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L'esperto risponde

Un papà preoccupato e un bambino che piange e mangia solo ciò che vuole

Nome: Mario
Età del bambino:
Sesso:
Comune: rovereto
Area tematica: Educazione
Domanda: Buongiorno, sono papà di Mario, un bimbo di 3 anni e mezzo allattato fino a 3 anni. Da quando siamo riusciti a staccarlo dal seno mangia pochissimi cibi e si rifiuta di provarne di nuovi, un rifiuto assoluto. Adesso mangia: patatine fritte, ne va ghiotto, latte con qualche biscotto (siamo riusciti a toglierli il biberon ma lo beve da un recipiente che ha un tappo con 2 buchi, senza il tappo fa storie), mela, yogurt, panino con salame. Appena assaggia qualcosa di diverso vomita e piange. Non pensiamo abbia problemi organici, anche il pediatra l'ha escluso. Abbiamo provato a cucinare insieme, a fare la spesa insieme, di tutto ma lui niente si rifiuta. Non sta frequentando l'asilo assiduamente e quando va la madre lo va a prendere prima del pranzo in quanto appena gli altri bimbi si siedono lui se ne sta in disparte e inizia a piangere. Siamo disperati, sta dimagrendo a vista d'occhio, non sappiamo che pesci pigliare, un consiglio un parere sarebbe veramente gradito. Grazie aspetto una risposta.
Tomaselli

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli

Dietista

gentile signor Andrea, mi dispiace essere così diretta, ma di fronte ad un bambino che mangia solo ciò che vuole, come patatine fritte e panini col salame, si può pensare solo una cosa: Mario è un bambino viziato. Quindi, non è assolutamente colpa del piccolo, ma di voi genitori. Quando si allatta così a lungo, può succedere che, inizialmente, il bimbo abbia poca curiosità verso i cibi nuovi. Dopo tutto, sono passati solo 6 mesi da quando sua moglie ha smesso di allattare. Ma, dal suo “siamo riusciti a staccarlo dal seno”, intuisco che il piccolo avesse già un’alimentazione monotona e che, mi permetto, lei avesse intuito  che questo legame troppo forte con la mamma stesse causando dei problemi nell’alimentazione di suo figlio. Il fatto che sua moglie corre a prendere Mario prima del pranzo a mensa, me lo conferma. Tutti i bambini hanno diritto alla mensa scolastica. Tutti, anche e soprattutto quelli viziati.

Smettete di friggere patatine perché ne è ghiotto, smettete di preparare panini col salame perché l’importante è che mangi qualcosa, e smettetela di portarlo a casa quando dovrebbe stare seduto a tavola con i suoi amici di scuola. E tutto questo è solo e solamente per il suo bene, anche se piange in disparte. Mario, come tutti i bambini, piange quando non viene accontentato, non perché sta male. Mi dispiace me il vecchio proverbio “il medico pietoso fa la piaga cancrenosa” è molto istruttivo. Nessun bambino si lascia volontariamente morire di fame in presenza di cibo, perciò non cedete al suo ricatto per il suo bene. Nell’ambito delle responsabilità condivise, anche con i bambini di 3 anni, i genitori scelgono cosa far mangiare ai figli ed i bambini scelgono quanto mangiare di quella porzione. La sua perdita di peso non dovete viverla come un senso di colpa che vi porta a soddisfare ogni suo capriccio, ma come un segnale che qualcosa non va, nella sua alimentazione e nella sua educazione.

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