini non prima dei 2 anni. Il riso invece lo può mangiare tranquillamente in sostituzione della pasta. Infine per quel che riguarda i dolci fatti in casa anche qui il consiglio è quello di introdurre il tutto almeno dopo l’anno e comunque il più tardi possibile perché gli zuccheri semplici (tipici dei dolciumi in generale) dovrebbero in ogni caso essere limitati. Per ulteriori consigli mi contatti nuovamente.

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