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Verdure per bambini: come cucinarle e come farle mangiare ai bimbi

Verdure per bambini: come cucinarle e come farle mangiare ai bimbi

Non ci stancheremo mai di dire che le verdure sono tra gli alimenti indispensabili per farci stare in salute e prevenire tante patologie. Non dovrebbero mai mancare sulla nostra tavola e, come consiglia l’Organizzazione mondiale della sanità, insieme alla frutta dovremmo consumarne ben 5 porzioni al giorno. Oltre ad acqua, fibra, minerali e vitamine, le verdure forniscono un mondo vasto di sostanze benefiche, che la scienza moderna ha racchiuso nella grande famiglia dei fitonutrienti. Questi sono potenti antiossidanti, capaci di debellare i radicali liberi che causano l’invecchiamento delle cellule e i tumori.

Per questo nelle ricette che vi proponiamo nel nostro sito non mancano quasi mai tra gli ingredienti la verdura e gli ortaggi. È importantissimo, infatti, che i bambini consumino verdure da subito e tutti i giorni, per godere a pieno dei benefici che questi alimenti apportano alla nostra salute.

Chiarito come le verdure siano alleate della nostra salute, è fondamentale sceglierle fresche e di stagione, controllando sempre la loro provenienza. Esistono poi degli accorgimenti da usare durante la loro preparazione e dei metodi di cottura più adatti rispetto ad altri per non disperdere le preziose sostanze in esse contenute. Ecco, allora, un piccolo vademecum per le mamme bravissime in cucina, ma anche per quelle meno esperte:

  • Pelatura: forse non tutti sanno che pelando o mondando le verdure, si perdono molti principi nutritivi, perché è proprio nella parte più esterna che si concentrano vitamine e sali minerali. È il caso delle patate, più ricche di vitamina C vicino alla buccia, delle carote che perdono le loro vitamine del gruppo B quando vengono pelate, o dell’insalata e degli spinaci, più ricchi di vitamina C e caroteni proprio nelle foglie più esterne. È importante, quindi, cercare di ridurre queste perdite, stando attenti già in queste operazioni preliminari.
  • Bollitura: alcuni tipi di verdure possono essere consumate solo dopo essere state cotte. Con la cottura si ammorbidisce la cellulosa che è la struttura portante delle piante, così che le verdure diventano più digeribili. E oltre a renderle più sicure da un punto di vista igienico, la cottura sprigiona le sostanze volatili responsabili del profumo delle verdure e migliora il loro sapore. Purtroppo con la cottura si perde più del 50% dei principi nutritivi, soprattutto vitamine idrosolubili come la C e la B1, proteine come le albumine e minerali come potassio e calcio. È quindi importante cuocere la verdura nel minor tempo possibile per limitare la distruzione delle vitamine e in poca acqua, che andrà consumata insieme alle verdure per recuperare tutti i componenti disciolti durante la cottura. Per limitare la dispersione dei nutrienti le verdure non devono essere tagliate in pezzi troppo piccoli e vanno immersi in acqua bollente leggermente salata, mantenendo la fiamma alta in modo che l’acqua riprenda a bollire presto. È importante che l’acqua non sia troppo dura, perché il calcio e il fosforo durante la cottura induriscono la cellulosa dei vegetali. Ricordatevi che i vegetali verdi vanno lessati senza coperchio, perché in questo modo gli acidi possono volatilizzarsi senza attaccare la clorofilla. Gli ortaggi chiari, invece, vanno cotti in pentola chiusa per limitare il contatto con l’ossigeno che li imbrunisce. Le patate vanno lessate con la buccia, così si evita di disperdere le vitamine e i sali minerali in esse contenute.
  • Cottura a vapore: è certamente il metodo migliore perché, evitando il contatto con l’acqua, le verdure mantengono intatto il loro contenuto di proteine, minerali e vitamine idrosolubili. In questo caso le verdure vanno tagliate in piccoli pezzi per contenere i tempi di cottura. Oltre al classico cestello e alla pentola a pressione, esistono in commercio diversi tipi di vaporiere elettriche.

Cottura al forno: nella tradizione contadina molti ortaggi venivano cotti al forno con la buccia, come le patate, le melanzane, le cipolle, i peperoni eccetera. Si cuocevano anche sotto la cenere del camino al cartoccio. I tempi molto prolungati distruggono parte delle vitamine, ma la presenza della buccia o del cartoccio, l’assenza dell’acqua di cottura, fa sì che i minerali, gli oli essenziali e gli aromi non si disperdano.

Non avete già l’acquolina in bocca? Buon appetito a tutti.

 

Dott.ssa Maria Anna Tomaselli
Dietista
Dott.ssa Maria Anna Tomaselli