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L'esperto risponde

Quando un capriccio diventa un disturbo alimentare

Nome: Federico
Età del bambino: Tre
Sesso: maschio
Comune: Pontecorvo
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Mio figlio che ad ottobre compirà tre anni non vuole masticare. Mangia le pappine come se avesse 8 mesi e solo se imboccato da me dinanzi all'i-pad! Biscotti e cioccolate le mastica, ma non vuole assaggiare nulla di nuovo soprattutto se fatto a pezzetti. Non vuole neanche toccare il cibo e spesso neanche vederlo. All'asilo gli altri mangiano e lui guarda. Ho provato con il polso duro a dire o questo o niente e lui ha scelto il niente. Anche per giorni. Beve 200 ml di latte a colazione e jogurt a merenda. Pranzo e cena pasta con omogeneizzati o carne frullata. Gradisce solo formaggini come secondo piatto! Cosa devo fare? Perché si comporta così ?
Quando un capriccio diventa un disturbo alimentare

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Sono tante le lettere come questa, mi chiedo come fa un capriccio a diventare un vero e proprio disturbo dell’alimentazione? Forse è il caso che chi prepara i pasti, nella maggior parte dei casi la mamma, cominci a prendersi le proprie responsabilità. Chi va nel super mercato a comprare omogeneizzati? Chi compra e offre biscotti e cioccolata perché l’importante è che “metta qualcosa nello stomaco”? chi accende un i-pad e lo mette in mano a un bambino così si distrae e ingoia il famoso omogeneizzato? Un bambino a 3 anni deve stare seduto a tavola con la famiglia e la televisione spenta. Se non gli piace quello che ha preparato la mamma resterà seduto a tavola e a cena mangerà ciò che ha rifiutato a pranzo. Ovviamente senza fare merenda. A colazione il latte va bene, ma non aggiunga biscotti o zucchero o miele, in modo che a pranzo Federico arrivi affamato. Ecco cosa deve fare: essere ferma e decisa per il bene del bambino. Mi creda, gli anni passano ed è facile arrivare a 6-8 anni a mangiare omogeneizzati e a guardare mangiare gli altri bambini che mangiano normalmente. So di essere stata un po’ dura con lei, ma queste cose non posso dirle al suo bambino. Federico è un bambino e fa il bambino. Lei è una mamma, una brava mamma, che per il bene del suo bambino smetterà di accontentare i suoi capricci. Mi raccomando!

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