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Palla prigioniera

Palla prigioniera

Palla prigioniera è un tradizionale gioco per bambini da fare in gruppo all’aperto, in un giardino o in un cortile. Per giocare serve un pallone. Palla prigioniera non va confusa con un altro gioco, piuttosto diverso, detto palla avvelenata.

Giocatori: da 8 bambini in su

Come si gioca: si dividono i bambini in due squadre di almeno quattro giocatori ciascuna e si individua un campo di gioco rettangolare, diviso a metà. Ogni metà deve comprendere una zona più piccola alla sua estremità (che sarà la “prigione”) e una più grande al centro. Nelle zone centrali si dispongono i componenti delle due squadre. Si nominano due capitani e si sorteggia la squadra che sarà la prima a lanciare la palla.

A turno, quindi, si dovrà cercare di colpire un avversario lanciando la palla con le mani. Chi effettuo il lancio non può uscire dal campo di gioco né superare con i piedi il confine che divide le due aree, mentre chi riceve può muoversi solo orizzontalmente.

Quando un avversario viene colpito dal pallone viene “fatto prigioniero” e si deve spostare nella fascia più piccola, dietro al giocatore della squadra che ha messo a segno il colpo.

Se un prigioniero prende la palla, può cercare di colpire gli avversari tirando dalla prigione: se ci riesce torna a essere libero.

Se invece dopo un tiro la palla viene presa al volo dal giocatore della squadra avversaria, chi ha lanciato viene “fatto prigioniero”.

Obiettivo: vince la squadra che riesce a catturare tutti gli avversari (o il numero maggiore).