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Stili di vita

L’estate fa dimagrire? Falsi miti da sfatare.

bambini gelato

Rispetto alla crescita dei bambini esistono tanti falsi miti a partire dal “da piccoli, più cicciottelli sono, meglio è” o “tanto con lo sviluppo si sfinano” o “l’estate fa dimagrire”. Senza voler commentare le prime due affermazioni, evidentemente errate, vorrei soffermarmi sull’infondatezza dell’ultima. Infatti, l’opinione comune vede nell’estate un periodo di maggiore attività dei bambini, tanto gioco informale, tanto mare (per i più fortunati) per contrastare l’aumento di peso o finanche garantire un dimagramento. Tutti gli studi sul tema, e in verità ce ne sono molti, descrivono invece un quadro completamente diverso. Bambini e adolescenti rientrano infatti dalle vacanze estive con un peso medio (relativo all’altezza, in percentile di BMI) maggiore rispetto alla fine della scuola. Questa accelerazione dell’incremento ponderale (che arriva anche al doppio di quello avuto durante la scuola) è peraltro maggiormente presente nei bambini già in sovrappeso od obesi, rispetto ai bambini normopeso che sperimentano un aumento inferiore o nullo. Le ragioni alla base di questo fenomeno sono di fatto molteplici e non tutte di facile inquadramento, e sono:

  • Il dispendio energetico a riposo: questo risulta diminuito nel periodo estivo a causa delle temperature incrementate. Seppur vero, queste differenze relative sembrano non giustificare l’incremento di peso medio osservato;
  • L’attività fisica: generalmente in estate si dedica maggiore tempo al gioco informale con aumento del dispendio energetico, ma questo non vale per tutti i bambini, dipende ovviamente dalle inclinazioni individuali e dal contesto offerto dalle famiglie. Comunque spesso l’attività viene sopravvalutata. In quest’ottica sembrano avere un ruolo protettivo i cosiddetti “centri estivi” o “campi estivi” che strutturano le giornate dei bambini intorno allo sport garantendone l’effettiva pratica;
  • L’alimentazione: sebbene la immaginiamo più frugale in estate e molti percepiscono una diminuzione dell’appetito legata al caldo, di fatto, analisi più accurate descrivono un pattern alimentare estivo più disordinato con pasti meno equilibrati che lasciano spazio a piluccamenti di alimenti ad alto carico calorico, per non parlare dei gelati. Basti pensare che il consumo annuo di gelato pro-capite degli italiani è pari a circa 12 kg che per la metà vengono consumati nei 3 mesi estivi.
  • La televisione e i videogame: purtroppo non tutti i bambini trascorrono 3 mesi al mare o in montagna, o frequentano centri estivi e, comunque, molti di loro si concedono comunque molte ore in estate davanti a uno schermo e, se questo da un lato distoglie da attività a maggiore dispendio energetico, dall’altro, e soprattutto, facilita l’assunzione di cibo come patatine, gelati o caramelle.

Nuovamente ci troviamo di fronte a un problema di non univoca interpretazione se non fosse rafforzato dall’enorme prevalenza di obesità nei bambini italiani. In quest’ottica il tema dell’incremento di peso estivo andrebbe considerato nell’ambito di interventi di salute pubblica. Un elemento evidentemente rilevante è la lunga chiusura scolastica di circa 13 settimane. Se guardiamo ad altri paesi del nord Europa, come Danimarca, Germania e Regno Unito, in cui la prevalenza di obesità è sicuramente inferiore a quella dei nostri bambini, scopriamo che le vacanze scolastiche sono maggiormente distribuite nel corso dell’anno, con pause di circa una settimana in autunno, a carnevale e in primavera. È pure evidente che il clima in Italia pone dei vincoli (grande caldo negli edifici scolastici) e sarebbe necessaria una riorganizzazione generale del personale scolastico, ma secondo alcuni autori vi sarebbero anche notevoli benefici didattici. Bisognerebbe inoltre lavorare su una più ampia fruibilità dei centri estivi, che non è garantita in tutto il territorio in modo omogeneo.
In ultimo rimane il tema fondamentale della responsabilità dei genitori rispetto all’impostazione di queste lunghe settimane di vacanza, che andrebbero riempite di attività fisica, sana alimentazione, riposo e tanto divertimento. Quindi, cari genitori, sulla base di quanto detto, e specialmente se i vostri figli appartengono al gruppo di chi effettivamente ha guadagnato peso, sarà importante lavorare in modo più efficace sull’organizzazione della prossima estate.

Dott. Federico Mordenti
Medico Specialista in Scienza dell’Alimentazione
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