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Stili di vita

6 suggerimenti per organizzare un viaggio con bambini

Famiglia in vacanza

“I musei? Non è proprio possibile visitarli con i bambini!”. ”I monumenti? Per ora non ci soffermiamo per evitare che i piccoli si annoino!”. “Le chiese? Aspettiamo che loro crescano un po’!”.

Durante una recente visita con la mia famiglia al MoMa di New York, ho visto gruppi di bambini che “scorazzavano” rispettosamente per il museo, accompagnati dalle guide. Il verbo “scorazzavare”, riferito al movimento in un museo, potrebbe creare qualche perplessità, ma i grandi spazi di cui questi musei dispongono e la naturalezza con cui i bambini si muovevano lo rendono adeguato. Bambini, avranno avuto 7-8 anni, intenti ad ascoltare e rispondere alle domande delle loro guide e spazi, a loro dedicati, dove poter sperimentare essi stessi, con le loro mani, alcuni materiali da esporre nello stesso museo! Ho pensato: “Gli americani sono i soliti: con pochissimo riescono ad ottenere tanto!”. E invece il “tantissimo”, artisticamente parlando, di cui noi disponiamo, perché non metterlo a frutto?

Per iniziare i figli al bello non è necessario essere particolarmente istruiti e tanto meno esperti di storia dell’arte. Bisogna avere solo un po’ di gusto, avvertire l’importanza di imparare dai segni del tempo e essere consapevoli delle ricchezze artistiche di cui il nostro Paese dispone.

Come fare con i bambini quando si è in viaggio, come organizzare la loro alimentazione nella giornata per non sentire l’obbligo assillante degli orari e come distribuire le attività quotidiane per non penalizzarli? Intanto è buona norma svegliarsi presto per avere il tempo di una abbondante prima colazione: i piccoli amano questo momento conviviale fuori casa e i grandi hanno finalmente il tempo di mostrare loro quanto può essere piacevole stare a tavola insieme al mattino. Quindi organizzarsi per la “visita d’arte” con scarpe comode, cappellino, vestiti “a cipolla” e passeggino se si tratta di bambini con meno di 3 anni, occasionalmente anche per più grandi solo durante la vacanza.

Naturalmente sarà utile una buona scorta di acqua e frutta per lo spuntino della mattina: meglio evitare di comprare alimenti extra, altrimenti le richieste potrebbero diventare assillanti e incontrollabili. Ma soprattutto è importante incuriosire e raccontare con parole semplici dove si sta andando e i posti che si visiteranno, magari semplificando quanto letto su una buona guida.

Se possibile, è bene rientrare per l’ora di pranzo in modo che i piccoli si riposino dopo l’impegno della mattina per poi ripartire nel tardo pomeriggio verso una meta a loro più consona. I bambini devono essere informati sull’organizzazione della giornata: la mattinata potrebbe essere dedicata a “conoscere” e il pomeriggio a “giocare”: bagno in piscina o mare, giardinetti pubblici, semplice gioco della palla con mamma, papà e amichetti occasionali, bicicletta…

Pomeriggio con merenda a base di latte, yogurt o gelato e tanta frutta, evitando continui spuntini, in modo da arrivare a cena con il giusto appetito. Infine, è opportuno andare a dormire non troppo tardi per garantire un tempo di riposo adeguato. Naturalmente qualsiasi trasgressione alle abitudini e ai programmi non dovrà costituire motivo di preoccupazione per i genitori, in quanto i bambini sono in grado di adattarvisi facilmente.

Le vacanze sono il momento giusto per conciliare le esigenze dei grandi e quelle dei piccoli: giocare con loro per recuperare il tempo perso e contemporaneamente arricchirsi di nuove esperienze culturali, che, se apparentemente non sembrano interessare i piccoli, in realtà li formano all’ascolto, al rispetto dell’ambiente e alla consapevolezza del nostro immenso patrimonio culturale.

Non è difficile. Nutrire i figli col gusto del bello e sviluppare la loro curiosità per i luoghi e gli avvenimenti del passato è soprattutto compito di ogni genitore. Non è faticoso e, anche nel rispetto delle esigenze dei piccoli, dà molte soddisfazioni: non nascondiamoci dietro l’esigenza di orari e pasti inderogabili.

Dott.ssa Marina Cammisa
Pediatra
marina cammisa