Stili di vita

Come fare il bagnetto al neonato da sola

Per fare il bagnetto al neonato da sole vi occorre ordine, una vaschetta adatta, una collocazione comoda, un asciugamano morbido, un cambio pulito, il pannolino, una spugna naturale e un detergente rispettoso della pelle del bebè. Tutte le mamme hanno un po' di paura quando devono affrontare da sole i bagnetti delle prime settimane di vita. Non preoccuparti, con la pratica prevarranno il coinvolgimento emotivo e il rilassamento, e ti sentirai sempre più sicura.

Ed eccoci al terzo capitolo della nostra guida completa al bagnetto del neonato che si conclude con tutti i nostri consigli per gestire una situazione frequente.

Molte mamme, infatti, si trovano spesso costrette a gestire il bagnetto da sole: nonne lontane, zie e amiche indisponibili e mariti impegnati col lavoro oppure con altri bimbi piccoli quando il neonato non è il primogenito, qualunque sia la ragione per cui la mamma deve affrontare il rito del bagno del bebè da sola, questa esperienza può mettere un pizzico di paura.

La prima cosa che possiamo dirvi è che la vostra apprensione non aiuta il rilassamento del bambino. Siccome un bebè rilassato e collaborativo è di grande aiuto, anche nell’acqua del bagnetto, cercate di non trasmettere al piccolino le vostre sensazioni negative.

Contro qualunque apprensione, diciamo subito che il bagnetto può essere fatto da una sola persona, due mani sono più che sufficienti e basta mantenere alcuni piccoli accorgimenti e un’organizzazione funzionale dell’occorrente.

Cosa serve per il bagnetto del neonato 

Ecco cosa vi serve per fare il bagnetto al bebè sin dalle prime settimane di vita:

  1. una vaschetta apposita ovvero adatta al neonato per dimensioni e forma, sono preferibili le vasche da bagno ergonomiche la cui utilità sarà massima anche dopo i 4-5 mesi quando il bambino sarà più autonomo soprattutto nella postura;
  2. una morbida spugna naturale;
  3. un detergente delicato adatto a preservare la barriera cutanea del bebè. Preferite l’amido di riso oi detersivi oleosi rispettosi del film idrolipidico della cute del neonato e, soprattutto, fate di questi un uso molto moderato. Tenete conto che non vi servirà uno shampoo fin quando la chioma del bebè non sarà folta;
  4. un apposito termometro per controllare la temperatura dell’acqua, in mancanza anche il gomito immerso nell’ acqua tiepida è un valido indicatore della giusta temperatura per il bagnetto;
  5. un asciugamano morbido che abbia una buona capacità di assorbire l’acqua e un’ampia dimensione;
  6. un pannolino pulito;
  7. eventualmente una pasta protettiva per la cute del sederino del bebè. Preferite le paste a base di ossido di zinco ricordando che è sufficiente uno strato sottilissimo di crema e che prima di chiudere il pannolino la zona genitale deve essere completamente asciutta e, quindi, la pasta deve essere bene assorbita dalla cute;
  8. una crema idratante o un talco liquido;
  9. abiti puliti.

Vaschetta per bambino all’interno del fasciatoio oppure no?

Per fare il bagnetto da sola hai bisogno di collocare la vaschetta in una posizione comoda, io la ponevo al centro del tavolo della cucina, che fortunatamente è molto spazioso, accanto stendevo un tappetino di gomma per il cambio e in questo modo avevo tutto a portata di mano.

Porre la vaschetta da bagno del neonato sul piatto del box doccia, per esempio, può essere molto poco funzionale perché questa collocazione potrebbe pretendere uno spostamento del bambino una volta tirato fuori dall’acqua. Inoltrem la mamma dovrebbe inginocchiarsi o sedersi al livello del piatto doccia e potrebbe essere molto scomodo.

Anche il classico fasciatoio con la vaschetta inserita sotto il piano d’appoggio può non essere del tutto funzionale quando si tratta di fare il bagnetto da sola.

Bagnetto a immersione, permanenza in acqua del bambino e temperatura giusta

La temperatura della stanza da bagno deve essere ottimale, un eccessivo calore sprigionato dalla stufetta, per esempio, non aiuta il bambino e nemmeno la mamma. Entrambi rischiano di trovarsi immersi in un’aria irrespirabile col pericolo di subire più di uno sbalzo di temperatura. State sempre attente alle correnti d’aria

Una volta trovata la posizione più funzionale della vasca da bagno del bambino, una volta riscaldata la stanza da bagno e portata a una temperatura appena un po’ più confortevole degli altri ambienti domestici, a patto che non sia già primavera o estate e considerando il solo fatto che il bebè deve essere denudato, riempite la vasca con soli 10-15 centimetri di acqua. 

L’acqua nella vaschetta deve essere tiepida e non deve essere troppa, né dovete usare troppo sapone che potrebbe massimizzare il rischio di scivolamento soprattutto se si tratta di saponi oleosi.

Tenete conto che dal momento in cui valutate la temperatura dell’acqua a quello dell’immersione del bebè non deve passare moltissimo tempo, dovete essere veloci a svestirlo e pulirlo in caso di cacca. Una eccessiva lentezza in queste operazioni vi espone al rischio che l’acqua si raffreddi

Come si immerge il bambino in acqua?

Il neonato è vissuto nel liquido amniotico ma la sua memoria dell’acqua è ora solo un ricordo che la mamma deve usare a suo vantaggio. Il bambino va riportato lentamente a questo ricordo e pertanto va  immerso in acqua piano piano.

È molto importante che la presa sia salda e sicura. La mamma che sente di avere afferrato bene e in sicurezza il bambino è più serena mentre con l’altra mano libera si prende cura della pelle delicata del piccolo. Il bebè, a sua volta, si affiderà tranquillo. 

La testa e la primissima parte del busto del neonato saranno appoggiati sull’avambraccio della mamma, userete il vostro braccio sinistro se siete destre; la mano corrispondente, la mano sinistra, passerà sotto l’ascella del neonato chiudendone il braccio tra pollice e indice (questa stretta si chiuderà nella parte alta, proprio sotto l’attaccatura ascellare). La mano destra sarà libera per poter lavare e gestire il bambino.

Togliete eventuali gioielli, bracciali, anelli o orologi e, se possibile, mantenete le unghie corte sia per non graffiare il neonato che per garantire la massima igiene nella sua gestione nella vasca da bagno.

I bambini piccoli comunemente non tollerano l’acqua sul volto, negli occhi e nelle orecchie, se siete da sole durante il bagnetto prestate attenzione ad evitare questo inconveniente e tenete comunque sempre a portata di mano un piccolo panno di cotone morbido o di lino e usatelo per tamponare il volto in caso di emergenza.

Cosa non fare durante il bagnetto del neonato, consigli utili: 

  • Che siate da sole oppure no, evitate di insaponare il bambino sul fasciatoio prenderlo e tenerlo in una presa sicura  potrebbe essere molto più difficile. Il sapone sul copro del bambino prima dell’immersione in acqua aumenta il rischio scivolamento;
  • usate poco sapone, il bambino non ha bisogno di grandi quantità di detergente;
  • viso e orecchie vanno lavate con sola acqua. Evitate le garze o il cotone idrofilo perchè le garzine possono sfrangiare, mentre l’ovatta può decomporsi nell’acqua, preferite quadrati di spugna, lino o cotone;
  • per detergere la schiena non è necessario girare il neonato a pancia in giù, basta massaggiarlo con la mano libera. Il bagnetto in immersione già di per sè garantisce la necessaria pulizia. Il bebè a pancia sotto, ovvero con la pancia appoggiata sul braccio, può trovarsi in una posizione scomoda che potrebbe persino indurlo al pianto.

Fare il bagnetto da sole è più ansiogeno, non lo è solo per le mamme alle prime armi, ovvero con i primi figli! La paura di fare il bagnetto da sole subentra sempre quando i neonati sono piccolissimi. Ma, ad onor del vero, col passare del tempo e con l’esperienza diretta col bambino la paura si assorbe e il bagno diventa sempre più un bel rito.

Tra i 4 e i 5 mesi il bambino acquisirà la capacità di sedersi autonomamente, in questa fase il rapporto con l’acqua è esplorativo e la mamma gode di più del moneto del bagno, ha anche le mani libere per giocare col bambino. Anziché sostenere il bambino con il braccio, a quest’età si può usare una sdraietta da posizionare dentro un’apposita vasca compatibile col riduttore o con la sdraietta da bagno che sceglierete.

Resta salvo il fatto che i bambini non vanno mai lasciati da soli nelle vaschette da bagno. Anche quando sceglierete i primi giochini per il bagnetto, selezionate sempre prodotti specifici e non perdete mai d’occhio il bimbo mentre è nell’acqua.

Che cosa può scatenare il pianto del bambino mentre fa il bagnetto?

Se il bambino piange non è detto che la mamma stia sbagliando qualcosa, più facilmente c’è un problema risolvibile e riconoscibile, per esempio:

acqua fredda

acqua calda;

posizione scorretta;

immersione troppo veloce;

detergente troppo profumato;

asciugamano ruvido, i bambini hanno una fortissima sensibilità tattile ed è importante mettere a loro disposizione asciugamani morbidi;

temperatura della stanza da bagno troppo calda o troppo fredda.

I primi bagnetti sono esplorativi, il bambino, per quanto piccolissimo, ha già una sua sensibilità e gusti suoi propri, cercate di osservarlo per capire e comprendere cosa gli piace, cosa lo gratifica e cosa lo rilassa.

Faq

Domande frequenti

Per pulire gli occhietti potrete utilizzare dischetti di cotone imbevuti di soluzione fisiologica, preferite una pulizia degli occhi dopo il bagno a pelle morbida ma una volta asciugato il bambino e vestito.
Tenete conto che la pulizia degli occhi può infastidire il bebè, come può infastidirlo ricevere acqua sul volto mentre fa il bagnetto. Perciò, per evitare che pianga o si dimeni, è meglio pulire gli occhi separatamente e a lavaggio concluso.

Il talco è una polvere, come tale si disperde, anche se in minima parte, nell’aria ed è preferibile non correre il rischio che il bambino la inali. Inoltre il talco asciuga sì la cute ma non ne favorisce l’idratazione. Nell’igiene quotidiana della cute del bebè l’idratazione è, invece, importante.

La temperatura che il vostro termometro dovrà segnare non deve superare quella corporea, 36° è l’ideale. Se non avete un termometro, sappiate che il vostro gomito è assolutamente in grado di dirvi se l’acqua è alla giusta temperatura.
Il gomito è una zona abbastanza sensibile, se vi restituisce una fastidiosa percezione di acqua calda o fredda vuol dire che la temperatura va corretta, viceversa se il gomito si adagia nell’acqua con piacere potrete immergere il bambino senza timore di sbagliare.

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