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L'esperto risponde

Sviluppo del linguaggio: difficoltà con le prime parole

Nome: Marcello
Età del bambino: 22 mesi
Sesso: maschio
Comune:
Area tematica: Altro
Domanda: Sono un po’ preoccupata perché il mio bimbo ancora non parla molto, dice solo poche parole, però quando lui vuole qualcosa non lo dice ma si fa capire con le manine. Quando io gli parlo o gli dico di fare qualcosa, lui mi capisce e fa quello che io gli dico, quando lo chiamo lui viene da me. Non so come tranquillizzarmi perché ho una nipotina di 2 anni e lei parla tanto, ripete tutto quello che la mamma le dice e mentre il mio tesoro ancora non parla ancora. Vi prego, dottore, rispondetemi alla domanda sono una mamma molto preoccupata.
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Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

I ritmi di sviluppo del linguaggio mostrano una grande variabilità individuale. Se un bambino di 2 anni non è in grado di dire parole o brevi enunciati non siamo autorizzati a pensare che ci possa essere qualcosa di patologico. Infatti per il linguaggio non è corretto identificare un ritardo nell’acquisizione con problemi di sviluppo cognitivo. La maggior parte dei bambini che parlano tardi ha ottime capacità intellettive che permette loro di supplire con diverse strategie: gesti, suoni. Ciò che è necessario escludere sono difetti di udito, soprattutto in quei bambini che hanno avuto otiti a volte ripetute, ed alterazioni del normale sviluppo psico-fisico ed affettivo, quest’ultimi evidentemente assenti in Marcello.

La percentuale di bambini con un ritardo linguistico a 2 anni oscilla tra il 9% e il 17% con una prevalenza di maschi sulle femmine.

Sono bambini che parlano tardi e che intorno ai 3 anni spesso colmano il ritardo. I bambini che intorno ai 31 mesi non combinano almeno due parole per indicare un pensiero (mamma pappa) vanno aiutati con terapie logopediche individuali e/o di gruppo.

Consiglio di essere pazienti e di parlare con il bambino scandendo bene le parole ed utilizzandole in modo corretto e appropriato ogni volta che ci si rivolge a lui o lui ci indica qualcosa.

Inoltre si è dimostrato estremamente utile leggere ai bambini i libri fin dalla nascita, maneggiandoli insieme a loro, per incuriosirli alle parole ed insegnargliene sempre di nuove. Esiste il sito Natiperleggere (consiglio di visitarlo), che mette d’accordo pediatri e bibliotecari per ragazzi, che può aiutare nella scelta dei libri più adatti alle varie età. Indipendentemente dal grado di sviluppo del linguaggio, leggere ai bambini avvicina e pone le basi per un eloquio più ricco.

 

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