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L'esperto risponde

Un pasto difficile

Nome: Noemi
Età del bambino:
Sesso:
Comune: senise
Area tematica: Disturbi dell’alimentazione
Domanda: Buongiorno, ho una bambina di circa 8 anni, sin dalla nascita non è stata una gran mangiona. Nei cambi di stagione mostra meno interesse per il cibo di quello che ha di solito (mangia solo il primo e la frutta),d a quando va a scuola, però questi episodi sono sempre più frequenti. Le ho provate tutte, dalle minacce ai ricatti, a far finta di niente quando lasciava sempre più minestra nel piatto fino a giorni di digiuno totale. Ho provato con ogni tipo di integratore alimentare che prometteva un aumento dell'appetito, ma non è servito a niente. La mia preoccupazione più grande è che essendo una bambina particolarmente sensibile e suscettibile possa avere disturbi legati all'alimentazione. Il mio pediatra parla di ansia da prestazione (tra l'altro è molto brava e studiosa). Cosa potete consigliarmi?
marina-cammisa pediatra - alimentazione bambini by coop

Dott.ssa Marina Cammisa

Pediatra

Gentile Mariella, non avrebbe la possibilità di un bel campo estivo? Noemi va incoraggiata a stare con gli altri, a misurarsi con i suoi compagni e magari condividere con loro il pasto.  Probabilmente la piccola ha nella sua vita la stessa ansia di prestazione che lei le chiede con il cibo. È una specie di braccio di ferro tra voi due, dove lei, la piccola, non può che uscirne vittoriosa. Nel suo bisogno di confrontarsi, Noemi ha trovato nella sua mamma la giusta interlocutrice da contestare e penserà “se sono così brava a casa, fuori…” . Naturalmente sono tutte fantasie di un medico che vede le cose a distanza e che nel suo desiderio di stare vicino al difficile ruolo di genitore si lascia andare. Eppure di vero c’è che i genitori dovrebbero mostrare meno ansia nei confronti delle “prestazioni” alimentari dei propri figli. Il vero dramma a cui non saprei rispondere è quello in cui mi si chiedesse che fare in caso di mancanza di cibo.

Cara Mariella, la disappetenza ai cambi di stagione e soprattutto con i primi caldi è la regola per tutti, non potrebbe essere che il primo e la frutta siano sufficienti per una bambina di 8 anni? E non potrebbe essere che invece la sera le potrebbe proporre solo secondo, verdure e frutta? Trovate un vostro equilibrio, la faccia sempre mangiare a tavola con voi e solo quello che prepara per tutti. Un gioco che potrebbe stimolare la sua curiosità potrebbe essere quello di indovinare gli ingredienti che ha utilizzato nella preparazione dei pasti. Deve essere un gioco serio mangiare, così come scegliere di non farlo. Sembra difficile ma è possibile, mi faccia sapere. Un’ultima cosa: scherzando e ridendo faccia sapere a sua figlia che non serve a nessuno essere sempre perfetti a scuola e che molti dei più grandi scienziati a scuola erano delle schiappe. Non vorrei che questa continua “bravura” che la bambina potrebbe avvertire come richiesta dagli adulti diventasse davvero il preludio di problemi psicologici più seri.

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