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Troppo latte fa male

Nome: Paolo
Età del bambino:
Sesso:
Comune: trino
Area tematica: Altro
Domanda: Buonasera, mio figlio ha 19 mesi e da 6 mesi non mangia niente tranne latte, biscotti e un po' di pane. A colazione beve 240 ml di latte con 2 biscotti, a pranzo rifiuta qualsiasi cosa mangiamo noi, quindi prende di nuovo il latte, nel pomeriggio fa un posolino e spesso non fa merenda. A cena stesso problema, a volte assaggia un pezzetto di carne ma deve essere impanata o comunque croccante. Prima di andare a letto di nuovo latte. Quando ha iniziato lo svezzamento mangiava tutto, carne verdura, pastina, ovviamente tutto frullato. Di punto in bianco ha rifiutato qualsiasi cosa. Sono disperata. Che devo fare? Grazie
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Ilaria, non sappiamo quale può essere la causa che spinge bambini che prima mangiavano tutto a diventare selettivi, sappiamo per certo, però, che non aiuta essere apprensivi, insistere nella somministrazione di alimenti poco graditi e, soprattutto, sostituire la mancanza del pasto con il latte. Il latte non è una bevanda qualsiasi, è un alimento abbastanza completo, ma insufficiente a questa età per vari nutrienti; tuttavia per molti bambini esso è abbastanza ricco da poter sostituire il pasto, almeno in termini di calorie assunte, annullando così il loro senso di fame. Quindi penso che la prima cosa da fare con Paolo sia di ridurre la quantità di latte e di non utilizzarlo come sostituto del pranzo. Bene quindi a colazione e merenda, un po’ meno prima di andare a letto; se proprio in questo momento appare indispensabile per l’addormentamento, è consigliabile che le quantità siano molto ridotte (magari una cinquantina di cc) e progressivamente sempre più diluito con acqua.

Il pranzo e la cena invece devono essere due momenti diversi, dove gli alimenti offerti, in piccole quantità, adeguate dunque all’età, devono essere solidi. Il bambino deve dimenticare l’associazione cibo-latte che per lui è diventata automatica. Probabilmente all’inizio sarà impegnativo e accompagnato da qualche capriccio. Ma se lei riesce a tener duro e a non farsi commuovere dai suoi digiuni potrebbe essere più naturale per Paolo assaggiare nuovi alimenti, e questo ci basta all’inizio. Lo faccia pasticciare con le mani ed il cucchiaio perché possa prendere più confidenza con il cibo e, per lo stesso motivo, lo faccia sedere a tavola durante i vostri pasti per un primo approccio visivo e poi anche gustativo con il cibo dei grandi. Non si scoraggi, non si faccia commuovere dai digiuni e accompagni Paolo in questo nuovo mondo alimentare senza l’incubo che non si alimenta abbastanza e si ricordi che nessun bambino ha mai avuto problemi seri per aver digiunato qualche giorno. Mi faccia sapere.

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