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L'esperto risponde

Rifiuto a mangiare. Un percorso con uno psicoterapeuta può servire.

Nome: Lorena
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Napoli
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Buonasera, ormai sono 5 anni che ho un problema con mia figlia. Fin dai tempi dello svezzamento rifiuta di mangiare cibi solidi, mangia solo le sue pappe ancora molto liquide e con pastine molto piccole, non riesce a masticare e se le capita in bocca qualcosa di più grosso tende a rigurgitarlo (insieme a tutto il resto già mangiato prima). Inoltre, non presenta alcun interesse verso il cibo in generale, anzi ne sembra disgustata (tanto da provocarle un conato di vomito alla sola vista). Naturalmente abbiamo già iniziato un percorso di psicoterapia e l'ha vista anche una neuropsichiatra specializzata in disturbi alimentari (che le ha diagnosticato un disturbo alimentare infantile evitante/restrittivo) ma purtroppo il problema persiste. Lei odia mangiare (lo dice apertamente), odia il momento del pasto, odia stare insieme a coetanei in quel momento (come feste, mense ecc.). Vorrei aiutare mia figlia, Potrebbe darmi un consiglio? Grazie
Margherita Caroli

Dott.ssa Margherita Caroli

Pediatra

cara mamma Antonella, il vostro è un percorso molto duro e faticoso, e ci piacerebbe tanto darle un consiglio per migliorare la situazione, ma, come può immaginare, il problema si risolverà col tempo e con l’aiuto degli specialisti a cui si è rivolta. La salita è faticosa, e lei non dovrebbe essere sola, ma sentirsi aiutata e capita da tutte le persone che vivono intorno a Lorena e a lei. Non perda mai la speranza, Lorena è ancora piccola e ha bisogno di tanto aiuto per uscirne fuori. Cosa deve fare lei? Continuare con costanza, pazienza e tutto l’amore possibile, seguendo i consigli dei medici che seguono il problema di Lorena.

Sa quali sono le parole che più colpiscono nella sua lettera?

Disgusto e odio.

Il disgusto può essere vinto col piacere, l’odio con l’amore. Il suo compito è quindi quello di insegnare a sua figlia il piacere nel gustare un buon cibo, e l’amore nello stare a tavola con gli altri. Creare un clima sereno a casa è importantissimo.

Forse questi sentimenti negativi che prova sua figlia, non nascono solo quando ci si avvicina alla tavola apparecchiata, ma nascondo disagi e sofferenze più profonde. Forse…ma questo si capirà solo durante il difficile e lungo cammino che vi aspetta con lo psicoterapeuta.

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