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L'esperto risponde

Settimana breve e rientri pomeridiani

Nome: tanti
Età del bambino:
Sesso:
Comune: Schio
Area tematica: Altro
Domanda: Buongiorno, siamo un gruppo di genitori con figli che prossimamente dovranno iscriversi alla prima media. Ci è stato richiesto di eliminare la soluzione con il sabato, che permetterebbe di pranzare in famiglia ogni giorno alle 13.00-13.30. Siamo fermamente convinti che l’orario 8-14 sia una soluzione bislacca o quantomeno discutibile in quanto tiene più conto di ragioni organizzative/economiche che di quelle didattiche e salutistiche. Vogliamo chiedere alla scuola di attivare un orario alternativo: 8.00-13.00 dal lunedì al venerdì più due rientri pomeridiani con un’ora di pausa per il pranzo con pasto fornito dai genitori. Ci farebbe piacere conoscere il suo parere professionale in merito alle due alternative. Abbiamo cercato se esistono degli studi che abbiano preso in esame le eventuali controindicazioni di un pranzo tardivo in età scolastica, ma le informazioni purtroppo sono scarse perché questa soluzione pare non essere condivisa in nessun altro paese. Grazie
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Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cari Genitori Informati, in effetti non esistono linee guida specifiche rispetto al problema proposto in quanto, di fatto, il pranzo viene post-posto solo di 1 ora e questo di per sé, con i dovuti accorgimenti, non rappresenta un problema di “salute nutrizionale”. In alcune scuole, nelle grandi città dove sono purtroppo presenti problemi di distanze e traffico che rendono l’orario del pranzo ancora più posticipato rispetto all’ora di uscita dalla scuola, si prevedono, rispetto all’uscita alle 14.00, due spuntini nel corso della mattinata alle 10.00 e alle 12.00, ma credo che questo problema sia minimo in una città che non raggiunge i 40.000 abitanti ed è quindi molto più a “misura umana”. Di base resta importante che i ragazzi facciano una colazione adeguata ed abbondante in modo da affrontare una mattinata di studio al meglio delle condizioni.

Concordo comunque fortemente con il tema del pranzo condiviso in famiglia, momento importante e ricco di significati sebbene non possibile per tutti i bambini in funzione del lavoro dei genitori, ma per il quale varrebbe seriamente la pena di fare qualche sforzo in più. La soluzione che voi proponete appare estremamente ragionevole ed efficace, forse la migliore a garanzia comunque della settimana corta e allo stesso tempo nel rispetto di momenti di condivisione familiare. Come avete evidenziato vi sono però spesso, se non sempre, delle ragioni economiche da tenere in considerazione al di là del reale interesse assoluto dei bambini. Il rientro pomeridiano richiederebbe la presenza di un docente anche per seguire i ragazzi durante il pasto nonché la permanenza del personale della scuola oltre l’orario consueto della didattica. Inoltre la vostra proposta di “portare il pasto da casa” mi sembra un po’ meno appropriata in un’età in cui i ragazzi sono molto attenti al comportamento del gruppo ed allo stesso tempo sono più frequenti comportamenti alimentari totalitari. Per forza di cose il pasto dovrebbe essere un pasto freddo, probabilmente composto da panini o focacce, con scarso consumo di verdure, che potrebbe rafforzare nei ragazzi la convinzione che pasti cosi organizzati siano salutari, se vengono proposti dalla famiglia e consumati in un ambiente protetto come la scuola. Infine con il pasto portato da casa si potrebbero rafforzare o evidenziare le ineguaglianze socio-economiche presenti nelle classi.

Per chiudere, invece, sul tema della distribuzione didattica su 5 o 6 giorni, a mio parere la settimana breve garantisce un maggior riposo e tempo libero e di famiglia ai ragazzi che oggi sono sempre oberati da mille impegni e gravati, spesso, da molti compiti pomeridiani. Dovremmo sempre considerare che al fianco di scelte nutrizionali sane bisogna affiancare quelle più generali di uno stile di vita che consenta tempo familiare, attività informali o non strutturate e addirittura qualche minuto di noia!

Comunque vada, sono certo che con le vostre attenzioni troverete il giusto equilibrio. Buon anno e buone medie, o primaria di secondo grado, che dir si voglia!

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