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Rifiuto del cibo: come comportarsi?

Nome:
Età del bambino: 2 anni e mezzo
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Il bambino in questo periodo di tempo mangia solo riso con i funghi e ha allontanato altri cibi come la carne. Cuocio la carne nell’acqua e poi mescolo quest’ultima con il riso, faccio una cosa giusta? Oppure devo dare delle vitamine al bambino?
Rifiuto del cibo: come comportarsi?

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Tutti i bambini proprio verso i due anni di vita attraversano periodi di inappetenza o di rifiuto per i cibi che hanno sempre mangiato, comportamento inserito fisiologicamente nella scala per diventare indipendenti. Comunque stia tranquilla, è un momento che presto passerà senza necessità di intervenire con l’utilizzo di vitamine o altri farmaci. Cosa fare? Cerchi di vincere la tentazione, che mi rendo conto in questi casi è fortissima, di proporre un’alternativa gradita al rifiuto del suo bimbo di consumare il pasto oppure di farlo mangiare fuori pasto, purché mangi.

Il bisogno di calorie a questa età è molto inferiore a quello immaginato dai genitori e quindi anche la quantità di cibo necessaria è decisamente ridotta rispetto a quanto immaginato dai genitori (ed a volte dai nonni). “Mangiucchiare” fuori pasto, inoltre, non aiuta certo a sviluppare delle buone abitudini alimentari…

Allora, cerchi di far sedere a tavola il bambino con tutta la famiglia almeno ai pasti principali e, se possibile, gli faccia condividere con i genitori o con i fratellini anche la colazione. Prepari il piatto del bambino come fa per il resto della famiglia invitandolo a mangiare (lo faccia lei o il papà o anche, se ci sono e sono più grandi, i fratellini) ma se non mangia non si pieghi alle richieste di alternative che il bambino potrebbe esprimere: rimandi al pasto successivo, ad esempio se non mangia a pranzo gli offra del cibo a merenda (ma gli dia ciò che abitualmente si consuma a merenda) e se anche a merenda il suo bimbo non ha fame riproverà a cena, senza farsi troppi problemi. In una giusta divisione di responsabilità e decisioni, ai genitori spetta la scelta della qualità dei cibi ed ai bambini quella della quantità.

Confidando nella transitorietà della situazione e per questo restando serena e utilizzando questi piccoli accorgimenti, vedrà che riuscirà con l’aiuto di tutta la famiglia a risolvere egregiamente la situazione. E, per finire, dare il succo della carne non serve assolutamente a nulla!

 

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