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L'esperto risponde

Sano sviluppo: come educare il bambino alla colazione

Nome: Elia
Età del bambino: 6 anni
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Mio figlio ha sei anni, è alto 110 cm e pesa 16 kg. Al mattino rifiuta regolarmente la colazione, qualsiasi cosa gli proponga (dal dolce al salato, dal casalingo al confezionato, dalla brioche fino addirittura alle patatine) nonostante io mi sieda regolarmente a tavola col fratello minore (dedicando almeno 15-20 minuti) a fare colazione (latte e biscotti) e chiacchierare con lui.Ho provato ad insistere e l’unico risultato che ho ottenuto è stato che poi ha vomitato.Un paio di ore dopo il risveglio inizia a sentire un languorino (quando è a casa mangia un pezzo di pane o di focaccia) ma a scuola gli vietano di mangiare e solo alle 11,30 gli offrono un frutto (che non sempre gradisce e talvolta rifiuta).Durane la mattina accusa vistosi cali di attenzione e spesso non digerisce il pranzo (mensa scolastica). Fa merenda (pomeriggio) con un succo di frutta, talvolta qualche biscotto.A cena alterno carne, pesce, legumi e formaggio abbinati con verdure e carboidrati. Le porzioni (non di frutta e verdura) non mi paiono eccessive – una fettina oppure un filetto di pesce, talvolta un piatto unico (riso, minestra o pasta) per offrigli il formaggio “di nascosto”.Non fa spuntini e mangia al più 2-3 caramelle nell’arco della giornata. Anche riducendo la cena serale (mandandolo a dormire con un po’ di fame) al mattino rifiuta comunque di mangiare.Talvolta è accaduto che si sia addormentato prima di cena, ciononostante il mattino seguente non ha mangiato accusando poi malori nel corso della mattina. Purtroppo “ho rinunciato” alla sua colazione ma ora che è a scuola questo sembra abbia (come ovvio) ripercussioni sulla sua attenzione (le maestre dicono che si distrae).Crede che sia giusto che le maestre rifiutino di lasciargli mangiare un pezzo di pane (solo pane, niente companatico)?
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Dal suo resoconto sembra proprio averle provate tutte e partendo da una base di attenzione e consapevolezza, ma proviamo a trovare una soluzione. Non fa riferimento a elementi clinici perciò forse ha già valutato con il suo pediatra eventuali problemi che possano dare una difficoltà d’accrescimento. Di fatto suo figlio è nella norma per altezza (al 10° percentile) ma risulta sottopeso (BMI inferiore al 3° percentile). Quanto agli aspetti nutrizionali-comportamentali, iniziamo dalla questione della colazione assente, sicuramente un problema che condiziona l’intera giornata alimentare e, come lei giustamente ci racconta, può compromettere l’attenzione durante la mattinata scolastica. L’inappetenza al mattino è frequente, spesso indotta dalle cattive abitudini familiari (non è il suo caso) altre volte legata all’emotività dei bambini. Proporre molte alternative non giova mai molto (tantomeno le patatine), piuttosto cerchi di coinvolgere suo figlio a freddo, il giorno prima, nella scelta di una possibile colazione. Tenderei a proporre opzioni dal gusto semplice e di consistenza secca (meglio accettate visto anche la tendenza al vomito) quali pizza, pane tostato o biscotti secchi da consumarsi, inizialmente, non tanto a casa quanto lungo la strada verso la scuola in macchina o meglio ancora a piedi. Concordo che un frutto a metà mattina possa non essere l’ideale dopo il digiuno, ma il problema è a monte, e differenziare la merenda solo per suo figlio penso che non gioverebbe all’assetto generale. Tenderei a modificare la merenda del pomeriggio con una fonte di calcio (altrimenti scarso) attraverso un bel frullato (latte e frutta, eventualmente un biscotto) o uno yogurt con dei cereali. Imposti poi la cena in modo strutturato con primo o pane, secondo e contorno ed eviti il piatto unico.

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