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Parola di Mamma

6 Albi illustrati per la festa del papà

Albi illustrati per la festa del papà, età e consigli di lettura. 5 titoli: Le mani di papà, Le mie mani sono le tue ali, Papà Cuordimela, Papà-isola, Ti voglio bene papà!

Pubblicato il 15.03.2024 e aggiornato il 24.03.2024 Scrivi alla redazione

I libri per bambini sono un potente strumento educativo; attraverso la lettura il bambino ha la possibilità di sperimentare le emozioni, di esaminarne i risultati di azioni e comportamenti restando sempre dentro un ambiente protetto, quello della storia, e, infine, di rintracciare somiglianze e affinità con la propria vita, pur restando nell’angolo visuale dell’osservatore.

In occasione del 19 marzo, festa di San Giuseppe, Alimentazione Bambini vi propone 5 racconti di papà (o, con maggiore precisione, 5 storie di paternità) narrate attraverso gli albi illustrati. In questo articolo informazioni su ciascun albo, taglio, narrativa, prezzo, età di lettura e consigli per i genitori.

Le 6 storie selezionate per voi, albi da regalare ai papà

  1. Cuore di Papà, Irena Trevisan e Enrico Lorenzi, Sassi Editore – prezzo di copertina 14,90€
  2. Le mani di papà, Emile Jadoul, Babalibri Editore – prezzo di copertina 13,00€
  3. Le mie mani sono le tue ali, Alberto Pellai, illustrazioni di Ilaria Zannellato, De Agostini Editore – prezzo di copertina 14,90€
  4. Papà Cuordimela, Klaas Verplancke, Fatatrac Editore – prezzo di copertina 16,90€
  5. Papà-isola, Èmile Jadoul, Babalibri Editore – prezzo di copertina (copertina flessibile) 5,80€
  6. Ti voglio bene papà!, di Eric Carle,  Mondadori Editore – prezzo di copertina 7,90€

Cuore di Papà, Irena Trevisan e Enrico Lorenzi, Sassi Editore – un albo illustrato che dà nuovo senso al cuore

I nostri bimbi sono prevalentemente abituati a vivere in città, la vita metropolitana affievolisce il contatto con gli elementi della natura che ai piccolini possono sembrare persino spaventosi quando non li conoscono. La città è caotica, piena di persone, sovraffollata e chiassosa al punto tale che ai bambini il silenzio, la pace, l’immensità, come quella del mare, possono restare sconosciute.

Cuore di Papà” cala i bambini in un ambiente opposto a quello tipico della città: i piccoli lettori si ritrovano nel bel mezzo del mare (“Nel cuore di un oceano lontano“, si legge non appena l’albo principia) e su un isolotto sormontato da un faro che subito promette di divenire il cuore di una storia di amori.

Il papà ama sua figlia che, a sua volta, ama la lanterna del faro della quale si fa carico con senso di protezione; il faro stesso ama il mare e lo dimostra illuminandolo nel cuore della notte; la bimba ama i tesori che il mare le restituisce attraverso le mani del padre e custodisce anche quelli.

La natura però non può sempre essere controllata e quando una barchetta di legno resta sola tra le onde infuriate del mare di notte… be’ sono veramente guai! In “Cuore di Papà” accade: il pescatore resta avvolto nella notte tra le onde ed è la figlia dal cuore del faro a mostrare la via al papà. Accendere la lanterna, accendere una qualunque lanterna nel cuore di un momento complesso, può non essere semplice, in questo albo la bambina ce la fa con amore e astuzia.

La morale è che il cuore non è solo un organo, è un luogo e uno spazio impregnato d’amore e, a sua volta, l’amore ha il potenziale per divenire uno slancio mentre insegna a custodire con responsabilità e costanza. Il tempo che consumiamo amando è, perciò, un tempo di accrescimento nel quale ogni tesoro diventa valore e memoria.

Età di lettura:

Questo libro per l’infanzia è un fiume di insegnamenti, mette nella disponibilità del bambino diverse chiavi di lettura dell’amore pertanto si presta ad essere utilizzato per tutto il ciclo della scuola primaria. Il mio suggerimento è di rileggerlo in tempi della crescita diversi e anche in diverse occasioni di vita per riflettere sulla reciprocità dell’affetto padre-figlia, sul concetto di eredità morale e quindi di insegnamento, ma anche sull’idea de tempo della vita qui inteso come quello spazio in cui la cura muta e si alterna ma resta sempre espressione di amore vero.

Le mani di papà, Emile Jadoul, Babalibri Editore – libri per bambini da regalare per la festa del papà

Le mani di pa” è un esempio di narrativa forte perché permette al bambino di identificarsi nel piccolo protagonista. 

Non bisogna farsi trarre in inganno dal titolo dell’albo e dalle prime pagine: le mani di papà si poggiano sul pancione della mamma prima e sul viso del bebè dopo; presto diventano per il figlio marsupio, gioco, insegnamento, divertimento, esperienza, crescita e, infine, emancipazione e autonomia. Queste mani sembrano il focus del racconto, in realtà il protagonista è il bambino nell’atto di ricevere l’amore del padre, anche attraverso un linguaggio non verbale, silenzioso ma potente.

Questo racconto dà voce all'azione della cura e le mani sono espressione di accudimento.

Età di lettura:

Quest’albo può essere proposto ai bambini molto presto, già tra i 18 mesi e i due anni, si costruisce, infatti, attraverso immagini grandi e chiare con poche parole di accompagnamento ben cadenzate.

Volendo trasformare in un’esperienza di lettura attiva le situazioni descritte nelle pagine (o almeno alcune di esse) il papà e il bambino possono simulare i gesti e le circostanze narrati nell’albo. Per esempio dinnanzi a pagine come l’”Hop hop” il papà può prendere in braccio il bimbo e simulare il gioco illustrato nell’albo (quindi far volare il piccolo tenendolo stretto), lo stesso vale per la pagina del “Ghiri Ghiri” (la pagina delle coccole o del solletico).

Le mie mani sono le tue ali, Alberto Pellai, illustrazioni di Ilaria Zannellato, De Agostini Editore – albi per l’infanzia adatti come regalo per la festa del papà

Siamo abituati ad acquistare gli albi illustrati per i nostri bambini e a leggerli per loro, questo di Alberto Pellai, con illustrazioni di Ilaria Zanellato è, però, un albo anche da adulti, a dire il vero i genitori dovrebbero leggerlo per primi tra loro e senza trascurare la prefazione. 

Proprio la prefazione rende questo testo adatto ad essere ricompreso tra gli albi illustrati per la festa del papà come spunto di riflessione attuale e profonda sul ruolo genitoriale del maschio

Nella storicità della famiglia, intesa come nucleo primario della società, il papà ha per lungo tempo rivestito il ruolo di “pedina economica” assumendosi la responsabilità di “portare il pane in tavola”. Le sue mani (lette in una storia sociale produttiva e a tratti anche disumanizzante) erano le mani del lavoro e del rigore.

Queste mani hanno impiegato anni e stagioni della storia a imparare la grammatica dell’amore non verbale. Oggi la declinano con la consapevolezza di poter scegliere in che modo usare le “mani del padre”. 

C’è un passo della prefazione che rintraccia il senso complessivo dell’albo, ovvero il valore da attribuire all’educazione: con l’immagine iconica delle ali, il Dottor Pellai ci suggerisce che lo scopo dell’educare è condurre alla libertà.

Ed ecco cosa scrive nell’introduzione al testo: “Le mani del papà […] non solo comunicano la bellezza del contatto fisico, proprio come fanno anche quelle della mamma, ma sanno anche spingerlo verso l’esplorazione del mondo che sta fuori dall’abbraccio materno che lo protegge e lo tiene incollato al cuore che lo ha messo al mondo.

Età di lettura:

L’età di lettura indicata per questo testo è dai 3 anni in poi. Personalmente ritengo che sia particolarmente adatto ai bambini del ciclo della scuola primaria. Parte dall’immagine del bimbo in utero e pertanto principia dalla forte suggestione del corpo materno che contiene il corpo del bambino. In ogni pagina racconta una storia corporale che ha per protagoniste le mani del papà.

Peraltro questo papà si vede solo nelle ultimissime pagine dell’albo, il corso della storia è disegnato dalle sole mani paterne. Ciò ci suggerisce di fare attenzione a una competenza del bambino, indispensabile affinché comprenda l’albo: il bimbo deve avere chiara la conoscenza del corpo e deve essere capace leggendo l’albo di immaginare il papà oltre il disegno delle mani.

In alcuni passi al bambino è richiesta anche la capacità di dare senso alla metafora delle ali, centrale nel libro, che può pretendere una interpretazione-guida fornita dall’adulto al figlio. Insomma questo è un albo profondo capace di un insegnamento importante riferito al bimbo, ma anche di un insegnamento significativo riferito al genitore e alla diade papà-bambino.

“Le mie mani sono le tue ali” rappresenta una lettura particolarmente capace di concorrere alla costruzione di un legame, come un filo che cuce la storia di due anime: papà e bimbo. Una menzione particolare la meritano i disegni, bellissimi e di ampio respiro, che hanno in questo libro un peso specifico non secondario. 

De Agostini pubblica, sempre con l’illustre firma di Alberto Pellai, anche “Io gomitolo, tu filo“, dedicato alla relazione madre-figlio.

Papà Cuordimela, Klaas Verplancke, Fatatrac Editore – libri per bambini a tema paternità e relazione genitore figlio

Ciò che colpisce subito di questo albo è l’accuratezza con cui papà e bambino sono stati resi somiglianti attraverso il disegno e non si tratta solo di fisionomia. Nella sua verità il figlio non nega i difetti del padre pur assorbendoli nella bellezza dei pregi paterni; nemmeno disconosce il dolore del contrasto, quello della lite e la fatica della ricomposizione.

In questo senso questo albo è nelle pagine centrali assolutamente maturo e destinato ad essere spunto di riflessioni che toccano anche il tema spinoso della necessaria ricerca di accordo, compromesso e pace in famiglia.

Ricerca di una relazione equilibrata: cosa può farci la rabbia quando ci investe come un fiume in piena

I disegni insegnano al bambino che la rabbia può cambiare il nostro modo di vedere le cose, l’ambiente e le persone, mentre l’amore è capace di ristabilire la pace e i gesti di affetto e cura sono capaci di restituire verità a ciò e a chi si muove intorno a noi.

Una grande parte di questo albo è dedicata alla gestualità, nelle ultime pagine i disegni non sono accompagnati dalle parole ma letteralmente mimano la cura e ne permettono una interpretazione intuitiva e semplice.

Altra caratteristica saliente di Papà Cuordimela è l’associazione della bellezza della relazione filiale al concetto di buono: le dita del papà profumano di mele e le sue mani sono calde. Il che evoca il bisogno dei bimbi di gustare l’amore e riporta l’amore stesso all’idea di un dono che non va smarrito né trascurato.

Il messaggi dell’albo è che l’amore si tocca, profuma, ha un odore, un sapore e una consistenza e supera le incomprensioni riemergendo anche nel bel mezzo del dolore.

Età di lettura

In ragione della struttura del testo e del grande spazio narrativo del disegno, questo albo pretende una competenza interpretativa del bambino, perciò questa avventura vuole un lettore maturo. Il consiglio è di leggere questo albo con un bimbo di almeno 5 o 6 anni.

@montessorianamente.mamma Papà Cuordimela, Klaas Verplancke Fatatrac Editore – Un #alboillustrato per la #festadelpapà #natiperleggere #lettureperbambini #leggereaibambini #leggereaiutaacrescere ♬ suono originale – Federica Federico

Papà-isola, Èmile Jadoul, Babalibri Editore – albi per la prima infanzia da regalare il 19 marzo

Papà-isola si apre con quella che io chiamo una pagina sipario, ovvero uno spazio vuoto (in questo caso di color sabbia scuro, a richiamo dell’isola). Alcuni genitori incominciano la lettura degli albi dalla prima pagina scritta, invece leggere sin dalla copertina è importante per i bambini.

Nella copertina e in quelle che definisco pagine sipario, ovvero le primissime pagine di un albo (qualche volta non corredate nemmeno da immagini) si radica la percezione del “succedere”. È in queste pagine sfuggenti (o sottovalutate dai più) che la voce narrante del genitore può introdurre il bambino a ciò che sta per accadere.

In particolare in “Papà-isola” accade la nascita di un padre. Ma come nasce un papà? Non diversamente da come nasce un figlio! Ciò malgrado la narrativa comune voglia raccontare i papà seguendo degli stereotipi. Col suo esempio l’Orso Gigi suggerisce ai bimbi di allontanarsi dai luoghi comuni per dare spazio alla vita, alle sue sorprese e all’essere se stessi.

Età di lettura

L’età di lettura indicata per questo albo è dai 3 anni; dalla mia analisi pedagogica del testo, ritengo che possa validamente essere usato per tutto il corso della scuola primaria come spunto di riflessione sulla singolarità del rapporto papà-figlio.

Orso Gigi non fa mistero delle sue paure, e già questo educa a una espressione delle emozioni coerente e spontanea. Attraverso il racconto del “come mi sento” che l’Orso fa in prima persona e che si accompagna a immagini espressive, Gigi dimostra ai bambini che i grandi non sono super eroi senza timori, al contrario anche loro sono chiamati a mettersi alla prova… e imparare è per tutti una sfida.

Qualche volta la vita premia chi sa seguire il proprio cuore senza paura di sbagliare o di essere “diverso” da ciò che il mondo si aspetta da noi e il premio più bello è assaporare l'amore.

Ti voglio bene papà!, Eric Carle,  Mondadori Editore – albi per il 19 marzo, un regalo speciale

Il bene per come viene percepito dal bambino è un’emozione e il bimbo, che nella primissima infanzia resta egocentrato, tende a ricevere l’amore per istinto, lo assorbe come una spugna marina assorbe l’acqua dell’oceano.

Questo albo illustrato consente ai bambini di dare una risposta tangibile al perché ti voglio bene, e ci arriva declinando azioni comuni ma uniche nella relazione papà-bambino. Azione dopo azione, che sia parlare, giocare o ridere, il bambino scopre  il papà come alleato e fonte di sicurezza, il bene diventa causa e risultato di questo intreccio affettuoso e complice.

Attraverso una lettura accompagnata anche i bambini più piccoli possono trarre da questo albo un insegnamento sulla concretezza del bene che si manifesta nel fare insieme, nella partecipazione e nella vicinanza.

Età di lettura

Questo libro per bambini può essere proposto a partire dai 24 mesi; dai 3 anni circa, e tenendo conto del livello di sviluppo del linguaggio bambino, questo albo si presta alla stimolazione del dialogo e della relazione genitore figlio.

Mentre il pappagallo figlio dice al papà: “È bello parlare con te”, il papà narratore può chiedere al figlio ascoltatore:  “Parliamo di qualcosa?” Ovviamente nel dialogo col figlio, il genitore è chiamato a scegliere un argomento che catturi l’interesse del bambino per, poi, chiudere la conversazione con la stessa frase dell’albo: “È bello parlare con te”.

5 albi illustrati per la festa del papà - alimentazionebambini. It by coop
Albi illustrati per la festa del papà, formato piccolo – alimentazionebambini.it by COOP

Formato degli albi per bambini

Quando scegliete gli albi da condividere con i vostri bambini abbiate cura di non selezionare solo albi a copertina rigida e in formati grandi, ci sono albi piccoli con copertine flessibili che si prestano a una lettura itinerante, ovvero sono libri che potrete portare ovunque.

È piuttosto importante possedere dei libri che possano restare nella disponibilità del bambino anche fuori casa, per esempio al ristorante o quando sarete ospiti di amici o parenti, durante una gita, un viaggio, eccetera.

In un mondo super digitalizzato in cui si usa (malamente) distrarre i bambini con gli schermi elettronici un piccolo libro in formato borsetta è un’alternativa benedica!

Selezione di albi illustrati adatti come regalo per la festa del papà

Papà e cuccioli, dolci storie sonore, Giulia Pesavento e Nelli Aghekyan autrici, Sassi Editore;

Il segreto dei papà, Luigi Ballerini e Paola Formica autori, San Paolo Edizioni;

DAI PAPA’!,Matthieu Maudet e Tanguy Balded autrici , Babalibri Editore;

Sei qui papà pinguino?, Benedetta Nigelli autore, Edizioni del Borgo;

Papà, dove vai quando non sei con me?, Paul Schofield e Anna Terreros Martin autori, Giochi Educativi edizioni;

Papà Cucù!, Raffaella Castagna autore, La coccinella Editore;

Amazing Daddy,di Rachel Bright se volete scegliere tra i libri per l’infanzia in lingua inglese adatto ad un pubblico di piccoli lettori tra 1 e 5 anni d’età;

Il mio papà. Tutto quello che lui è per me, Barbara Franco autore, Gribaudo editore;

Storie della buonanotte, 40 racconti da portare con te, Anna Casalis autore, se intendete regalare a padre e figlio una occasione di lettura serale questo è uno dei possibili libri di favole della buonanotte.

Perché un libro è un regalo che vale la pena fare anche al papà nel giorno della sua festa?

La lettura è un’esperienza che si consuma ma resta, imprime un’impronta, rappresenta una crescita, è un luogo di sperimentazione sicuro e pertanto unisce, accomuna, mette insieme i sentimenti e accorcia le distanze. Quando padre e figlio (alla stessa stregua mamma e figlio o nonna e nipote leggono insieme) stanno condividendo non solo un’esperienza dell’ora e adesso ma stanno partecipando a una comune evoluzione che li porterà a cambiare insieme. È così che si sostanziano anche i ricordi.

La lettura è un'esperienza evolutiva e dimostra, anche nella trasformazione dei sentimenti, che non si smette mai di crescere e imparare.