L'impegno di Coop Equipe Medica
Crescendo social club by Coop
×

L'esperto risponde

Rifiuto del cibo: mia figlia salta spesso i pasti, come mi comporto?

Nome: Miranda
Età del bambino: 20 mesi
Sesso: femmina
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Ho una bambina di 20 mesi. Le maestre mi dicono che all’asilo mangia solo il secondo e il pane con l’olio, ma solo quando vuole lei. A casa non mangia quasi niente, beve solo latte con biscotti a colazione, e poi durante gli altri pasti non mangia nulla. Salta spesso i pasti e va a dormire senza cenare. Io insisto quasi sempre ma con lei non c’è verso. Vince sempre e io dopo divento molto nervosa. Alcune volte le frullo la pasta ma lei non la mangia lo stesso. Mi dicono di lasciar stare e di lasciarle fare quello che vuole, ma è più forte di me, non riesco a lasciarla senza mangiare. Come mi devo comportare?
Rifiuto del cibo: mia figlia salta spesso i pasti, come mi comporto?

Dott.ssa Assunta Martina Caiazzo

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara Miranda nella sua lettera non ci sono informazioni su peso e altezza della sua bambina, dunque suppongo che non ci siano problemi per la sua crescita, né in eccesso né in difetto. Lei mi riferisce che la sua bambina all’asilo mangia, pur essendo assenti anche lì verdura e frutta, il pane con l’olio e il secondo mentre a casa questo non avviene mai e la cosa la sconcerta e la innervosisce. È probabile che tutto abbia origine proprio da quest’ansia legata al momento del pasto, perché anche senza responsabilità cosciente da parte sua o della sua bambina, si è evidentemente innescato un braccio di ferro tra voi proprio sul cibo. La sua bambina sa bene (per esperienze precedenti) che la sua mamma è così preoccupata della sua alimentazione che le offre, purché mangi qualcosa, l’alternativa del latte con i biscotti… quindi perché dovrebbe mangiare ciò che gradisce meno? All’asilo, dove il pasto è condiviso con altri bambini, questo non accade o comunque accade di meno perché l’attenzione delle maestre riguardo il suo nutrirsi non è centrata su di lei, ma su tutti i bambini.

Cosa fare allora: innanzitutto viva più serenamente il momento dei pasti (questa serenità verrà trasmessa alla sua bimba) e provi a proporre alla sua bambina un primo piatto con un secondo e un contorno (che può essere anche un piatto unico ad esempio riso con zucchine e gamberetti). Non a caso ho citato il riso perché non è assolutamente necessario che la quota di carboidrati nel pasto sia rappresentata sempre dalla pasta (e ancor più se frullata, mi scusi ma non so se lei avrebbe voglia di mangiare un frullato di pasta). In alternativa può preparare per la sua famiglia del riso, del farro, dell’orzo o della polenta, o ancora delle patate o del pane. Provi a trasformare il momento del pasto in un momento gioviale, ad esempio modificando la forma dei cibi in animaletti o altro (in commercio trova numerosi libri che possono aiutarla in tal senso) e provi magari ad associare ai cibi delle storie o delle filastrocche da raccontare alla sua bimba. Non a caso ho detto in precedenza “prepari per la sua famiglia” perché il mio secondo consiglio è quello di accostare la sua bambina (se questo non accade già) alla vostra tavola condividendo con lei il momento del pasto, e qualora il pasto non venga accettato non offra alternative: confidi serenamente sul fatto che nulla di grave può succedere.

Inoltre potrebbe, per cercare di rompere questo circolo vizioso (io rifiuto il cibo – mamma prova ansia e diventa nervosa – io m’innervosisco ancora di più e mangio ancora di meno), far sì che il cibo alla sua bimba venga proposto in alcuni pasti da altre figure, ad esempio dal papà, dai nonni o dagli zii.

Per sostenerla e darle consigli “sul campo” per un problema che mi pare più di carattere comportamentale che nutrizionale, potrebbe eventualmente farsi consigliare dal suo pediatra uno psicologo infantile.

Fai una domanda


ANNI

MESI
M F
(non verrà pubblicata)
HO LETTO ED ACCETTO L'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

campo obbligatorio