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Stili di vita

Natale: buone feste, ma con moderazione

Natale

Ecco il Natale! Si respira aria di festa e nei negozi e nei mercatini affiorano generi alimentari di ogni tipo, pronti a imbandire le nostre tavole per giorni e giorni. Tutti siamo ben lieti di accogliere il Natale; grandi e piccini contano insieme i giorni all’arrivo di queste festività presenti in gran parte del mondo e particolarmente sentite in Italia. Perché? Perché Natale è famiglia, fede, doni, ma anche relax e cibo.

Per la verità negli ultimi anni è anche troppo cibo. Se da una parte quindi siamo tutti impazienti per i giorni di festa, dall’altra iniziamo a preoccuparci e a temere per noi e per i nostri bimbi le grandi abbuffate tipiche di questo periodo.

In alcuni momenti sembra di dover, addirittura, ringraziare la crisi economica per la quale effettuiamo acquisti alimentari un po’ più oculati, limitando almeno gli infiniti sprechi di questo periodo. Secondo la Coldiretti, infatti, “finisce nel bidone della spazzatura circa il 30 per cento del cibo acquistato che contribuisce notevolmente ad aggravare il problema dei rifiuti prodotti in Italia che sono pari in media a 541 chili a persona all’anno per un totale di 32,5 milioni di tonnellate, dei quali ben quasi un terzo sono di natura organica” .

Ma possiamo fare qualcosa per limitare gli eccessi? Certamente! Di sicuro il primo passo, tanto semplice da risultare quasi banale, è di tenere sempre a mente il concetto di moderazione. Nei giorni di festa è ammesso per tutti qualche strappo in più, da vivere senza ansia o sensi di colpa, ma ricordiamo che di tutto il lungo periodo natalizio solo 5 o 6 giorni sono effettivamente “di festa”. Negli altri giorni è bene, quindi, tornare ad una alimentazione normale e sperabilmente adeguata, limitando un po’ le dosi, evitando i fuori-pasto, incrementando il consumo di frutta e verdura “purificatrici” e cercando di non trascorrere intere giornate davanti alla TV o ai videogiochi. Insomma tornare ai principi generali e sempreverdi dei corretti stili di vita, evitando d’altro canto di essere eccessivamente rigidi mettendosi a pane e acqua per compensare gli eccessi.

È comunque bene ricordare che anche nei giorni di festa sarebbe opportuno limitare il consumo di dolci (pandori, panettoni, torroni…) e in ogni caso di consumarli nella prima parte della giornata, preferibilmente a colazione, in modo tale da avere più tempo per bruciare qualche caloria di troppo. Un minimo di moderazione è bene averla anche nei veri giorni di festa. È quindi consigliabile cucinare delle quantità bastevoli per il pasto, evitando di riproporre per giorni e giorni avanzi gustosi.

Proponiamo porzioni adeguate per tutti, anche e soprattutto per dare un esempio costruttivo ai nostri bambini. Cerchiamo di imbandire la tavola non solo con pietanze complesse e grasse, ma anche con verdura di tipo e colori diversi, in modo tale che possa essere anche uno stimolo all’assaggio per quei bambini che hanno difficoltà nell’introduzione di questo tipo di alimenti. Poniamo nel piatto dei nostri bambini oltre a secondi succulenti anche porzioni adeguate di verdure: è noto che il trovarsi nel piatto un alimento nuovo ne facilita l’assaggio. Cerchiamo di non dimenticare mai, e tanto più in questo periodo di alimentazione meno controllata, che i nostri bambini prendono esempio da noi, quindi se noi mangiamo verdure loro saranno più stimolati a farlo.

Imbandiamo la tavola con caraffe di acqua fresca e cerchiamo di evitare bibite gassate e zuccherate, che oltre ad aumentare le calorie assunte al pasto non sono neanche utili per la digestione (e che, checché ne dica la pubblicità che vuole convincerci del contrario, non fanno affatto parte della nostra cultura e tradizione, ma sono state importate e sbancate nel consumo quotidiano non più di trent’anni fa). Se ci riusciamo, cerchiamo anche di scegliere delle modalità di cottura semplici: al forno, al vapore, alla griglia. In questi periodi aumenta molto il consumo di pesce, e il pesce – si sa – meno lo si cucina e lo si copre con altre gusti e condimenti, più buono è!

Altre cose? Ma sì! Per la merenda del pomeriggio serviamo frutta fresca e non secca. E se stiamo a casa nostra, in compagnia di parenti e amici, cerchiamo di tornare alle abitudini dei nostri padri e nonni: invece di imbandire la tavola con piatti su piatti, panettoni, torroni, pampepati, tozzetti e simili, portiamo una cosa alla volta, magari dopo aver annunciato “sto andando a tagliare il torrone, chi ne vuole un pezzo?”. In questo modo si eviteranno non solo sprechi, ma anche di avere sempre in mezzo al tavolo qualche vassoio da cui attingere, mentre nessuno si sentirà penalizzato o incolpato, perché se davvero desiderava un pezzo di dolce l’avrà chiesto e ottenuto.

Ma soprattutto non dimentichiamo che Natale vuol dire famiglia e stare insieme: approfittiamo di questi giorni per farci delle passeggiate con i nostri bambini, magari all’aria aperta, evitando di rintanarci nei centri commerciali… con guadagno per la nostra salute, e per le nostre tasche! Riscopriamo insomma quei profumi e quei colori tipici di questo periodo, che rimangono nella memoria sicuramente più di una porzione di dolciumi. Giochiamo insieme a nostri figli, torniamo per qualche giorno bambini anche noi!

Buone feste a tutti!

Dott.ssa Alessandra Piedimonte
Medico Chirurgo esperta in Nutrizione Pediatrica
Alessandra Piedimonte