Stili di vita

Attività fisica al tempo del coronavirus… dalla riscoperta dei lavori domestici allo sport on line

Come strutturare le giornate ritagliando del tempo per fare movimento anche all'interno della mura domestiche

Attività fisica al tempo del coronavirus

È indubbio che dal mese di marzo di questo 2020 la nostra vita sia cambiata in modo totale e stravolgente. Questo nemico invisibile, il coronavirus e la malattia che da esso deriva, la COVID-19, ci ha costretti a ripensare noi stessi, le nostre famiglie, il nostro lavoro e anche i nostri spazi. Ovviamente questo se è vero per gli adulti è tanto e immensamente più vero per i bambini, che pur non avendo tutti gli strumenti per comprendere appieno il problema si sono ritrovati così catapultati in una “prigione dorata” ovvero la loro casa, che certo riconoscevano come ambiente accogliente, ma che comunque non erano abituati a vivere H24 7 giorni su 7.

Nuova routine quotidiana

Ma il nostro amico (o meglio nemico) ci ha obbligato, dopo i primi momenti di sconforto e di disorientamento, a rivedere tutta la nostra routine e riscoprire, perché no, alcune abitudini sottovalutate o date per scontate.

La prima cosa che molti di noi hanno riscoperto è stata la necessità di reimpostare delle regole organizzative che vanno dallo strutturare una giornata tipo (tempi della sveglia, della preparazione, dell’inizio del lavoro da casa e della scuola on-line, del pranzo, dei compiti, ecc.).

Quindi, anche se la giornata non sembrerebbe molto dissimile dai soliti impegni avuti fino a ieri, ciò che sono stati completamente stravolti sono lo spazio e il tempo occupato dalle attività extrascolastiche, sportive e dell’attività fisica in generale, per adulti e bambini.

È vero che è uscita una circolare ministeriale che permette di portare fuori i bambini per quella che in carcere si chiamerebbe l’ “ora d’aria”, cosa che certamente è utile, soprattutto per i bambini con particolari esigenze e per chi non ha spazi esposti all’esterno in casa propria, come giardini o balconi, ma che non cambia il concetto dell’auspicabile movimento fisico su cui anche noi abbiamo, in passato, puntato l’attenzione come uno dei principali fattori di mantenimento di una adeguata salute psicofisica.

Cosa significa fare attività fisica adeguata?

Anche in questo caso il nostro odiato coronavirus ci ha obbligati a capire che attività fisica adeguata non significa un’ora di passeggiata o di corsa fuori casa o un’ora di sport 2-3 volte a settimana… Si certo, questo aiuta, ma l’attività fisica è tutto ciò che implica movimento e questo si può e si deve fare anche tra le mura domestiche.

Partiamo dal presupposto che indipendentemente dalla grandezza delle nostre case queste vanno tenute in ordine e pulite. In questo, ad esempio, i nostri bambini potrebbero diventare i nostri assistenti, sarebbe bene assegnare ad ognuno un compito preciso adeguato all’età, un bambino di 4 anni, ad esempio, può tranquillamente apparecchiare la tavola (magari evitando di fargli portare cose di vetro o taglienti), così come alla stessa età può e deve rimettere in ordine i suoi oggetti, può sistemare il suo lettino ecc. Certo non possiamo pretendere che sia perfetto il riassetto della stanza, ma quel poco che farà toglierà lavoro a noi genitori, aiuterà il bambino a fare del movimento e nel frattempo lo responsabilizzerà nella cura delle sue cose.

Ma questo è un piccolo passo, e occupa un pezzetto del tempo… Per fare altro movimento, come si può fare?

I più fortunati hanno grandi o piccoli giardini o altro tipo di spazio condominiale che permette di stare tanto tempo all’aperto, aiutati anche dal meteo clemente in questo periodo. In giardino allora ci si può sbizzarrire con piccole corsette, giochi di movimento con la palla, salto con la corda, e tante altre attività, come la vecchissima “campana” (chi se la ricorda ancora? Forse i nonni!). Sempre, naturalmente, rispettando il più possibile la distanza di sicurezza e le regole di protezione individuale, o stabilendo – d’accordo con gli altri condòmini – dei turni perché non si creino assembramenti.

Per chi è costretto a reinventare il movimento all’interno delle case: da dove partire?

In primo luogo dal darci un orario per l’attività fisica, così come facevamo nella nostra vita precedente… magari anche gli stessi orari della nostra palestra o di quella dei nostri bambini.

Certo non siamo tutti dei personal trainer o degli allenatori, ma magari non ne abbiamo neanche bisogno, in effetti se anche gli sportivi professionisti possono allenarsi restando a casa credo che potremmo farlo anche noi.

Come e cosa fare?

Molte palestre e scuole sportive si sono organizzate per fare delle mini-video-lezioni con alcuni allievi per continuare un minimo di allenamento, ma per quelli che non si sono organizzati è anche vero che ormai sulla rete si trova di tutto, dagli esercizi più complicati per sportivi professionisti o culturisti a quelli più semplici adatti a tutti e soprattutto adatti ai nostri bambini.

Esistono diversi siti che propongono lo sport proprio con i genitori, anche questo quindi diventa non solo momento di benessere ma anche di condivisione. Alcuni di questi esercizi terminano proprio con degli abbracci e dei momenti di estrema vicinanza tra genitori e figli per cui l’attività fisica perde quasi completamente l’aspetto agonistico mantenendo l’aspetto ludico e anche noi adulti torniamo ad essere dei fanciullini e forse in questo periodo tutto ciò aiuta anche dal punto di vista psicologico, permettendoci di liberare la mente per alcuni momenti, ritrovando al tempo stesso dei momenti di riscoperta dei figli che – diciamocelo – nella nostra vita pre-coronavirus spesso mancavano.

Per esempio il canale youtube Bella e in forma ha realizzato una playlist con alcune video lezioni da fare con bambini dai 6 ai 12 anni. Questa è la prima:

Allenamento a casa con i bambini

Nessuno lo ha voluto, ma da tutta questa situazione negativa dobbiamo imparare e conservare ciò che di positivo c’è stato come ad esempio, per l’appunto, il tempo guadagnato con i nostri figli, l’aver dovuto necessariamente ascoltarci in famiglia, l’aver condiviso spazi e tempi durante la giornata, una nuova visione della nostra vita, della nostra salute che passa come sempre anche dalla alimentazione e dalla attività fisica… ANDRA’ TUTTO BENE!!!

Alessandra Piedimonte nutrizione pediatrica

Dott.ssa Alessandra Piedimonte Medico Chirurgo specialista in Scienze dell'Alimentazione e Master di II° livello in Pediatria

Con la supervisione di:

Pediatra Margherita Caroli ECOG SIO OMS

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra (past president ECOG, ex consiglio direttivo SIO)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra (past president ECOG; consiglio direttivo SIO)

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