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L'esperto risponde

Rifiuto del cibo

Nome: Victor
Età del bambino: 3
Sesso: maschio
Comune: Bari
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve, mi chiamo Lucia, ho un bambino di 3 anni che ha un problema con l'alimentazione. Si rifiuta categoricamente di assaggiare cibi nuovi a meno che non siano schifezze. Non beve latte, a volte qualche yogurt; mangia solo pasta ed esclusivamente col sugo. Non mangia verdure e neanche carne. Le uniche proteine le prende dal tonno. La frutta in grandi quantità ma solo quella omogeneizzata. Ultimamente capita spesso che salti i pasti, addirittura che non tocchi cibo per quasi un giorno. Per il momento va in un asilo dove non hanno la mensa e penso di trasferirlo in uno dove invece possa mangiare con gli altri bimbi. Cosa mi consiglia di fare? Secondo lei è il caso di farlo vedere da uno specialista dell'alimentazione? O uno psicologo? Grazie
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Lucia, non le sembra strano che il bambino sia disposto ad assaggiare solo quelle che lei chiama “schifezze”? E perché un bambino dovrebbe assaggiare schifezze se non sono i genitori a dargliele? Non sarà che il vostro atteggiamento lo condiziona molto, del tipo “non mi dire che vuoi assaggiare questo, le solite porcherie che fanno male!” Oppure ” Non so più come fare con te, se mangi la pappa ti dò la ” schifezza” di turno”. Con questi presupposti che cosa può pensare un bambino che ha già un rapporto difficile con il cibo? Che ci sono cose buone (premi) e cose cattive (la pappa) e che per qualche strano motivo i genitori si ostinano a dargli quelle non buone.

E poi un bambino di 3 anni mangia a tavola con i suoi genitori o è rincorso per casa? Spesso rimango sbalordita da quanto i genitori dipendano dai loro figli e non riescano a stabilire un rapporto inverso. Ottima l’intenzione di inserire Victor in un asilo con mensa dove avrà una idea più chiara di come si mangia e di quello che si mangia. Infatti c’è il rischio che voi gli diate “grosse quantità” di quello che gli piace, vedi la frutta omogeneizzata, e lui sia soddisfatto nel suo appetito.

L’idea dello psicologo può essere buona ma perché dia un consiglio in particolare a voi genitori sull’atteggiamento da assumere con Victor. Il mio consiglio è di smettere di piegarsi alle voglie di Victor ed iniziare a pensare a come fare per farlo crescere bene. Nessun bambino si è ammalato gravemente per qualche giorno di digiuno, quindi smettete di dargli la frutta omogeneizzata e solo quello che gli piace o a cui è abituato e piano piano il bambino si adeguerà alla sua famiglia. Mi faccia sapere.

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