L'impegno di Coop Equipe Medica
×

Malattie infantili

Tanti utili consigli per prendersi cura del naso

Bambina si tocca il naso

“A questa faccia ci vuole questo naso”, mi diceva mia zia quando ero piccola per consolarmi del fatto che avevo il naso più grande tra le mie sorelle. Grande o piccolo, lungo o stretto, alla francese o alla greca, il naso è un canale di comunicazione con l’esterno fondamentale per il benessere della respirazione. È, infatti, il nostro condizionatore dell’aria che passa per arrivare ai polmoni. 

Il naso è una montagnola situata tra gli occhi e la bocca, provvista di due piccole cavità, le narici, separate da un setto. Attraverso le narici l’aria passa nelle cavità nasali, riscaldandosi nel frattempo, poi nella faringe e la trachea, per terminare nei polmoni. Le due narici hanno pareti irregolari che ne aumentano la superficie e permettono un contatto più prolungato con l’aria. Le cavità nasali sono ricoperte da una mucosa particolarmente interessante, perché produce costantemente muco, un liquido trasparente fatto di acqua, immunoglobuline, leucociti, elementi antivirali e antibatterici che rappresentano la nostra prima difesa immunitaria e ricoprono e proteggono le cavità nasali. Inoltre le cellule della mucosa nasale sono provviste di piccole ciglia che, come delle spazzole, inglobano e respingono le particelle estranee che sono incanalate dall’aria (ad esempio, la polvere) con un movimento costante dall’esterno all’interno che spinge il muco, insieme alla saliva, nello stomaco, attraverso la  deglutizione.

Grazie a questo semplicissimo meccanismo di movimento e di invischiamento delle ciglia, il naso svolge 3 funzioni principali:

  1. filtra l’aria che l’attraversa impedendo anche a germi indesiderati di penetrare
  2. riscalda l’aria che entra attraverso una fitta rete di vasi sanguigni che porta a una temperatura costante l’aria (36’ C) prima di arrivare ai polmoni
  3. umidifica l’aria troppo secca che potrebbe danneggiare la mucosa polmonare.

Il naso è in continuità con l’occhio attraverso i canali lacrimali, con i seni paranasali, direttamente, e anche con l’orecchio medio, attraverso le tube: è quindi un  crocevia fondamentale per il benessere delle vie aeree superiori e inferiori.

Ed cosa bisogna sapere per prendersi cura del naso nostro e dei nostri figli:

  • pulire il naso con la soluzione fisiologica è utile? Sì. Questa soluzione, la stessa che viene utilizzata per le flebo, è uno strumento utile per pulire il naso e liberarlo del muco soprattutto nei più piccoli che non sanno soffiarlo. Se il muco si accumula può diventare denso e trasformarsi in un terreno di coltura per i germi. In pratica però il vantaggio del lavaggio dura poco, per cui, soprattutto in caso di raffreddore, va ripetuto più volte al giorno
  • a neonati e lattanti si esegue il lavaggio del naso? Sì. Soprattutto per loro il naso chiuso significa impossibilità ad alimentarsi, in particolare per gli allattati al seno. Vale per loro la regola del lavaggio prima di ogni poppata
  • l’umidificatore per l’ambiente serve? Sì. È un ottimo sistema per impedire che il muco del naso si secchi troppo, per cui diventerebbe difficile la sua eliminazione e per impedire inoltre che la secchezza della bocca, naturalmente aperta quando il naso è chiuso, induca la tosse
  • lo starnuto indica che un soggetto è allergico? No. Uno starnuto isolato si può verificare se c’è uno stimolo della mucosa, più starnuti sono tipici del raffreddore in cui il muco che si accumula viene spinto con forza fuori dal naso. Solo una salve di starnuti a ciel sereno, spesso al mattino o se si entra in ambienti polverosi o in situazioni che possono variare da persona a persona, può indicare un substrato allergico
  • con lo starnuto si può trasmettere il raffreddore? Sì. È buona regolare starnutire in un fazzoletto o nell’incavo del gomito per non infettarsi le mani che rappresentano il primo contatto con gli altri
  • le mani nel naso sono da evitare? Sì. Stimolare spesso una mucosa così delicata può col tempo creare croste e abrasioni che impediscono la corretta funzione del naso e inoltre favoriscono le epistassi (perdite di sangue) che occasionalmente, se ripetute e copiose, richiedono un controllo otorino
  • l’aria fredda può causare un raffreddore? No. Può solo favorirlo se c’è stato già un contatto con i virus. Infatti, quando l’aria è particolarmente fredda può aggredire la mucosa, determinando da una parte un suo ispessimento e dall’altra una riduzione del movimento delle ciglia che impedisce il meccanismo di difesa
  • i profumi li percepiamo grazie al naso? Sì. E anche i cattivi odori, ma di questo ulteriore miracolo ci occuperemo un’altra volta. 

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa