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Tabelle di crescita

tabelle di crescita Tabelle di crescitaUna crescita in altezza e peso “normale” è considerata un indice semplice ed attendibile di un buon livello di salute del bambino, e per valutare se la crescita di un bambino è “normale” in genere i valori del suo peso e della sua altezza vengono confrontati con quelli delle cosiddette “curve di crescita”.

Ma cosa sono le curve di crescita?

Le curve di crescita sono l’espressione in un grafico della crescita di un certo numero di bambini.

Sino al 2006 sono state utilizzate solo curve costruite sulla semplice osservazione della modalità di crescita di gruppi di bambini, in apparente buona salute, in un determinato momento ed in un determinato luogo e che erano quindi influenzate dai fattori ambientali locali in grado di condizionare positivamente o negativamente la crescita dei bambini.

Nei Paesi in via di sviluppo le carenze alimentari e le difficili condizioni di vita in termini economici, infatti, influenzano le curve nazionali provocando una deviazione verso sinistra sia del peso che dell’altezza, nascondendo lo stato di malnutrizione, mentre nei Paesi economicamente sviluppati l’eccesso di cibo e lo di vita sedentario provocano uno spostamento delle curve del peso verso destra, mascherando l’eccesso di peso.

Ovviamente nessuna curva nazionale basata sull’osservazione passiva della crescita dei bambini può assumere il titolo di curva di crescita standard, dove standard significa modello ideale con cui confrontare la crescita dei singoli bambini o di gruppi di essi.

Tutte queste curve nazionali possono essere considerate di riferimento solo perché “riferiscono, rispecchiano” la crescita dei bambini in un determinato momento e luogo, ma erroneamente sono state usate per anni come curve ideali di crescita, causando errori di valutazione dello stato nutrizionale, sia dei singoli lattanti e bambini, che di gruppi di popolazione e, di conseguenza, decisioni terapeutiche errate. Queste curve infatti nei Paesi in via di sviluppo hanno mascherato la presenza di malnutrizione, falsamente riconoscendo come sani bambini malnutriti, mentre nei Paesi sviluppati, dal momento che le curve sono basate sulla misura di bambini già in sovrappeso, non solo hanno nascosto la presenza di sovrappeso, ma, anzi, ne hanno favorito lo sviluppo.

Ad esempio, utilizzando le vecchie curve basate sulla sola osservazione della crescita, sembrava che i lattanti alimentati al seno avessero, a partire dai due mesi di vita, un calo significativo della velocità di crescita, come se il latte materno fosse un alimento che metteva a rischio la crescita e la salute dei bambini. Ovviamente questo non era possibile, visto che il latte materno ha permesso la sopravvivenza della specie umana sulla terra, ma comunque questa osservazione, male interpretata perché le curve erano basate su bambini prevalentemente allattati al biberon e con calcoli statistici non adeguati, ha spesso provocato interventi nutrizionali (aggiunta di formula, inizio dell’alimentazione complementare anticipata, ecc.) non solo non necessari, ma addirittura dannosi in quanto modificavano un modello sano di crescita in uno che favoriva lo sviluppo di obesità, proprio per l’errore di comprensione del significato di quelle specifiche curve e del loro utilizzo.

Nel 1995 quindi la WHO, riconoscendo l’uso errato delle curve di crescita disponibili, iniziò uno studio multicentrico (Multicentre Growth Reference Study) che doveva descrivere non come i bambini crescono in un determinato luogo e momento, ma come i bambini potrebbero e dovrebbero crescere, dalla nascita fino ai 5 anni di vita, se posti in un ambiente ideale, senza ostacoli al raggiungimento del loro potenziale genetico.

 peso per età masc Tabelle di crescita

peso per età femm Tabelle di crescita

Il protocollo finale del MGRS ha compreso un campione totale di circa 8500 bambini, di etnie diverse, provenienti da famiglie agiate degli Stati Uniti d’America, dal Brasile, dalla Norvegia, dal Ghana, dall’Oman e dall’India. Questi bambini sono stati allattati al seno, hanno seguito uno svezzamento graduale, sono stati sottoposti alle vaccinazioni necessarie ed hanno avuto la possibilità di accedere facilmente alle cure pediatriche.

In queste nuove curve, in altre parole, è stata standardizzata la maggioranza dei fattori ambientali in grado di influenzare positivamente la crescita, mentre sono stati eliminati o per lo meno ridotti quelli negativi, lasciando solo il potenziale genetico di crescita come principale fattore in grado di determinare diversi, ma sempre fisiologici, modelli di crescita, espressi dai diversi percentili delle curve.

L’analisi dei risultati, infatti, ha messo in evidenza che la differenza dell’altezza fra i bambini dei diversi Paesi era solo del 3%, mentre quella fra gli individui della stessa sede era del 70%.

Questo non solo evidenza un modello unico di crescita indipendente dal luogo di residenza, ma anche la grande variabilità individuale di crescita nello stesso luogo.

Di conseguenza si può affermare che bambini appartenenti ai maggiori gruppi etnici e che vivono in condizioni di relativa agiatezza crescono in maniera simile dalla nascita fino ai cinque anni e che le differenze di altezza e sviluppo fra bambini in età prescolare di Paesi ricchi e di Paesi in via di sviluppo sono dovute alle diverse condizioni ambientali e non a differenze genetiche.

Questo, insieme all’approccio prescrittivo nella loro costruzione, ha confermato il reale significato delle curve: il modello di crescita ideale con il quale confrontare le modalità ed i ritmi di crescita di tutti i bambini del mondo per valutarne l’adeguatezza.

Una costante crescita di un bambino sui percentili inferiori degli standard non ha di per sé un significato patologico e non richiede alcun intervento terapeutico, in quanto espressione del suo patrimonio genetico. La deviazione invece da un qualsiasi percentile verso un altro, sia esso superiore o inferiore, richiede attenzione perché, molto probabilmente, causato da uno o più fattori ambientali.

I nuovi standard, rappresentando il modello ideale di crescita, permettono di valutare correttamente la crescita e promuovere la salute dei bambini dalla nascita a cinque anni di vita ed hanno sostituito, in questa fascia di età, le curve nazionali.

Le curve nazionali, non valide per valutare correttamente la crescita dei singoli bambini, possono essere utili nel confronto con gli standard della WHO per valutare lo stato nutrizionale della popolazione pediatrica di un Paese e cioè per valutare il gap fra crescita ideale e crescita influenzata da fattori ambientali a livello di popolazione.

Se il gap è notevole e le differenze sono sostanziali, sia nella direzione del sovrappeso che in quella della malnutrizione, queste devono spingere i governi ed i pediatri a prendere iniziative di sanità pubblica per eliminare quei fattori ambientali che, influenzando negativamente l’ideale e possibile crescita dei bambini, non permettono che sia rispettato il diritto alla salute di tutti i bambini al mondo.

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Che cosa sono e a cosa servono le curve di crescita?

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