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Malattie infantili

Allarme pidocchi

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Ancora una volta è partita la psicosi pidocchio: a scuola le ipotesi sono innumerevoli, le famiglie si domandano dove hanno sbagliato, le insegnanti si colpevolizzano per non essere riuscite a bloccare in tempo la diffusione, i sospetti si concentrano sul meno curato degli alunni che non può che essere stato il veicolo e parte la caccia allo shampoo migliore.

Tutto falso, poco pertinente e inutile perché i pidocchi non prediligono un particolare ambiente, in quanto sopravvivono per poco lontano dai capelli, non sono particolarmente nocivi, non essendo il veicolo di altre malattie e, soprattutto, si possono debellare con facilità usando gli strumenti giusti.

Cosa sono i pidocchi?

Sono insetti visibili a occhio nudo (1-3 mm). La femmina vive da 1 a 3 mesi ma muore entro 24 ore se separata dall’uomo. Produce in questo periodo più di 300 uova, dette lendini, al ritmo di 4-5 al giorno. Le lendini sono biancastre e si attaccano alla radice del capello. Dopo 6-10 giorni dall’uovo esce una ninfa che diverrà adulta entro 10 giorni, mentre le lendini, ormai vuote, opache, rimangono tenacemente attaccate al capello.

Come si trasmettono?

Esclusivamente per contatto o attraverso alcuni indumenti tipo i cappellini, i pettini o i giocattoli che a volte i bambini si scambiano. NON saltano.

La causa dell’infestazione è la scarsa igiene?

No, non hanno preferenze di ceto sociale o di tipo di capello o pulizia dello stesso.

Cosa fare in caso di infestazione?

1- usare una lozione a base di piretrina o malation seguendo le indicazioni riportate in confezione. Fare seguire il lavaggio con uno shampoo neutro. Infine passare un pettine fitto allo scopo di rimuovere le lendini. Ripetere la sequenza dopo una settimana in modo da colpire eventuali nuovi nati da lendini sfuggite.

2- esaminare accuratamente i familiari e i compagni a stretto contatto. L’esame oculare deve cominciare partendo da dietro le orecchie e la nuca dove spesso si annidano. L’uso di prodotti particolari a scopo preventivo non è consigliato e nemmeno utile.

3- lavare in lavatrice cuscini, lenzuola, cappelli, asciugamani e altra biancheria che possa essere venuta in contatto con il bambino interessato.

4- non è necessario disinfestare gli ambienti, ad esempio le scuole, perché i pidocchi sopravvivono solo 1-2 giorni lontani dalla testa ospite.

Quando rientrare a scuola?

Il bambino può tornare a scuola il giorno successivo al primo trattamento.

Non sono ospiti simpatici ma neanche pericolosi. Può capitare e di certo è capitato, se non a noi a qualcuno a noi vicino, di essere visitati dai pidocchi. La preghiera è quella di non terrorizzare i bambini con paure ingiustificate, di non creare pregiudizi inutili nei confronti di questo o quel compagno e di mettere in atto quei semplici provvedimenti elencati per liberarsene. In altre parole: “mantenere la calma ed usare la testa!”.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa