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L'esperto risponde

Rifiuto del latte? Niente paura

Nome: Alessia
Età del bambino: 6 mesi e mezzo
Sesso: femmina
Comune: crotone
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Buongiorno, chiedo aiuto disperatamente. Ho scoperto da poco che la mia bambina è intollerante al lattosio. La minestrina con omogeneizzato la mangia volentieri, ma del latte non ne vuole sapere. Ho provato di tutto: ho cambiato, biberon, cucchiaino ho provato tutti i tipi di latte, ma niente. Non so più che fare. C’è qualcuno che mi può aiutare? Grazie.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Valentina, della sua lettera è chiaro soprattutto il tono disperato, ma non si comprende se parliamo di una intolleranza alle proteine del latte (frequente a quest’età e che potrà approfondire sul nostro sito), intolleranza allo zucchero del latte, appunto il lattosio, o del semplice rifiuto della piccola ad accettare il latte in assenza di una sintomatologia. Lei dice che ha scoperto che è intollerante al lattosio, ma come è stata fatta questa diagnosi? Perché è chiaro che una tale diagnosi deve essere basata su test adeguati e, di conseguenza, devono essere prese specifiche decisioni. Se Alessia è affetta da un’intolleranza o un’allergia alle proteine del latte vaccino, allora va semplicemente eliminato il latte e si potrebbe pensare ad una sua sostituzione con una formula a base di soia o di proteine del riso o di idrolisati proteici che il suo pediatra saprà consigliarle. Se Alessia è intollerante al lattosio, ma mi sembra improbabile a questa età, dovrebbero essere usate formule a base di latte vaccino ma senza lattosio. In ambedue le ipotesi, cambiare tettarella o biberon non influenza minimamente la sintomatologia. Nel caso invece, abbastanza frequente nei bambini allattati al seno, che la bambina si sia trovata a bere il latte con il biberon all’improvviso e non lo accetti, è chiaro che occorrerà armarsi di molta pazienza, ma nessuna disperazione, per far accettare alla piccola un nuovo strumento per alimentarsi. D’altra parte, se lei dovesse improvvisamente mangiare solo con le bacchette come i cinesi, avrebbe o no bisogno di un bel periodo di allenamento per riuscirci? Buono anche l’uso del cucchiaino che Alessia potrà utilizzare insieme alla sua mamma, magari condividendo almeno la colazione e la merenda. Pranzo e cena verranno assicurati dalla pappa con la quale le offrirà anche pesce, legumi e verdure. Mi viene però un dubbio: non è che sta offrendo porzioni di pappe troppo abbondanti, per cui semplicemente Alessia non vuole il latte solo perché già sazia?Se crede di essere troppo emotivamente coinvolta si faccia aiutare in questa impresa, ma soprattutto chiarisca quale genere di problema ha sua figlia. Mi faccia sapere.

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