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Sapori di stagione

Le fave novelle

Fave novelle

CARATTERISTICHE: Le fave sono i semi racchiusi nei baccelli della pianta Vicia Faba che appartiene alla famiglia delle Leguminose. Esistono due tipi di fave, quelle destinate a diventare foraggio per gli animali, come per esempio la vicia faba equina (la cosiddetta fava cavallina) e la vicia faba minor (favetta), e le fave destinate all’alimentazione umana come la vicia faba maior, la fava più conosciuta, dai baccelli grossi e lunghi con semi grandi e appiattiti.

Le fave vengono coltivate soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole, anche se non mancano piccole coltivazioni anche al centro Italia. Oltre all’Italia, grandi produttori di fave sono la Germania, la Cina e il Marocco.

CURIOSITA’: Le fave erano già note nel 3000 a.c. Presso i greci erano legate a varie superstizioni dovute alla consuetudine di usarle nei riti funebri come cibo per i defunti. Questo valore negativo e funesto le fave lo conservarono anche presso gli antichi Romani. Dopo la festa dedicata alla dea Flora, in cui le fave venivano gettate sulla folla come segno di buon augurio, il sacerdote di Giove non poteva toccarle e al Pontefice era addirittura vietato nominarle.

PERIODO: Le fave vengono raccolte in primavera, di solito tra aprile e maggio. Possono essere mangiate fresche oppure essiccate e sgusciate per essere consumate durante tutto l’anno, dopo una notte di ammollo come si fa per i ceci e i fagioli secchi. Le fave verdi sono dette anche “novelle” e si possono trovare in commercio anche surgelate.

Fave fresche

 

Per 100 g.

Acqua

83.9%

Proteine

5.2 g.

Lipidi

0.4 g.

Glucidi

4.5 g.

Fibra

5.0 g.

Kcal

41

Vitamine

A, B, C, K, E, PP

Sali minerali

Potassio, ferro, calcio, fosforo

 

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI: Le fave novelle hanno ottime proprietà nutrizionali. Sono fonte di proteine e amido e poveri di grassi. Contengono anche molte vitamine come la A, B, C, K, E, PP, e sali minerali tra cui il ferro (1,7 mg/100g.), oltre al potassio (200 mg/100g.), al calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame e zinco. Per la loro ricchezza in acqua forniscono poche calorie, 41kcal ogni 100 g. di fave verdi, e molta fibra, ben 5 g., contenuta soprattutto nella loro buccia.

Nei soggetti affetti da favismo, le fave sono assolutamente vietate perché possono causare una sindrome emolitica acuta.

IN CUCINA: Al momento dell’acquisto il baccello deve essere lucido, senza macchie e turgido, tanto da “schioccare” quando si spezza, segno della sua freschezza. Le fave si possono consumare crude, in insalate o insieme a formaggi come per esempio il pecorino, come vuole la tradizione romana, o insieme al salame o la pancetta. Con le fave si possono preparare anche ottime minestre. Le fave fresche possono restare in frigo per 2-3 giorni al massimo, meglio se ancora nel loro baccello.