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L'esperto risponde

Rifiuto del cibo: mangiare deve essere un momento di serenità

Nome: Rachele
Età del bambino: 13 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Mia figlia Rachele rifiuta spesso il cibo, sputandolo. Non riesco a farglielo accettare né con le buone né con le cattive. Si mette ad urlare e piangere, altre volte tossisce fino a farsi venire il vomito. Ho provato mille ricette, ma più che un po’ di pasta col pomodoro non riesco a farle mangiare. Vorrei un consiglio.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Mangiare deve essere un momento di serenità, perché è sì il momento in cui si assolve ad una necessità assoluta della vita, ma anche quello in cui si sperimenta il piacere del palato, dell’autonomia e dello stare insieme. Questi animaletti “deliziosi e terribili” che sono i bambini sono in grado, ad ogni età, di capire quali sono le priorità dei loro genitori e a comportarsi di conseguenza a volte per gratificarli e a volte per mortificarli, ma sempre allo scopo di attirare la loro attenzione.

Forse alla sua bambina farebbe bene stare a tavola con tutta la famiglia, meglio se ci sono fratelli, o a volte cugini, che possa imitare. Con le eccessive insistenze rischiamo di avere l’effetto opposto, come lei sta sperimentando. Altra possibilità è quella di farsi sostituire, per qualche tempo, durante il momento del pasto da un nonno o altra persona meno coinvolta emotivamente di lei.

Abbia fiducia, sperimenti il sorriso e la serenità e con il tempo Rachele riacquisterà il gusto di assaporare nuovi alimenti. Naturalmente ho dato per scontato che la bambina assuma la giusta quantità di latte e cioè intorno a 500 ml al giorno, e non più di questo.

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