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L'esperto risponde

Scarso accrescimento

Nome: Jonathan
Età del bambino: 6 mesi e 1/2
Sesso: maschio
Comune: Trieste
Area tematica: Sano sviluppo
Domanda: Gentile medico, le scrivo per chiederle un parere sulla crescita del mio bambino di sei mesi e mezzo. È nato il 10 giugno con parto cesareo perché podalico a 38 settimane e mezzo, con un peso di 4.570 kg e una lunghezza di 55 cm. Il bimbo è stato allattato al seno con una crescita più che brillante nei primi due mesi (in cui è aumentato di circa 1.500 kg). Dalla fine del secondo mese, però, il bambino ha iniziato ad avere numerosi problemi, presumibilmente di reflusso, che lo hanno portato a saltare svariate poppate di seguito con pianti e urla ogni pasto. Questo allattamento irregolare mi ha portato a una diminuzione del latte, così che da quando aveva poco meno di tre mesi ho dovuto allattarlo artificialmente. Il bimbo è stato seguito dalla pediatra e dall'ospedale, ma nessuno dei medici ha espresso particolare preoccupazione né per le difficoltà ad alimentarsi né per lo scarso aumento di peso che ne conseguiva. Il bimbo per contro è sempre stato vivace, curioso, sorridente e con alcun disturbo del sonno notturno. Col passare del tempo, l'addensante nel latte (crema di riso) e un breve periodo di ranitidina il problema è molto migliorato: pur avendo episodi di vomito saltuari e segni di disturbo allo stomaco, le poppate sono diventate molto più serene. Dall'età di 5 mesi è iniziato lo svezzamento che procede con successo. Il bambino adora il cucchiaino, e dopo un mese e mezzo dai primi assaggi mangia con entusiasmo la pappa (anche se saltuariamente la vomita). Tuttavia ha iniziato a rifiutare il latte sempre più spesso, ma senza pianti particolari... Semplicemente chiacchiera al biberon e lo spinge fuori con la lingua attendendo gli venga offerto qualcosa di "meglio".Dall'età di due mesi in poi, il bimbo è cresciuto solo 300 g al mese, tutti i mesi costantemente, non un grammo in più né in meno, pur permanendo sempre sopra il 97esimo percentile in altezza, e questo accrescimento moderato, anche se in primis era dovuto appunto al reflusso, ora non è incrementato per il semplice fatto che il bambino si rifiuta di mangiare di più (se beve latte non supera mai i 160ml...). Alla visita del 6 mese il bambino pesava 7.600 kg per 74 cm di lunghezza. Le sembra un peso adeguato all'altezza? Stando alle tabelle sembrerebbe proprio di no...La pediatra continua a non essere preoccupata , ma io talvolta guardo gli altri bambini della sua età e mi sembra magrissimo. Sicuramente la sua estrema vivacità e il suo atteggiamento sveglio, brillante e curioso nei confronti del mondo che ha sempre dimostrato, mi rassicurano, ma essendo mamma la paura che "deperisca" è sempre dietro l'angolo. Ringrazio anticipatamente!
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Jessica, grazie per il dettagliato resoconto, in effetti la curva di accrescimento di Jonathan ha avuto una grande flessione nel peso (ora al terzo percentile) mantenendo molto elevata la lunghezza. Sicuramente le problematiche legate al reflusso hanno avuto un ruolo fondamentale nel rallentamento, ma se questo è risolto non vi dovrebbero essere difficoltà nel recupero. Bisognerebbe valutare l’introito alimentare totale attuale per capire meglio, così come sarebbe utile sapere quali sono state le modalità di crescita di voi genitori nel vostro 1° anno di vita. Sicuramente la riduzione nell’assunzione del latte a 6 mesi compromette il monte- calorie totale, ma questo non è infrequente nei bambini con reflusso. Posso ipotizzare che tutte le calorie assunte siano state utilizzate dal bambino per garantire l’ottimo accrescimento staturale a discapito di quello ponderale. Detto ciò, stante la tenera età di Jonathan, suggerisco una visita specialistica gastroenterologica/nutrizionale pediatrica per valutare le condizioni fisiche generali, l’assetto alimentare ed eventualmente l’entità del reflusso residuo, anche se la vivacità e il complessivo stato di benessere lasciano pensare che non vi sia di mezzo alcuna patologia importante. Infine un esame per verificare una eventuale forma di celiachia potrebbe essere utile.

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