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Malattie infantili

Influenza, ok il vaccino ai bambini

Bambino con influenza

Tra un “etciù” e un colpo di tosse è arrivato il momento di fare i conti con l’influenza. È alle porte, infatti, il periodo tanto temuto da genitori e figli: la malattia stagionale avrà il picco tra gennaio e febbraio e colpirà, si stima, dai 3 ai 6 milioni di italiani, con la massima diffusione proprio in età pediatrica. Nonostante i più piccoli possano “giovare” di qualche assenza scolastica, avere febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e malessere generale non è proprio il massimo. Per prevenire l’influenza una soluzione è il vaccino, che agisce nei confronti dei virus individuati per il 2014 e salva da brutte sorprese. Il parere degli esperti è di somministrarlo anche ai bambini, consiglio che arriva anche dal professore Andrea Vania, responsabile del Centro di Dietologia e Nutrizione pediatrica dell’Università La Sapienza di Roma e past-president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group. “Non è vero – spiega – che il vaccino è raccomandabile solo alle persone anziane. In più non bisogna mai dimenticare che più persone nella società si vaccinano, più sono protetti anche coloro che non lo fanno”.

Professor Vania, a che età è consigliabile somministrare il primo vaccino?
“Il vaccino è consigliato a qualsiasi età a partire dai sei mesi. Prima, infatti, i bambini sono coperti dagli anticorpi materni e non è necessario”.

Durante che periodo dell’anno bisogna farlo?
“Generalmente le prime influenze si sviluppano nel sud est asiatico e viaggiano nella nostra direzione, spostandosi di Paese in Paese. In Italia arrivano verso gennaio. Dato che il nostro sistema immunitario per sviluppare gli anticorpi necessita di circa 20-30 giorni, è bene fare le vaccinazioni non appena il farmaco viene licenziato e comunque non oltre la prima metà di dicembre. Ciò non toglie che, se fatto dopo, non faccia bene, si è semplicemente meno protetti e quindi più a rischio”.

Ci sono delle controindicazioni specifiche?
“I vaccini antinfluenzali sono molto sicuri e non hanno controindicazioni particolari. In alcuni rari casi si possono riscontrare delle reazioni febbrili causate da un’alta sensibilità del bambino, ma nulla di più. Sono sconsigliati, almeno temporaneamente, solo a chi ha in atto una forma febbrile (raffreddore o altro) o se questa è passata da meno di una settimana. Diverso è il caso delle allergie: quasi tutti i virus per i vaccini vengono coltivati su uovo, quindi se si è dei soggetti allergici proprio alle uova non si può fare. Non c’è alcuna controindicazione nemmeno per le donne in gravidanza che possono effettuare il vaccino durante tutti i 9 mesi di gestazione, o in allattamento, senza nessun rischio per loro, per il feto o per il lattante”.

Ci sono dei bambini a cui il vaccino è particolarmente consigliato?
“Oltre ad essere indicato per tutti i bambini, anche quelli apparentemente sani, il vaccino è particolarmente consigliato ai bambini che soffrono di infezioni alle vie respiratorie o che sono affetti da malattie croniche di base: è necessario che lo facciano. Unica eccezione, i bambini con malattie del sistema immunitario, per i quali va sempre sentito prima lo specialista che se ne occupa”.

Valutando un aspetto più tecnico, che tipo di vaccino è il caso di somministrare?
“Consiglio di utilizzare vaccini split o adiuvati, perché sono quelli più potenti e danno una maggiore protezione rispetto a quelli con virus interi”.

Professore, vuole dare un consiglio a tutti quei genitori impauriti dal vaccino?
“I genitori dovrebbero essere molto più spaventati dall’influenza naturale che dal vaccino. Questa è una malattia che tendenzialmente decorre senza problematiche gravi, ma, e non così di rado come si pensa, alcune complicanze possono arrivare ad essere letali. In più raccomando sempre di fare molta attenzione a quello che si legge su internet, in modo particolare a quello che si trova scritto sui blog o siti antivaccini: non sono siti scientifici e bisogna avere sempre avere un alto spirito critico”.

Prof. Andrea Vania
Pediatra
Vania