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Risvegli notturni non sempre sono indice di fame

Nome: Lorenzo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Montignoso
Area tematica: Le giuste quantità
Domanda: Salve, ho qualche domanda in merito alla alimentazione di mio figlio. Colazione verso le 5 - 6 con 210 ml di latte di proseguimento, talvolta a metà mattina un pezzetto di mela/pera; ore 12 pranzo con 110 g di verdure sempre diverse e cotte al vapore e poi frullate, un omogeneizzato e tre cucchiai di pasta o riso cotti nel brodo. Merenda frutta con un biscotto e cena ore 19 idem come il pranzo. Il problema è che verso le 21 vuole bere un pochino di latte (talvolta riesco a fregarlo con la camomilla) e anche la notte ne beve circa 250 ml suddivisi in più riprese. Pensavo che aumentando le porzioni a cena non avesse più bisogno di latte e che finalmente si dormisse un po' di più invece no... ma allora cosa sbaglio? Come può avere ancora fame la notte?
Risvegli notturni non sempre sono indice di fame

Dott.ssa Alessandra Piedimonte

Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica

Cara Sara, molto spesso il sonno buono e regolare non è dovuto alla sazietà, esistono bambini che per loro caratteristica o per “inadeguata” igiene del sonno tendono a svegliarsi ripetutamente durante la notte (anche fino all’età scolare) e quindi in questi casi ci vuole solo tanta pazienza e prima o poi la situazione migliorerà da sé. Nel caso in cui invece Lorenzo abbia effettivamente fame potrebbe  proporgli il pasto completo aggiungendo la frutta alla fine dei pasti e magari provare a posticipare di un’oretta la cena in modo tale che rimanga un pochino più sazio al momento dell’addormentamento. A 11 mesi un po’ di latte prima della nanna è ammissibile, mentre cercherei di toglierlo la notte, proponendogli, ai suoi risvegli, semplicemente acqua. Quanto alla camomilla, non è una buona soluzione poiché essendo dolce gli procura un innalzamento della glicemia con conseguente salita anche dell’insulina, e con il risultato di stimolargli ancora di più l’appetito notturno. Infine, non ci dice nulla né di peso e altezza/lunghezza di suo figlio né di come sia andato il suo percorso di crescita… Questa mancanza di dati non consente di fare osservazioni più specifiche in merito alla composizione del pasto; l’unica cosa che le posso dire è che un intero omogeneizzato a pranzo e un altro a cena sono decisamente troppi; oltretutto non ci dice che tipi di proteine utilizza (solo carne? Carne e pesce? E i legumi? E le uova? E i formaggi?). Davvero informazioni troppo scarse, sarebbe bene che lei ci riscrivesse, se ha ancora dubbi, fornendo tutti i dati di cui le ho parlato.

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