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L'esperto risponde

Rifiuto del cibo, serve fermezza

Nome:
Età del bambino: 22 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Educazione
Domanda: Mio figlio non vuole saperne di mangiare. Mangia poco e solo se distratto, in genere mangia poca pastina con omogeneizzati o pomodoro e un vasetto di frutta. Non mangia praticamente niente di solido a parte qualche grissino ogni tanto e se lo metto a tavola con noi lui si siede solo per giocare, assaggia il cibo ma non deglutisce e lo sputa, dopo di che inizia a lanciarlo per casa. La pediatra mi ha detto che ci sono molti bambini come lui e che il peso va bene, è di circa 12,3 kg. Ma ho paura che se va avanti così mi diminuisca di peso. Sono preoccupata e veramente non so più cosa inventarmi per farlo mangiare!
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Come già detto ad altre sue “colleghe mamma”, la valutazione sull’adeguatezza dell’introito calorico si attua in funzione del peso corporeo, se suo figlio ha un peso nella norma vuol dire che mangia a sufficienza. Diverso invece è valutare se mangia bene o male. Capita spesso che in bambini un po’ difficili a tavola si tenda a proporre alternative di ogni genere e spesso inadeguate. Da ciò che ci racconta sembrerebbe che ci sia una buona base qualitativa: pastina/omogeneizzato/frutta in vasetto, ma temo del tutto inadeguata all’età di suo figlio. Dovrebbe passare alla preparazione domestica, se vuole inizialmente frullata o grattugiata in modo sempre più grossolano, per arrivare rapidamente al prodotto integro, adeguato alla dentatura di un bimbo di quasi 2 anni e passare quindi alla mensa dei grandi. Nel caso poi di bambini che tendono, non più piccolissimi, a lanciare il cibo o sputarlo, è più opportuno sospendere il pasto e passare al successivo nel quale, con maggiore appetito tenderà a mangiare e non a giocare. Questo tipo di atteggiamento del genitore richiede fermezza, ma nel tempo ripaga; come dicono gli anglosassoni: “be cruel to be kind”, ovvero per essere gentili successivamente, talvolta, è necessario essere un po’ “crudeli” nel mettere le regole basilari di comportamento. Allora buon lavoro e, per altri suggerimenti, legga le molte risposte su questo tema e si renderà conto di essere in buona compagnia!

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