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L'esperto risponde

Stitichezza ostinata: che fare?

Nome: Ernesto
Età del bambino: 31 mesi
Sesso: maschio
Comune: Foligno
Area tematica: Educazione
Domanda: Salve. Mio figlio da quando ha 5 mesi soffre di stitichezza. Abbiamo fatto le analisi per la celiachia e altro e sono negative; siamo andati avanti con Laxipeg ed ora Macrogol ad alti dosaggi. Ora è subentrato un rifiuto psicologico da parte sua, e anche se ha lo stimolo la trattiene. La neuropsichiatra mi ha consigliato di non agire in nessun modo, così lui è arrivato a una settimana senza evacuare, con immaginate quanto disagio. Gli prendono delle crisi di pianto e urla e non va in bagno. Mi date qualche consiglio? Grazie mille
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott. Federico Mordenti

Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Cara mamma Michela, sembra che Ernesto abbia una stitichezza ostinata e, a quanto posso dedurre, lo sforzo evacuativo, verosimilmente per la durezza delle feci, gli provoca dolore. E’ per questo che preferisce non provarci neanche. Spesso il dolore è peggiorato da una ragade anale che si è stabilita nel tempo proprio a causa delle feci caprine, perciò prima di tutto verificate con il pediatra una sua eventuale presenza. Se è presente una ragade, questa va curata con specifiche pomate. Converrebbe anche per un po’ di tempo far assumere ad Ernesto un cucchiaio di olio di vasellina al giorno mischiato nelle minestra: questo piccolo aiuto fa in modo che le feci siano più morbide e quindi siano meno irritanti nel momento dell’evacuazione. In generale cercate di mantenere la calma, mostrategli o spiegategli quanto è piacevole e liberatorio l’atto evacuatorio di per sé, rinforzate positivamente l’evento con una bella uscita per il parco o un giochino desiderato. Da un punto di vista nutrizionale/comportamentale, è fondamentale incrementare la quantità di verdure ricche in fibra, limitando in fase iniziale quelle che hanno un effetto meteorizzante (aria nel pancino) come broccoli, broccoletti, carciofi e legumi che possono rallentare in taluni casi la progressione della massa fecale. Incrementate la frutta, in particolare kiwi e prugne secche se gradite. Fate bere a Ernesto almeno 1 litro di acqua al dì, e portatelo a muoversi tanto in quanto questo facilita la progressione delle feci nell’intestino. Teneteci aggiornati, e auguri!

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