Come scegliere albi illustrati per bambini in base all’età
Per scegliere albi illustrati per bambini bisogna tenere conto del fattore età; di fraseggio, focus, articolazione della narrazione e del tema della storia.
Gli albi illustrati sono lo strumento più efficace per introdurre i bambini alla lettura e leggere, per parte sua, è una attività educativa di forte impatto sullo sviluppo cognitivo del bambino, sulle sue competenze relazionali e sulla maturità emozionale. Perché la lettura sia avvincente e benefica, è fondamentale scegliere albi illustrati di qualità e adatti all’età del giovane lettore.
- Cosa si intende per albi illustrati
- Qual è il formato degli albi illustrati per bambini
- Quante parole e quante pagine ha un albo illustrato
- Albi e scelta del colore
- Da quando iniziare a leggere ai bambini
- Scegliere albi illustrati per bambini in base all’età
- L’empatia e una piccola selezione di albi “nei panni dell’altro”
- Come scegliere un buon libro per bambini
Cosa si intende per albi illustrati
Un albo illustrato è un libro costruito intorno a due elementi coprotagonisti: le parole e le illustrazioni. Nell’articolazione della narrazione, ovvero sulle pagine dell’albo, testo e immagini procedono in sinergia, interagiscono fra loro, si completano, si supportano e approfondiscono i reciproci significati, dando vita a un linguaggio fatto di elementi visivi e sonori.
Pertanto, mentre la voce del narratore crea un ambiente sonoro in cui il testo diventa parola, gli occhi del bambino si muovono tra le illustrazioni liberando l’immaginazione tra i profili dei disegni in un ambiente visivo.

Qual è il formato degli albi illustrati per bambini
Il formato degli albi illustrati è comunemente più grande di quello dei libri, la ragione di ciò ha chiaramente a che fare con lo spazio necessario a contenere ogni immagine. Si potrebbe dire che gli albi contengono quadri d’autore, del resto ogni illustratore è un’artista.
Il formato di un albo illustrato va dai 22 cm. x 24 cm. a dimensioni più grandi e si può sviluppare in orizzontale o in verticale, a seconda delle esigenze di narrazione e illustrazione. Per esempio “La piccola civetta di Natale“, di Daisy Bird e Anna Pirolli, racconta la storia di una piccola civetta in cima al suo abete innevato, in questo libro immagini e narrazione prendono vita su pagine rettangolari del formato di 35 cm. in altezza x 20 cm. in larghezza). Evidentemente qui l’esigenza è stata quella di mostrare la maestosità dell’abete che punta al cielo.
Esistono, poi, anche formati tascabili, ovvero mini albi perfetti da mettere in borsa per intrattenere il bambino fuori casa.
Quante parole e quante pagine ha un albo illustrato
I destinatari dell’albo illustrato sono i piccoli lettori. Nella realizzazione di un libro destinato ai bambini è indispensabile che si tenga conto dei limiti attentivi dei più piccoli che necessitano, per essere sostenuti, di storie brevi ed efficaci.
Comunemente gli albi illustrati si articolano intorno a circa 500 parole in 30-40 pagine illustrate.
Albi e scelta del colore
Gli albi in bianco e nero sono particolarmente adatti alla primissima infanzia oppure si riserva il bianco e nero a tematiche specifiche. Per esempio l’albo illustrato “Quella Notte” di Remi Courgeon, White Star Kids editore, è un albo in cui la sola nota di colore è gialla, come la luna nel cielo notturno.
Comunemente, invece, lo spazio del colore pervade i racconti modulando la sua intensità a seconda dello stile scelto da autore, illustratore e casa editrice.
Da quando iniziare a leggere ai bambini
I bambini esposti sin dalla nascita alla lettura ad alta voce ne beneficiano sotto moltissimi aspetti, a partire dalla relazione con l’adulto che legge per loro. Sarebbe consigliabile leggere sin dalla gestazione.
Le prime letture sono come musica per i bambini e se condotte con sistematicità, ovvero se viene istituita una routine di lettura, hanno sul bambino un effetto calmante.
Ciò senza considerare che la struttura dell’albo illustrato, supportata dalle immagini e articolata intorno a un fraseggio adeguato ai bisogni dei bambini, declina una grammatica delle emozioni studiata per spingere il bambino un pò più maturo (a partire dai 24 – 36 mesi circa) a indagare, attraverso l’albo, il mondo e i sentimenti.
In altre parole ciò che l’immaginazione vive nelle sessioni di lettura diventa esperienza mediata dal pensiero e si trasforma in un bagaglio di conoscenza del mondo. È così che leggere aiuta ad affrontare e superare angosce e paure o ad assimilare regole sociali e norme di comportamento.

Scegliere albi illustrati per bambini in base all’età
Sono adatti ai bambini tra gli 0 e i 3 anni i racconti tangibili, le storie che ruotano intorno ad azioni semplici e con una reale aderenza al vissuto quotidiano. Per i primi mesi di vita e sino all’anno e mezzo/ due anni scegliete libri resistenti, come gli albi cartonati.
Nella fascia di età 6 mesi – 12/18 mesi preferite i libri dedicati a forme, colori, dimensioni, concetti topologici, come sopra e sotto, dentro e fuori, vicino e lontano; via libera agli albi che hanno come focus concetti semplici e anche corporei, per esempio “Dieci dita alle mani, Dieci dita ai piedini“, di Mem Fox e Hellen Oxenbury, Il Castoro editrice, oppure “La palla di Max“, di Barbro Lindgren e Eva Eriksson, I bohemini-maxi editore.
Tra i 3 e i 6 anni i bambini possono essere condotti alla scoperta di storie sempre più strutturate e dall’alto potenziale di immedesimazione, ovvero vicende vicine ai vissuti dei piccoli e nelle quali possano ritrovare un po’ di sé stessi.
Anche facendo leva sul pensiero magico è importante che le storie conservino coerenza e verosimiglianza. Per esempio per quanto sia “magico” trovare un leone in biblioteca, il Leone protagonista dell’albo illustrato “Un leone in biblioteca“, di Michelle Knudsen e Kevin Hawkes, Nord-Sud edizioni, resta coerente al suo intento originario: Leone intende starsene tranquillo e felice tra i libri dei bambini e ascoltare le storie. Per farlo assimila le regole sociali e adulte, si comporta bene con gli altri ed è di aiuto. Questo albo che educa al rispetto delle regole, per quanto fantastico, narra di un Leone sempre coerente a sé stesso e impegnato nello sforzo del rispetto per gli altri, sino all’ultima pagina.
Nella fascia di età 3-6 anni i bambini hanno bisogno di una grammatica delle emozioni comprensibile e stabile che permetta loro di nutrire valori e principi morali in autonomia e seguendo i propri bisogni. Le storie narrate ai bambini non devono essere moralizzanti ma cariche di valori che il piccolo lettore ha il diritto di fare propri secondo i suoi tempi e i suoi modi.

L’empatia e una piccola selezione di albi “nei panni dell’altro”
Dai 4 anni in poi il bambino comincia a sviluppare e affina la TOM, ovvero la Teoria della Mente, quell’insieme di competenze cognitivo-emotive che gli consentono di mettersi nei panni dell’altro comprendendo i sentimenti e i bisogni di chi gli sta accanto. Pertanto, a partire da questa età possono essere scelti albi capaci di stimolare l’attenzione al prossimo, alle sue emozioni e ai suoi sentimenti.
Possiamo citare, per esempio, “Due a me, uno a te” di Jörg Mühle, Terre di Mezzo editore, “Il pentolino di Antonio” di i Isabelle Carrier, Kite editore, “Luigi. Il ragnetto che voleva essere un gattino” di Michelle Knudsen e Kevin Hawkes, Nord-Sud editore.
Come scegliere un buon libro per bambini
Nella selezione degli albi 4 sono i fattori chiave da considerare prima di mettere un libro nel carrello (oltre al fattore età come illustrato nel paragrafo precedente):
- Abbiate cura di preferire narrazioni che partono da una situazione plausibile, per quanto possa essere sfidante o pervasa di elementi magici. Il bambino trae beneficio dalla lettura quando il contesto-cornice è identificativo, ovvero quando il bimbo trova qualcosa di sé e della propria vita tra le pagine del libro. Per esempio il Leone (elemento immaginifico… del resto, vi sfido a trovare un Leone in biblioteca), protagonista dell’albo “Un Leone in biblioteca”, si trova in un contesto familiare al bambino, sta tra i libri, in una biblioteca e partecipa a sedute di lettura. Tuttavia, qui affronta una situazione scomoda: deve accettare le regole, adeguarsi e, per questo, anche auto-limitarsi e auto-regolare i propri istinti, proprio come il bambino spesso è chiamato a fare in prima persona quando è triste, arrabbiato o nervoso.
- Preferite narrazioni in cui il tema, il problema da risolvere, la sfida, il focus sia chiaro: Leone vuole rimanere in libreria, per farlo deve accettare le regole.
- Una buona narrazione consente al bambino di accedere a uno spazio sicuro fuori dal suo tempo (“C’era una volta“) e dal suo spazio (“in un posto lontano lontano“). Questa astrazione che si sostanzia con la descrizione indeterminata dei luoghi (una libreria, un bosco, un castello, eccetera…) restituisce sicurezza al piccolo lettore.
- Nell’articolazione del racconto, perché il bambino possa seguirlo, è necessario che le parti di esso siano ben separate: inizio – corpo della storia – soluzione, ed è altrettanto importante che la narrazione si concluda con un lieto fine che sostanzia il superamento dell’ostacolo o la sfida vinta.