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Rifiuto del cibo: non arrendersi di fronte ai capricci

Nome:
Età del bambino: 7 anni e mezzo
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica:
Domanda: Il mio bambino ha 7 anni e mezzo, è alto 130 cm. e pesa 23,3 kg. Sono disperata perché a scuola non mangia quasi nulla e a casa non fa altro che capricci sia a pranzo che a cena. Noi siamo abituati a mangiare tutto e invece lui non assaggia le novità e mangia, se lo fa, solo ciò che conosce, non è curioso e per lui il cibo è una cosa secondaria. Sembra quasi viva di aria. Le premetto che oltre a frequentare la 3a classe, ha voluto seguire ben 2 sport: il calcetto ed il nuoto. Mi chiedo come sia possibile che un bambino come lui, che consuma a mio avviso molte calorie, non sia “affamato” a fine giornata! Insomma a lui basta davvero poco. Possiamo fare qualcosa o rivolgerci a qualche specialista? Ho sentito parlare di medici comportamentali, ma non so chi siano. Il pediatra ci dice sempre che sta bene e ci consiglia di tanto in tanto di introdurre vitamine per bocca o integratori.
Rifiuto del cibo: non arrendersi di fronte ai capricci

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

Come può vedere dal Bimbometro, che trova sul sito, il BMI di suo figlio è di 13,8. In effetti il bambino è snello, ma è pur vero che è molto più alto rispetto alla sua età. Quello che dovrebbe rassicurarla è il fatto che suo figlio svolga due tipi di sport. Un bambino denutrito non avrebbe la forza fisica per farlo! Gli integratori consigliati dal pediatra servono più a tranquillizzare i genitori che a far star bene il bambino e non devono sostituire una dieta varia e completa. Quelle che lei chiama novità, se offerte spesso e in maniera continuativa, diventano col tempo pietanze “familiari”, quindi le consiglio di continuare a servirle in tavola senza offrire, però, l’alternativa. Cara signora, so che all’inizio sarà dura e certamente il suo bambino continuerà a fare capricci ma, come lei stessa mi scrive, sono “capricci” e come tali vanno considerati. Non si arrenda e soprattutto si mostri serena a tavola. La sua disperazione è avvertita da suo figlio, che la usa contro di lei. Può coinvolgerlo nella spesa e nella preparazione dei piatti, usando tanti colori e un po’ di fantasia. Ricordi che i piatti che riscuotono poco successo devono essere offerti per primi, perché la fame stimola la capacità delle papille gustative ad apprezzare meglio il sapore dei cibi.

Infine controlli che il suo bambino, dopo lo sport, non si serva ai distributori che spesso si trovano nelle palestre… magari scoprirà che suo figlio non “campa d’aria”.

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