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Malattie infantili

Pelle del neonato: 6 consigli contro arrossamenti e irritazioni

little massage

“La pelle è un miracolo”, così scriveva il nostro maestro Panizon. E in effetti non ci rendiamo conto che si tratta di un vero e proprio organo che svolge funzioni fondamentali per la nostra sopravvivenza. Nei neonati e fino ai 2 anni di età la pelle però è immatura, ciò vuol dire che non è ancora perfettamente sviluppata la sua funzione di barriera:

– è più sottile: si arrossa e screpola facilmente se esposta al freddo

– le ghiandole sudoripare devono completare la loro maturazione e quindi la sudorazione non è adeguata: ciò comporta una minore capacità di dispersione del calore in caso di esposizione al caldo o in caso di febbre

– il ph non è abbastanza acido: per cui possono svilupparsi infezioni cutanee legate alla presenza di funghi e batteri che vivono normalmente sulla pelle e di cui non ci accorgiamo fino a che non si moltiplicano, come può avvenire ad esempio a contatto con urine e feci.

Quali regole seguire per rispettare la pelle del neonato/bambino?

  1. usare detergenti delicati, senza profumi o conservanti
  2. non lavare troppo spesso il piccolo per evitare di asportare lo strato di grasso protettivo molto sottile che rende la pelle impermeabile
  3. lavare solo con acqua il culetto quando si tratta di pipì
  4. cambiare frequentemente il pannolino (meglio quelli di stoffa che danno meno irritazione);
  5. asciugare la pelle tamponando e non frizionando
  6. evitare di lasciare zone umide, soprattutto a livello delle pieghe del collo, delle ascelle e del culetto.

Ma la pelle è molto altro, perché se da una parte rappresenta la barriera tra quello che è fuori del corpo e il corpo stesso, dall’altra ci mette in relazione con il mondo. Accarezzare, massaggiare, abbracciare rappresentano dei gesti molto graditi ai neonati e poi ai bambini che avvertono molto questa stimolazione neurosensoriale della pelle. Essere toccati migliora la loro attenzione e più in generale la vicinanza fisica rende più empatico ogni rapporto. Del resto il contatto pelle a pelle tra madre e bambino nei primi momenti di vita serve a favorire l’allattamento grazie alla produzione di ossitocina, a controllare l’ipotermia del neonato e a calmarne il pianto. Questo effetto calmante dell’abbraccio viene del resto utilizzato da tutti i genitori tutte le volte che si manifesta il pianto in un bambino. In particolare più l’abbraccio è avvolgente e più il neonato subisce l’effetto ipnotico dello stesso.

E per mantenere la pelle morbida e idratata? E’ consigliato mangiare tanto betacarotene, antocianine, licopene, vitamine A-C-E e cioè in parole semplici è consigliato mangiare una meravigliosa, profumata e colorata macedonia di frutta … che poi è proprio quello che ormai andiamo ripetendo da molto tempo su questo sito.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa