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L'esperto risponde

Tempo libero per le mamme

Nome: Greta
Età del bambino: 20 mesi
Sesso: femmina
Comune: Ribera
Area tematica: Altro
Domanda: Salve, mia figlia ha 20 mesi e non vuole camminare da sola, è terrorizzata. È troppo attaccata a me, non mi dà il tempo di fare niente, è troppo viziata. Le do ancora il seno ma mangia poco. Pesa quasi 10 kg ed è alta 87 cm. Il mio pediatra mi dice di aumentare la pasta a 6 cucchiai, ma niente, ne mangia 4 o a volte 5 cucchiai. Di latte non ne vuole. Come faccio?
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Cara Maria Rita, é più importante che Greta mangi un cucchiaio di pasta in più o che voi due cominciate a vivere una relazione più serena? Dalla sua mail avverto il suo disagio, che la bambina, che vive sempre attaccata a lei, non fa che rifletterle amplificato. Certamente l’allattamento al seno è importante, ed è bellissimo poterlo proseguire a lungo, anche per il benessere di quella che oggi conosciamo come la “diade madre-bambino”. La diade è costituita dalla coppia mamma-figlio che è tanto unita da diventare un solo organismo. Questa relazione che giustamente è molto forte alla nascita e si stabilisce nei primi giorni di vita con un processo chiamato “attaccamento” si mantiene per circa 1 anno e mezzo- 2, quando, col processo opposto, detto del “distacco”, mamma e bambina tornano ad essere due entità autonome, ognuna delle quali prosegue giustamente il suo percorso di crescita. Come ogni altro organismo, anche la diade è in buona salute quando tutte le sue componenti stanno bene. In questo caso mi sembra di poter dire che ambedue siete in sofferenza: pare che nel vostro caso continuare ad allattare intensivamente da un lato richieda troppo sacrificio, fisico e psicologico da parte sua, dall’altro generi confusione alimentare nella bambina. Se vuole continuare a mantenere ancora per un po’ questa bellissima pratica, le proporrei, certamente con l’aiuto di suo marito o di qualcuno che le può stare vicino – perché la piccola all’inizio sarà molto insistente – di iniziare a dare delle regole, sia di orario che di qualità dei pasti alla piccola Greta, mantenendo l’allattamento al seno solo in pochi e definiti momenti della giornata, ad esempio al risveglio al mattino, e la sera per favorire l’addormentamento. Certo, questo comporterà qualche difficoltà, perché questi simpatici animaletti che sono i nostri figli non si accontentano mai della nostra disponibilità e più essa è maggiore e più ne pretendono, e penso che Greta non sarà diversa, e cercherà di avere la disponibilità sua, e del suo seno, tanto quanto ne aveva prima. Ecco perché è importante avere una persona accanto che l’aiuti a gestire la piccola in questo passaggio: stabilite orari più precisi e pasti definiti da consumare a tavola con la sua famiglia (la bambina ha quasi 2 anni), compreso il latte o lo yogurt seduta vicino alla sua mamma che fa colazione o merenda; compensate la piccola ridefinizione dei tempi con pochi vizi ma tante coccole al momento giusto; e si conceda qualche momento in più da sola per se stessa. Anche questo punto è importante, perché le mamme devono imparare a gestire la relazione con i figli riservandosi dei tempi per se stesse durante i quali i piccoli devono essere autonomamente occupati in altri giochi da fare da soli. Allo stesso tempo è bene che il tempo condiviso venga usato meglio, ad esempio leggendo un libro, giocando in due, ripetendo canzoncine e filastrocche. E papà possiamo coinvolgerlo? Camminare verrà da solo quando la piccola comincerà a fidarsi di se stessa e a vivere più serenamente con la sua mamma. Ha tutto il mio sostegno, mi faccia sapere.

 

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