Stili di vita

Vacanze con i bambini al tempo del covid

Finalmente è arrivata l’estate! Tempo di relax e vacanze. Quest’anno, però, sarà tutto un po’ diverso.

Vacanze con i bambini al tempo del covid

Il clima di allerta che vivevamo pochi mesi fa sembra quasi un ricordo lontano, sebbene lo stato di emergenza sia stato prorogato fino al 31 gennaio 2021. Le misure restrittive sono state allentate e pian piano si cerca di tornare ad una sorta di normalità, con tanto di vacanze da programmare. Ricordiamo però che il virus non è stato eradicato e che superficialità e inattenzione possono far risalire i contagi.

Dove trascorrere le vacanze?

Sebbene dal 1° luglio siano stati riaperti molti confini internazionali, sarebbe comunque opportuno limitare gli spostamenti verso altri Paesi, se non strettamente necessari, data la maggiore difficoltà nel tracciamento dei contatti in caso di nuovi focolai. Nella scelta delle destinazioni, quindi, è consigliabile prediligere il Bel Paese.
Peraltro, per favorire la ripartenza economica del turismo nazionale, il Governo ha previsto un contributo fino a 500 euro da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast, purché in Italia.

Meglio il mare o la montagna?

Non c’è un motivo specifico per prediligere l’uno o l’altro, se non le abitudini e le preferenze di tutta la famiglia.

Tra le mete balneari è preferibile scegliere le località meno turistiche e per questo abitualmente meno frequentate, riducendo così il rischio di trovarsi di fronte a lidi affollati. Nella scelta tra un lido attrezzato e una spiaggia libera, il primo ha sicuramente il vantaggio di dover sottostare a normative ben definite, finalizzate a garantire il distanziamento fisico tra i bagnanti (pena il rischio di incappare in sanzioni), mentre nel secondo ci si affida al buon senso dei bagnanti nel seguire le regole. Anche per le spiagge di libero accesso, comunque, in alcuni comuni è previsto l’accesso regolamentato, previa prenotazione. Quindi, in ogni caso, è bene organizzarsi per tempo.

La montagna offre sicuramente il vantaggio di poter usufruire di grandi spazi, con conseguente minor rischio che si creino situazioni di affollamento. Anche lì, peraltro, situazioni di relativo affollamento sono sempre possibili… Attenzione dunque alle malghe, per esempio, luogo prediletto per i pranzi degli appassionati di trekking. Meglio preferire, quindi, il pranzo al sacco da consumare in mezzo ai prati.

Quali accortezze per i bambini?

In linea di massima è sufficiente abituarli a rispettare le regole di distanziamento ed igiene che abbiamo imparato bene negli ultimi mesi, senza per questo rinunciare alla socialità. Se i bambini mostreranno il desiderio di socializzare e fare nuove amicizie in vacanza, come è naturale che sia, non terrorizziamoli con la paura del contagio. Proviamo invece a far si che frequentino sempre lo stesso gruppo di amici per tutto il soggiorno, che limitino i contatti fisici tra loro e che imparino (o continuino, se già lo facevano prima) a lavare le mani frequentemente. Facciamo magari attenzione allo scambio dei giochi tra i più piccoli (se non appartenenti alla cerchia di amici più ristretti), ma, se si creano situazioni inevitabili, meglio provvedere alla successiva disinfezione dei giochi e delle mani, invece di interrompere in modo brusco la condivisione. Per i più grandi (oltre i 6 anni) ricordiamo l’obbligo di indossare la mascherina in luoghi pubblici chiusi e in tutte le situazioni in cui non si possa garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro, 2 in caso di attività sportive. Al di la delle bufale circolate in rete e smentite dalla SIP (Società Italiana di Pediatria), limitiamone comunque l’uso alle situazioni necessarie, ricordando che la funzione protettiva è garantita solo in caso di corretto utilizzo e che essa non costituisce comunque una difesa totale che ci rende invincibili.

Consigli specifici per l’alimentazione dei bambini in vacanza?

Nessuna indicazione particolare, se non quella di mantenere delle regole di sana e corretta alimentazione, senza eccessi o particolari stravolgimenti.

Per concludere, qualunque sia la meta prescelta, è bene organizzarsi per tempo ed evitare l’improvvisazione dell’ultimo minuto, seguendo i consigli per i viaggiatori del Ministero della Salute. 
Gli spostamenti tra Regioni sono stati liberalizzati, ma ciascuna Regione ha emesso delle Ordinanze mirate a contenere (e in alcuni casi tracciare) i possibili contagi. È opportuno, dunque, definire il proprio itinerario e informarsi preventivamente riguardo eventuali misure restrittive regionali.

Quest’anno, ancor più rispetto alle scorse estati, le vacanze rappresenteranno una pausa, fisica e mentale, dopo mesi di stress. Evitare quindi di partire con la paura del contagio sarebbe solo un’ulteriore fonte di tensione. Piuttosto, cerchiamo di andare alla scoperta di gioielli nascosti e poco noti del nostro Paese, così da poterci rilassare e magari ridurre le misure restrittive (in maniera ragionata e consapevole) senza però abbassare la guardia.

Indipendentemente dall’andare al mare o in montagna, prediligiamo il più possibile i grandi spazi all’aria aperta (che riducono la possibilità di trasmissione del virus) e il consumo di pasti portati da casa (o acquistati ma comunque consumati in luoghi meno affollati).

Parole chiave delle vacanze 2020 sono dunque: organizzazione, relax, aria aperta.

dott.ssa Roberta Mercurio nutrizione pediatrica

Dott.ssa Roberta Mercurio Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’alimentazione, esperta di nutrizione pediatrica

Con la supervisione di:

Pediatra Margherita Caroli ECOG SIO OMS

Dott.ssa Margherita Caroli Pediatra (past president ECOG, ex consiglio direttivo SIO)

Prof. Andrea Vania - Alimentazione bambini

Prof. Andrea Vania Pediatra (past president ECOG; consiglio direttivo SIO)