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Stili di vita

Consigli per utilizzare il pane raffermo ed evitare sprechi

Consigli per utilizzare il pane raffermo ed evitare sprechi

Ci sono dei momenti della nostra storia in cui le difficoltà ci impongono di riflettere sulle nostre abitudini di vita e, magari, cambiarle, per superare certi momenti difficili.

Non è un caso che il 5 Febbraio, sia stata proclamata, per la prima volta in Italia, la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. È stato calcolato, infatti, che ogni famiglia butta nella spazzatura più di 11 chili di cibo all’anno. C’è dunque una presa di coscienza del problema e voglia di cambiare per evitare un danno non solo economico, ma anche ambientale.

Su questo argomento abbiamo già dato dei consigli su come utilizzare al meglio i prodotti conservati in frigorifero prima che deperiscano. È ora la volta del pane, quel pane che in tutto il mondo è “sacrilegio” buttare.

Il pane che non è più di giornata si definisce “raffermo”, cioè rassodato, indurito a causa della perdita di acqua che avviene naturalmente. Durante questo processo di indurimento avviene la cosiddetta “retrogradazione dell’amido” che consiste nella tendenza dell’amido a riassumere la struttura originaria che aveva prima della cottura perdendo umidità. Il pane, così, lasciato a temperatura ambiente, cambia consistenza, sapore pur conservando tutte le proprietà nutrizionali del pane fresco. Forse non tutti sanno che diventa addirittura più digeribile e ha un indice glicemico più basso.

Il pane non più fresco, quindi, non va gettato ma, proprio per le sue qualità organolettiche, può essere tranquillamente utilizzato in svariati modi. Ci sono molte ricette dell’ antica e povera tradizione contadina che ci insegnano a come utilizzare il pane vecchio.

Ecco alcuni consigli.

PANGRATTATO

È l’utilizzo del pane raffermo più semplice e immediato. Il pane va tagliato in piccoli pezzi e conservato in un luogo asciutto e in un sacchetto di carta. Quando si sarà completamente indurito può essere grattugiato usando una grattugia o un robot elettrico e usato per gratinare della verdura cotta al forno o per impanare carne, pesce, crocchette di patate o arancini di riso.

CROSTINI

Il pane vecchio può trasformarsi in golosi crostini. Basta tagliare il pane a cubetti, disporli sulla teglia del forno e cospargerli con un po’ di olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche come rosmarino, origano o salvia. Vanno fatti dorare in forno statico o sotto il grill per pochi minuti, fino a quando non saranno ben dorati. Sparsi nelle vellutate di verdure o nelle zuppe di legumi le rendono più invitanti e complete da un punto di vista nutrizionale.

POLPETTE

La mollica del pane raffermo è l’ingrediente principale di molte polpette, sia con carne che senza, con verdure o di patate. La mollica va bagnata con latte o acqua e impastata bene con uova, formaggio, un pizzico di sale e tanta fantasia. Le polpette sono un ottimo secondo che piacciono molto sia a grandi che piccoli. Se poi vengono cotti al forno, invece che fritte, possono essere gustate senza troppi sensi di colpa.

RIPIENO

Il pangrattato o la mollica di pane impastato con uova e formaggio può diventare anche un gustoso ripieno per ortaggi e verdure cotte al forno come melanzane, peperoni o zucchine o per involtini, per esempio, di verza. Si renderà così invitante un piatto a base di verdura con un buon apporto di fibra, carboidrati e proteine.

GNOCCHI E TORTE

Anziché utilizzare la farina in alcune ricette tradizionali è previsto l’uso di pangrattato. Le patate, la zucca o le carote lesse possono unirsi al pangrattato per creare gnocchi speciali ed gustosi. Si possono creare anche torte dal sapore antico unendo al pane raffermo o al pane grattugiato latte, uova, zucchero, uvetta o frutta secca. Con ingredienti semplici e genuini si possono quindi preparare piatti gustosi, equilibrati e rispettosi della nostra tradizione mediterranea, da offrire ai nostri bambini per insegnare a loro i profumi e i sapori della Terra in cui sono nati, senza cadere nell’abbondanza della società moderna e in sprechi stupidi e dannosi.

Se siete d’accordo con noi e avete altre ricette da aggiungere potete scriverci.

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Dott.ssa Maria Anna Tomaselli