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Svezzamento

Alimentazione dopo lo svezzamento: i 10 errori da evitare

Bambino con piattini di verdure

Troppe calorie e troppa carne, poca frutta e verdura, poco sport. Sono questi alcuni degli errori più comuni commessi dai genitori nel corso della prima infanzia dei loro figli. Ma è proprio nel periodo successivo allo svezzamento che si consolidano le preferenze alimentari e gli stili di vita. Insegnare ai bambini ad alimentarsi correttamente e a fare una regolare attività fisica diventa allora decisivo per una sano sviluppo e per ridurre il rischio di malattie nell’età adulta. Per aiutare i genitori, l’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, ha stilato l’elenco dei dieci errori da evitare. Lo commentiamo con la dottoressa Margherita Caroli, consulente dell’Unione europea, temporary advisor dell’Organizzazione mondiale della sanità, nonché former president dell’ECOG, l’European Childhood Obesity Group: “Complimenti all’Airc, finalmente un decalogo fatto bene”.

  1. I bambini assumono troppe calorie rispetto al loro fabbisogno quotidiano.
    “Come no, è proprio così. Trovo però inutile dire di quante calorie di preciso abbiano bisogno i bambini, perché comporta un calcolo difficile da rispettare. Basterebbe, invece, capire che i bambini non devono avere le stesse porzioni degli adulti, non vanno mai forzati a mangiare e che per loro bisogna scegliere i cibi con meno calorie, ovvero quelli meno grassi e zuccherati”.
  2. La ripartizione delle calorie nei diversi pasti non è quella corretta.
    “La colazione dovrebbe contribuire per il 20% al fabbisogno giornaliero, lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio per il 5% ciascuno, il pranzo per il 40% e la cena per il restante 30%. Molti genitori, però, si rassegnano al fatto che i loro figli non vogliano fare colazione. Così, però, si innesca un circolo vizioso, per cui si abbonda con lo spuntino. Questo comporta che i bambini non abbiano fame a pranzo, che invece dovrebbe essere il pasto principale, mentre esagerano di nuovo a merenda e a cena mangiano poco”.
  3. Spuntini e merendine sono spesso molto calorici, ma scarsi dal punto di vista nutrizionale.
    “Gran parte dei prodotti confezionati superano abbondantemente quel 5% del fabbisogno quotidiano di calorie, che dovrebbero dare spuntini e merende. Molto meglio un bel frutto, pane e marmellata o pane e pomodoro”.
  4. Il consumo di proteine animali è eccessivo.
    “La carne andrebbe mangiata non più di 3 volte a settimana, inclusi salumi e affettati. Un consumo eccessivo può contribuire allo sviluppo di tumori intestinali o il precoce ispessimento delle arterie, con tutte le conseguenze del caso. Andrebbero, invece, mangiati di più i legumi, che fanno bene e si prestano a essere cucinati in una gran varietà di modi. Una ricetta per l’estate? Pasta fredda con i ceci, pomodorini freschi, sedano a tocchetti,  basilico, olio, sale e una spruzzata di limone”.
  5. Il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico come gli zuccheri semplici è eccessivo.
    “I carboidrati ad alto indice glicemico provocano un picco di insulina, che appesantisce e danneggia il pancreas, favorendo lo sviluppo di cellule cancerose. Bisogna, quindi, evitare i prodotti industriali che abbiano lo zucchero o il glucosio tra i primi tre ingredienti. E lo zucchero non andrebbe aggiunto neppure a spremute e latte”.
  6. I bambini mangiano poca frutta e verdura, ricche di fibre e di vitamine.
    “Frutta e verdura andrebbero mangiate 5 volte al giorno. Quasi sempre, però, i genitori ne consumano meno, dando il cattivo esempio ai figli. Ma che ci vuole, soprattutto in estate, a preparare una macedonia, una spremuta o un centrifugato, magari per uno spuntino in spiaggia? Sono dei concentrati di salute”.
  7. Spesso manca sulla tavola il pesce, che è invece fondamentale.
    “Il pesce fa bene non solo perché è ricco di omega 3, ma perché amplia la gamma di sapori con cui i bambini vengono in contatto. Ma attenzione a ciò che si compra: i pesci predatori di grandi dimensioni, che vivono in profondità, sono pieni di metalli pesanti, meglio il pesce azzurro, le acciughe e le alici, le cui lische, tra l’altro, sono talmente piccole da non essere pericolose”.
  8. I bambini mangiano troppo spesso fuori casa pasti preparati industrialmente (con troppi grassi, troppo sale e troppo zucchero).
    “Torniamo a quanto detto prima: per lo spuntino o la merenda, meglio un paninetto con marmellata o pomodoro, che tra l’altro costa meno; per un pranzo al sacco, nel panino ci si può mettere una fetta di prosciutto o di arrosto di tacchino con un po’ di insalata, ma anche la pizza margherita va benissimo”.
  9. I bambini mangiano spesso davanti alla TV e questo favorisce l’obesità perché riduce la capacità di controllare consapevolmente la quantità di cibo ingerito.
    “Questa è una regola talmente ovvia che non va neanche commentata: o si mangia o si guarda (per non più di 2 ore al giorno) la tv, mai tutte e due le cose insieme”.
  10.  I bambini fanno troppo poca attività fisica.
    “Stare di più all’aria aperta farebbe bene non solo ai piccoli, ma anche agli adulti. Molti genitori si spaventano, però, che i bambini sudino e si possano raffreddare, ma vorrei ricordare che al raffreddore si sopravvive tranquillamente. Perché non approfittano della bella stagione per fare insieme una bella passeggiata o una partita a pallavolo? Sarebbe anche un modo per trascorrere dei bei momenti in famiglia”.

Dott.ssa Margherita Caroli
Pediatra
Margherita Caroli