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L'esperto risponde

Scarso accrescimento: può essere l’intestino attivo?

Nome: Jacopo
Età del bambino: 14 mesi
Sesso: maschio
Comune: TORINO
Area tematica: Allattamento e divezzamento
Domanda: Mio figlio è nato con parto cesareo d’urgenza alla 37° settimana con i seguenti parametri: peso 2.800 kg sceso a 2.680, statura 47 cm. Nei primi quattro mesi la crescita è stata buona e si collocava sul 50% sia per l’altezza che per il peso (alimentazione con latte materno per circa il 90% e latte artificiale per il residuo 10%). Dal 5°-6° mese circa è rimasto invariato il percentile del peso, mentre per la statura è sceso al 25° percentile. L'alimentazione è variata con allattamento misto, latte materno per circa il 50%. Il passaggio al percentile inferiore per la statura mi preoccupa un poco (io e mio marito siamo nella media, 1.70 io e 1.80 mio marito). Ho il timore che l'alimentazione non sia adeguata (lo svezzamento è iniziato al sesto mese) o che vi siano problemi nell'assimilazione. Inoltre l'intestino è molto attivo, subito dopo ogni pasto, colazione e merenda, e nella maggior parte dei casi, le feci non sono compatte, e in alcuni periodi quasi liquide: in questi casi sostituisco il latte di crescita con latte di capra o ad alta digeribilità e, dopo qualche giorno, va meglio (in passato sostituivo temporaneamente il latte artificiale vaccino con uno senza lattosio). Fino all'8° mese circa ha sofferto di leggero reflusso, sparito a svezzamento iniziato. Devo attuare approfondimenti con esami o visite specialistiche? Grazie mille.
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Carla, definire perfettamente la lunghezza di un bambino alla nascita e nei primi mesi di vita è piuttosto complicato e risente molto dell’esperienza dell’operatore. Infatti, a questa età, anche solo qualche centimetro può variare il percentile di riferimento. Inoltre è normale che dopo i primi mesi di vita i bambini si collochino su una curva di crescita che può differire da quella della nascita, per cui, non mi preoccupa molto questo cambiamento di percentile.

Quello che invece mi sembra di capire è che questo rallentamento coincida con il divezzamento e con la comparsa di un intestino molto più attivo. È su quest’ultimo punto che si dovrà indagare con un esame chimico fisico delle feci, un esame parassitologico delle stesse e con un test ematico per la celiachia. Naturalmente è opportuno che si rivolga al suo pediatra, soprattutto per evitare di fare eccessivi pasticci con il latte che, quando viene sostituito, deve avere una sua logica precisa in rapporto al problema esistente, alla patologia che si suppone e i risultati che si vogliano ottenere… L’unica cosa certa, riguardo alle sostituzioni da lei tentate, è che il latte di capra, sotto l’anno di età, non va usato, al pari del latte vaccino, perché si tratta di latti del tutto inadeguati per le necessità del bambino. Mi faccia sapere.

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