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Caffeina e bambini: gli effetti di caffè, cola e non solo

Caffeina e bambini: gli effetti di caffè, cola e non solo

La caffeina è un alcaloide dal sapore amaro estratto da molte piante (foglie di tè, semi di caffè e cacao, noci di cola, eccetera), ma è anche prodotta artificialmente e aggiunta a molte bevande e farmaci. In quanto sostanza stimolante, la caffeina ha, negli adulti e nella giusta dose (non oltre i 400 mg), un effetto attivante del sistema nervoso centrale (contrasta la sonnolenza, induce maggiore lucidità). In dosi eccessive può invece indurre effetti collaterali quali:

– irrequietezza

– tremori

– cefalea

 

 

– mal di stomaco

– insonnia

– aumento della frequenza cardiaca

Nei bambini questi sintomi possono insorgere anche per l’assunzione di piccole quantità, pertanto in età compresa tra i 4 e 12 anni la comunità scientifica indica come dose massima 45 mg di caffeina al giorno. Negli adolescenti la dose massima è definita in funzione del peso corporeo (in misura di 2,5 mg per kg di peso: per esempio, un ragazzo di 60 kg dovrebbe assumere al massimo 150 mg di caffeina in un giorno).

L’Italia è sesta per consumo di caffè in Europa, e, sebbene non sia molto diffusa l’abitudine di proporre questa bevanda ai più piccoli (per i ben noti effetti eccitanti e per il sapore forte del caffè, fortunatamente non gradito ai bambini), non è infrequente che inizi un consumo regolare in preadolescenza. Nonostante ciò, il problema del facile superamento della soglia dei 45 mg giornalieri sussiste in quanto, oltre che nel caffè (espresso e moka, rispettivamente 40 e 80 mg a tazzina), la caffeina è presente anche in altri alimenti o bevande dolci. Pensiamo alle bibite a base di cola (35 mg a lattina da 33 cl), al tè (60 mg a tazza), alle barrette al cioccolato (30-40 mg al pezzo) tanto amate dai piccoli, e ai cosiddetti energy drink (80 mg a lattina da 25 cl). Questi ultimi sono bevande analcoliche a base di acqua, glucosio, caffeina, taurina e vitamine del gruppo B in concentrazioni variabili. Proprio a causa delle sostanze stimolanti in essi presenti, prima tra le quali proprio la caffeina, il ministero della Salute ha formulato un parere (n. 5 del 2012) riguardo ai possibili effetti avversi degli energy drink, per cui si consiglia un consumo accorto proprio a causa dell’alto contenuto di caffeina, superiore del 150-300% a quello di una comune cola.

La Comunità Europea, proprio allo scopo di proteggere il consumatore poco informato, ha imposto ormai dal luglio del 2002, con la direttiva 2002/67/CE, l’obbligo di menzionare in etichetta “tenore elevato di caffeina” per i prodotti con contenuto superiore ai 150 mg/l con specificata la quantità per 100 ml di prodotto.

Alla luce di quanto detto, cerchiamo di ritardare quanto possibile l’offerta di tè e caffè e di scegliere con occhio ancor più critico i prodotti che mettiamo a disposizione dei nostri figli che, anche se ormai adolescenti, hanno delle fragilità rispetto all’adulto. Esistono molte alternative sane e appetibili agli alimenti e bevande di cui abbiamo discusso e, all’occorrenza, versioni cui è stata, non a caso, sottratta la caffeina proprio per permettere ai più piccoli un consumo moderato, ma in sicurezza.

 

Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
dott. federico mordenti pediatra - alimentazione bambini by coop