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Quando può servire l’allattamento complementare

Nome: Diego
Età del bambino: 4 mesi e 24 giorni
Sesso: maschio
Comune: Cosenza
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Salve, sono la mamma di Diego, 4 mesi e 24 giorni, allattato esclusivamente al seno, senza ciuccio o tisane. Diego nasce a termine e pesa 3.440 e lungo 51 cm. Ha una crescita sorprendente fino al controllo del 2 dicembre dove pesava 7.150 e lungo 61 cm. Al controllo del 12 gennaio però non è cresciuto per come si aspettava la pediatra, 7.500 per 63 cm, quindi mi consiglia di iniziare a introdurre il pasto di mezzogiorno con brodo vegetale e un cucchiaio di pastina o semolino. Io testardamente non ho aggiunto niente, però dentro di me si è insinuato il dubbio farò bene? Contro me stessa, ho affittato una bilancia ed ho fatto la doppia pesata, in 24 ore lui prende circa 850 gr di latte, e in una settimana ha messo su circa 100 gr.Certo è molto a quello che mangiamo noi, secondo la pediatra è un bambino molto più avanti dei suoi 4 mesi.non so che fare se iniziare l'introduzione dei cibi semi solidi o continuare con l'allattamento materno.mi scuso per la mia mail lunga.grazieMagrazia e Diego

Quando può servire l’allattamento complementare

Gentile Maria Grazia, non immagina quanto io apprezzi il suo “testardamente” usato nella difesa dell’allattamento materno. Ha ragione, con il latte di mamma non si scherza e bisogna continuare con dedizione, senza fermarsi al primo intoppo. In effetti, tralasciando la sorprendente crescita iniziale di Diego, che comunque nel corso dei mesi avrebbe potuto, come è stato, assestarsi spontaneamente su livelli più bassi senza che per questo vi siano problemi particolari, crescere circa 15 gr al giorno risulta un po’ poco. Poi bisogna anche tener conto di come sta il piccolo, se è tranquillo, se piange, se vuole attaccarsi costantemente al seno: comunque 850 g di latte materno al giorno mi sembrano adeguati alle necessità del cucciolo.

Io eseguirei un esame delle urine per verificare una eventuale infezione delle vie urinarie che può ridurre la velocità di crescita ponderale. L’altra domanda che mi pongo è: quale curve di accrescimento usa la sua pediatra? Questa flessione della crescita è più apparente se si usano le curve americane, ma non compare se invece si usano i nuovi (relativamente, visto che sono stati pubblicati già 7 anni fa) standard di crescita della Organizzazione mondiale della sanità basati sui bambini allattati al seno e quindi più adeguati a seguire la crescita di suo figlio.

Eventualmente fosse proprio necessario integrare l’alimentazione del  piccolo, si potrebbe pensare ad offrire una poppata complementare con latte adattato, cioè offrendo al piccolo la possibilità di completare il suo pasto con 100-150 ml di latte offerto con il biberon o meglio con il cucchiaino, dopo averlo attaccato al seno. Così potrebbe continuare a prendere il suo latte sfruttando una piccola aggiunta fino al compimento del sesto mese, quando, con il divezzamento, potrebbe cominciare ad assumere alimenti solidi diversi. Mi faccia sapere.

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