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Malattie infantili

Carie bambini: l’igiene dentale in 3 mosse

Mamma e figlia con spazzolino

La prevalenza di carie e di altri problemi legati alla bocca in Italia è sempre molto alta: per esempio, in uno studio epidemiologico di qualche anno fa si osservava che a Milano circa il 21% dei bambini di 4 anni aveva carie e che tale percentuale saliva al 43% ai 12 anni. Non voglio pensare cosa sarà in aree più disagiate del nostro Paese. Questi dati hanno spinto il ministero della Salute a redigere, aggiornare e diffondere delle nuove Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva, patologie che per essere curate richiedono uno sforzo economico insostenibile dal nostro Servizio sanitario.

Il programma è distinto in 3 grandi capitoli.

Prevenzione della carie
La carie è una malattia infettiva legata a più fattori, in particolare alla presenza nella bocca degli streptococchi del gruppo mutans, batteri cariogeni che alterano l’equilibrio della flora saprofita normalmente presente e non dannosa. La presenza di questi batteri precede la comparsa della carie vera e propria, che avviene quando lo smalto del dente si rompe. Curare solo la carie, però, non vuol dire eliminare il problema, se non cambiano anche le condizioni all’interno della bocca che l’hanno determinata. Per fare questo è fortemente consigliato stare attenti a:

  • eliminare l’assunzione di cibo fuori pasto, soprattutto carboidrati e bevande zuccherate
  • non usare il biberon con bevande dolci, soprattutto nelle ore notturne
  • stare attenti alla pulizia dei denti
  • curare rapidamente anche un solo dente cariato, che rappresenta un fattore di rischio per nuove lesioni
  • eseguire una corretta fluoro-profilassi.

Oggi è chiaro che il fluoro è necessario per tutti gli individui, e che, a tutte le età, un dentifricio fluorato rappresenta un mezzo di somministrazione efficace nel prevenire la carie. Attenzione però ai bambini piccoli: infatti, non avendo ancora un buon controllo della deglutizione, c’è il rischio che a questa età tendano ad ingerire una quantità eccessiva di dentifricio con il rischio di una fluorosi. Per cui, considerando che già dalla comparsa del primo dentino si devono cominciare a lavare i denti, si consiglia:

  • tra 6 mesi e 6 anni: eseguire e controllare attentamente i bambini durante il lavaggio dei denti, facendo usare una dose di dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) pari al volume di un pisello (dose “pea-size”) due volte al giorno.
  • dopo i 6 anni: usare un dentifricio fluorato (1000 ppm di fluoro) almeno due volte al giorno.

Nel caso di oggettiva difficoltà nell’uso del dentifricio come unica fluoro-profilassi si può aggiungere il fluoro in gocce secondo il consiglio del medico.

Prevenzione delle gengiviti
Si ottiene attraverso un’attenta igiene orale. La prima causa di malattie della bocca è la presenza della placca dentale. La formazione della placca è legata soprattutto a uno sbagliato spazzolamento dei denti, che va imparato già durante l’infanzia, rafforzato durante l’adolescenza per essere poi applicato per tutta la vita (di come fare ne parleremo un’altra volta). Con la comparsa del primo dente è il genitore che deve insegnare al piccolo il metodo e i tempi avvalendosi di spazzolini morbidi. Il genitore deve eseguire prima e osservare poi il piccolo, fino a che la sua manualità non gli permetta un adeguato spazzolamento dei denti (che in genere coincide con la capacità di allacciarsi le scarpe). L’uso del filo interdentale è molto utile, ma è consigliato solo quando vi siano punti di contatto tra denti adiacenti.

Durante il trattamento ortodontico con apparecchiature fisse le attenzioni vanno intensificate perché sono molti i punti in cui può depositarsi il cibo e contribuire alla formazione della placca.

Prevenzione delle patologie delle mucose
Fortunatamente rare nei bambini, per essere riconosciute richiedono da parte dei genitori un occhio sempre attento e amoroso.

La sigillatura dei denti è una metodica consigliata per attuare una prevenzione primaria. Consiste nella chiusura meccanica dei solchi dei denti molari attraverso l’uso di materiali resinosi. Naturalmente questo andrebbe fatto il più precocemente possibile e già nel momento in cui i molari erompono (6 anni) o nelle età successive: più precoce è l’operazione più risulta efficace. E le chewing-gum allo xilitolo senza zucchero? Contrariamente a quello che si crede vanno considerate “alimenti funzionali” cioè in grado di favorire la salute dei denti.

Non credo di aver detto niente di nuovo, solo mi preme sottolineare che l’igiene dentale è spesso trascurata nei bambini perché si pensa che il problema non riguardi i denti decidui, cioè quelli che poi saranno cambiati, ma solo i denti permanenti. Invece non è così: la bocca è un microambiente con un suo equilibrio, alterarlo con scarsa igiene e attenzione compromette la salute attuale e futura dei bambini. Educare a una corretta igiene orale è compito preciso dei genitori. E di chi se no?

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa