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L'esperto risponde

Reflusso con vomito

Nome: Alessandro
Età del bambino: 27 mesi
Sesso: maschio
Comune: Torino
Area tematica: Altro
Domanda: Buongiorno, mio figlio ha 27 mesi e soffre dal 7 mese di un reflusso gastroesofageo (in cura con farmaci) che gli ha provocato sempre bruciori e grosse vomitate durante i pasti. Questo è iniziato proprio con lo svezzamento, per cui ha completamente bloccato il suo rapporto con il cibo. Siamo ancora alle pappe perché non sa masticare, né ha alcun interesse a provare cibi nuovi o di consistenza diversa. Ogni pasto è un incubo e pesa appena 10 kg. Lo abbiamo portato da diversi specialisti, ma nessuno ha ancora trovato una soluzione. Più sente dolore e meno vuole mangiare, oltretutto ora sta mettendo pure gli ultimi molari e ha più fastidio. La situazione è davvero pesante. Lui vorrebbe assaggiare un biscotto ma se prova a morderlo poi non sa assolutamente gestirlo e inizia con i conati. Vi prego, datemi consigli per aiutarlo a masticare, è una grandissima sofferenza anche per lui. Grazie
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Francesca, non si spaventi per i conati di vomito, sminuisca la gravità del momento, sorrida a quello che accade, addirittura finga di ignorarlo, perché se Alessandro vuole assaggiare cose nuove è buon segno ed è bene che lo faccia a costo di sporcarsi ogni volta. Perché dice che il bambino ha sempre più dolore? È molto piccolo ed è difficile per lui localizzarlo e quantizzarlo. Se invece foste sicuri di questo, potrebbe voler dire che la terapia è inefficace e quindi va o cambiata o modificato il dosaggio.

Io credo che siate troppo spaventati e in attesa, ogni volta, che possa accadere l’evento vomito, anche se non ho capito se ciò avviene realmente ogni volta. Sarebbe utile preparare dei pasti più nutrienti e meno liquidi per Alessandro, magari aumentando la quantità di olio e riducendo verdure e brodi.

Forza Francesca, è solo questione di tempo, se non si lascia travolgere da questi brutti momenti potrà pensare di avvicinare il bambino piano piano alla tavola dei grandi, all’inizio magari come spettatore ma poi come commensale.

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