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Stili di vita

L’alfabeto delle corrette abitudini Consigli dalla A alla Z per un sano stile di vita

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A – attività fisica, è alla base delle corrette abitudini di un bambino in crescita, va proposta e incoraggiata in funzione dei gusti e delle inclinazioni personali.

B – bimbi in cucina, sin da piccoli devono imparare a conoscere e manipolare il cibo e già a 3-4 anni possono aiutare, pasticciando un po’, a preparare le loro prime polpette o mischiare gli ingredienti per un buon ciambellone fatto in casa.

C – colazione, tutti sanno quanto è importante, ma di fatto solo 1 bambino su 2 fa una colazione adeguata. Idealmente bisognerebbe invece dedicarvi tempo, seduti a tavola. Il primo pasto della giornata dovrebbe essere costituito da latte, una fonte di cereali (meglio se integrali) e un frutto.

D – dieta, sebbene il termine significhi etimologicamente “stile di vita” ha comunemente l’accezione negativa di limite e costrizione. Bisognerebbe parlare in casa, pertanto, di “mangiar bene” invece che di “dieta” soprattutto nel caso di bambini in sovrappeso.

E – eccesso di sale che andrebbe invece annullato fino all’anno di vita e limitato a 3 grammi al dì fino ai 6 anni, per poi essere gradualmente incrementato fino ad un massimo di 5 g die. La questione da tener presente è quella dei molti prodotti comunemente utilizzati ricchi in sale, vedasi affettati, formaggi o prodotti conservati che andrebbero limitati a un uso occasionale.

F – fattibilità dei cambiamenti che ci si predispone ad attuare per migliorare i comportamenti alimentari e di movimento. È fondamentale che le nuove regole vengano poste dai genitori in modo chiaro e fatte rispettare con coerenza.

G – godersi i pasti in famiglia, una sana abitudine che è andata perdendosi e che invece rappresenta un fondamentale momento di confronto e ascolto reciproco. I pasti condivisi inoltre favoriscono una buona qualità alimentare e l’ordine distributivo dei pasti.

H – H2O, l’acqua, va offerta, sia a pasto che fuori, dalle prime fasi dell’alimentazione complementare. Al contrario bisogna evitare succhi di frutta con zuccheri aggiunti e bevande zuccherate.

I – imitazione ovvero la possibilità che i bambini acquisiscano sane abitudini prendendo ad esempio un modello corretto. Un genitore dinamico e attento alle scelte alimentari verrà naturalmente imitato.

L – lavori domestici, un po’ noiosi sì, ma nell’ambito della lotta alla sedentarietà rappresentano uno strumento utile per acquisire un atteggiamento diverso. Apparecchiare la tavola, spazzare o passare l’aspirapolvere rappresentano una modalità efficace per strappare i bambini dal divano e farli sentire di supporto al ménage familiare.

M – merendine sane, stop ai prodotti industriali ricchi di zuccheri aggiunti, farine raffinate, che siano con o senza olio di palma sono comunque preparazioni che andrebbero relegate ad un consumo assolutamente occasionale.

N – non acquistare ciò che non dovreste mangiare; importantissimo fare una lista della spesa a cui attenersi al supermercato, in modo che non entri in casa nulla al di fuori dei componenti di una sana alimentazione.

O – osservare il mondo che circonda i vostri figli e monitorare la qualità della ristorazione scolastica e dei comportamenti alimentari del bambino anche fuori casa. Importante anche richiedere controlli periodici al pediatra per valutare l’accrescimento.

P – positività nel giudizio che tenda a sottolineare i pregi e i successi del bambino piuttosto che le sue difficoltà o fallimenti. Stimolare una buona autostima è alla base di una crescita equilibrata e della cura di sé.

Q – quantità adeguate in funzione dell’età del bambino; il concetto di porzione va definito e trasmesso dalle prime fasi del divezzamento.

R – rinforzo dei comportamenti volti a migliorare l’alimentazione attraverso gratificazioni che non siano mai videogiochi, TV o peggio caramelle o dolci, piuttosto incentivi al movimento come una bella gita o un pallone nuovo per giocare insieme.

S – schermi, siano essi della televisione, del PC o del videogioco, ne va assolutamente limitato l’uso nel corso della giornata e comunque non andrebbe consentito il loro uso nella camera dei bambini e a tavola.

T – tabelle nutrizionali e ingredienti andrebbero sempre letti dai genitori al momento dell’acquisto dei prodotti invitando i bambini più grandi a farvi anche loro attenzione.

U – uscire di casa ad ogni occasione, movimento informale con la famiglia, coinvolgente, senza orari e obblighi, dalla bici ai pattini, dal giro al centro alla passeggiata nel bosco per trascorrere tempo di qualità e combattere la sedentarietà senza accorgersene.

V – verdura e frutta, rigorosamente di stagione, di tutti i colori e consumata almeno in 5 porzioni al dì.

Z – zero differenze tra figli a tavola, trattare il bambino selettivo o inappetente come quello vorace; il pasto (e il fuori pasto) sono uguali per tutti senza differenze, se non ovviamente quelle legate all’età.

Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
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