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La tata consiglia

I bambini non temono il “diverso”

La scuola è una comunità varia, e se è vero che nessuna persona è uguale a un’altra, è altrettanto vero che ci sono diversità più accentuate di altre. Rispetto e solidarietà sono atteggiamenti spontanei per i bambini, e spesso capita che siano i genitori quelli più preoccupati per la presenza di ragazzini “diversi” in classe. Una delle ragioni è il timore che possano rallentare il ritmo di apprendimento, e che di conseguenza gli altri bambini possano “restare indietro”. Questa paura è quasi sempre immotivata: la scuola dovrebbe essere capace di affrontare queste situazioni. E laddove gli insegnanti non arrivino, si può confidare sull’intervento di esperti esterni o sfruttare gli appositi progetti adottati dalla scuola. I compagni stranieri o in difficoltà sono piuttosto una risorsa per la classe: è grazie a loro che i nostri bambini imparano modi diversi di affrontare la vita, pazienza e attesa, spirito di gruppo e capacità di cooperazione.