Metodo Montessori: guida pratica

Molti tra i genitori di oggi hanno ricevuto un’educazione rigida, punitiva, tradizionale. Sono cresciuti credendo che l’essere madre e padre si risolva nell’impartire regole, segnare confini e dettare ordini. Il verbo educare è, invece, qualcosa di più profondo: riguarda la cura e la libertà prima che l’ordine e la rigidità. Maria Montessori attribuiva all’educazione un valore fondante, collettivo e universale ammettendo che nella sua essenza non è un atto singolo, piuttosto è un’“arma della pace”. Alimentazione Bambini intende restituirvi i principi montessoriani in una forma pragmatica e fruibile che parta dall’esperienza di una mamma “normale ma montessoriana”. La nostra guida pratica al Metodo Montessori nasce con l’ambizione di adattarsi alle esigenze quotidiane di quei genitori che traducono il verbo educare nella pratica del valorizzare, trarre fuori, perfezionare e far brillare. Tuo figlio è già una stella, ciò che tu puoi fare è essere vento che soffia sulle nuvole. Lui brilla da solo, basta non oscurarlo! I verbi a cui questa nostra guida si ispira sono tre: stupire, sperimentare, liberare. Siamo abituati a scrutare lo stupore negli occhi dei bambini: è quello sguardo aperto sul mondo che possiamo osservare dinnanzi a ogni emozione o nuova esperienza. Allo stesso modo noi adulti ci stupiamo spesso delle potenzialità dei bimbi. Quante volte hai visto tuo figlio fare cose che credevi ancora fuori dalla sua portata? Chi si stupisce cresce! Il processo di crescita si avvia nel momento stesso in cui il bambino sperimenta l’emozione o la condizione che ha dato luogo allo stupore. In questo senso il verbo stupire (largamente inteso come complesso di emozioni e circostanze nuove e da sperimentare) rappresenta una chiave di volta nel metodo Montessori: provare stupore vuol dire rintracciare un nuovo canale di sperimentazione e accesso al mondo. Quindi lo stupore va vissuto, approfondito e sfruttato. Troppo di frequente mamma e papà tendono ad accompagnare le reazioni del bambino, anche davanti alla sua stupefatta curiosità. Non mettendolo in condizione di fare da solo, tendono a guidarlo più che liberarlo. L’educazione montessoriana, invece, dà accesso a un metodo educativo esperienziale e fondato sul supporto delle autonomie, ovvero teso all’emersione, in libertà, del potenziale del bambino. Ispirati da questi tre verbi (stupire, sperimentare, liberare) vogliamo accompagnarti in un’avventura educativa ambiziosa: il metodo Montessori permette di risolvere la ricerca della felicità nella serenità di genitore e bambino e nell’armonia di una crescita senza forzature. La felicità del bambino è un semplice istinto, è un albero rigoglioso il cui seme è già dentro tuo figlio.