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Parola di Mamma

6 libri in bianco e nero per neonati e bambini piccoli

Lo sai chi siamo e Bianco e nero di Tana Hoban; Cercasi colore; Quella notte; Visual Quite Book 6 libri in bianco e nero per neonati e bambini.

Pubblicato il 09.01.2024 e aggiornato il 15.02.2024 Scrivi alla redazione

Il bianco e nero nei primissimi libri per neonati e bambini (quindi dagli 0 ai 24 mesi di vita) è di stimolo al perfezionamento della acuità visiva, al riconoscimento delle forme e alla loro metabolizzazione e distinzione. E ciò senza considerare che i libri in bianco e nero favoriscono l’allenamento attentivo.

Gli adulti che non ne conoscono il valore rischiano di scartare i libri in bianco e nero; ai nostri occhi, con un grave pregiudizio adultistico (come direbbe Maria Montessori), possono apparire “spenti o poco allegri”.

In questo articolo, Alimentazione Bambini cercherà di chiarire il valore di questi libri bicolore in relazione allo sviluppo cerebrale del neonato e del bimbo nella prima infanzia, alla sua maturazione visiva e alla relazione col libro come mezzo per favorire attenzione e concentrazione. Tutto questo senza trascurare che, oltre la prima infanzia, dai 3 anni in poi si massimizza il valore del bianco e nero come strumento di stimolazione anche della fantasia del piccolo.

Vista e libri in bianco e nero, premessa

Per comprendere in che modo una pubblicazione in bianco e nero sia un valido supporto allo sviluppo neuro-visivo del bambino, è necessaria una breve prefazione su come vede il neonato e sul ruolo della dopamina nel suo approccio all’esplorazione del mondo.

Come vede il neonato

Il mondo visto dagli occhi del neonato è sfocato e confuso; alla nascita, infatti, la capacità visiva del bambino è molto limitata, si stima pari solo al 5% di quella di un adulto. Immaginate di vedere con gli occhi di un miope (peraltro affetto da una miopia non lieve): per poter mettere a fuoco un volto o una forma il neonato deve essere particolarmente vicino alla persona o all’oggetto in questione (il piccolo fotografa distintamente la realtà circostante a una distanza massima di 25-30 cm).

Ecco perché è molto importante il rapporto oculare tra neonato e mamma durante l’allattamento e tra bebè e papà mentre il piccolo è tra le braccia del genitore. Queste circostanze sono quelle in cui la distanza visiva tra adulti e neonati è compresa in quello spazio minimo, di 25-30 cm, entro cui il bimbo vede abbastanza bene.

Ciò spiega anche la necessità di potenziare il contatto fisico nelle primissime settimane e nei primi mesi di vita del bambino: le sensazioni tattili e olfattive, infatti, compensano le mancanze visive rappresentando un importante stimolo positivo e un’emozione dopaminica e calmante.

Che cos’è la dopamina?

Serotonina e dopamina sono anche detti ormoni della felicità, il corpo li secerne in risposta ad emozioni confortanti e positive, sono legati quindi alle esperienze piacevoli, persino quelle che può provare il neonato allattato e cullato. La dopamina è un neurotrasmettitore il cui ruolo funzionale è quello di veicolare la comunicazione tra i neuroni, che sono le cellule nervose del cervello; in particolare beneficiano dell’equilibrio dopaminico concentrazione, attenzione, cognizione, movimento, memoria di lavoro e persino il sonno.

6 titoli di libri in bianco e nero per neonati e bambini (prima infanzia)

  1. CouCou di Lucie Felix – libro a fisarmonica, età di lettura 6-12 mesi +, prezzo di copertina 22,00€
  2. Lo sai chi siamo di Tana Hoban – età di lettura 12 mesi +, prezzo di copertina 9,88€
  3. Bianco e nero di Tana Hoban – libro a fisarmonica, età di lettura 6-12 mesi +, prezzo di copertina 8,79€
  4. Cercasi colore di Tamara Shopsin e Jason Fulfrod – età di lettura 30-36 mesi +, prezzo di copertina 14,25€
  5. Quella notte di Remì Curgeon – adatto alla lettura nella seconda infanzia, più precisamente dai 4 anni in poi, prezzo di copertina 7,45€
  6. Visual Quite Book di Shapes & Color – adatto a partire da 0 mesi, prezzo di copertina 14,99€

Benefici dell’alto contrasto bianco e nero, età 0-24 mesi

Già Maria Montessori fu maestra del bianco e nero; nel convincimento che il potenziamento della vista del neonato è da subito un obiettivo da perseguire, la Montessori proponeva i “Mobile di Munari”, ovvero giostrine in bianco e nero dalla forme geometriche, da proporre al bambino sin dalle 3 settimane e fino alla quinta – sesta settimana di vita.

Si chiamano giostra o mobile Munari perché a disegnarle fu Bruno Munari, celebre esponente dell’arte e del design italiani nel XX secolo.

Paragonabili alle giostrine da culla, i Mobile della Montessori vanno collocati al di sopra del bambino (sulla culla o in discesa dal soffitto purché il bimbo disteso sulla superficie piana e sicura possa osservarli). A differenza delle moderne giostrine da culla i Munari sono “Mobiles immobili”, ovvero non sono dotati di movimento meccanico, si muovono soltanto naturalmente.

Bianco e nero, contrasti e forme geometriche: perché i bebè ne hanno bisogno

La scelta montessoriana dei motivi geometrici a contrasto (accompagnati da una sfera trasparente nel “Mobile Munari”) spiega anche l’importanza dei libri in bianco e nero: l’alto contrasto di colori (bianco VS nero) aiuta il bambino a sviluppare la sua acuità visiva. Osservare le forme colorate completamente in bianco o nero rappresenta un’esperienza di indagine del mondo compiuta attraverso la vista.

Quello che il bimbo impara a riconoscere, e quindi percepisce, decodifica e cataloga, è in primis il contorno, ovvero la forma; ad essa gradualmente farà corrispondere una immaginazione, cioè un concetto con un suo nome, delle sue caratteristiche e funzioni.

In questo senso il contrasto bianco e nero stimola la messa a fuoco, il riconoscimento dei contorni, ovvero i profili (e quindi le forme e degli oggetti), la concentrazione e la luce, qui intesa come intensità del contrasto-colore.

Cosa succede nel cervello del bambino davanti ai libri in bianco e nero

Il contrasto di colore bianco-nero è un contrasto forte capace di stimolare intensamente il nervo ottico. La vista si sviluppa piano piano mentre il bimbo addestra e stimola proprio i nervi ottici nella relazione diretta con i muscoli visu-percettivi e le aree cerebrali deputate alla codifica delle immagini.

CouCou di Lucie Felix libro ad alto contrasto, adatto a partire dai 0 mesi di vita

I Mobile della Montessori rispetto ai libri hanno il vantaggio del movimento e della profondità degli oggetti, esistono tuttavia dei libri in bianco e nero che possono letteralmente essere esplorati nella loro profondità. Per esempio CouCou di Lucie Felix quest’albo è costruito su un cartone bianco e nero (una faccia bianca e una nera) sul quale si aprono delle finestre in acetato trasparente diversamente colorate. Il libro è nato per essere montato intorno al bambino permettendogli di fare esperienza visiva nel vedere attraverso, costruendo spazi e dimensioni sempre differenti l’esperienza visu-percettiva del bimbo può essere continuamente variata.

Il libro può essere posto intorno al neonato ma anche sfruttato dai bimbi più grandi a stimolo della fantasia e del progresso visivo e percettivo che i piccoli vivono durante l’infanzia.

Libri in bianco e nero bambini piccoli - alimentazionebambini. It by coop
Libri in bianco e nero bambini piccoli – alimentazionebambini.it By COOP

4 libri in bianco e nero per allenare la vista e familiarizzare con la “lettura”

Se Lucie Felix al bianco e nero avvicina i colori nelle trasparenze dei fogli acetati, Tana Hoban sceglie un assoluto black on white con protagoniste grandi figure ad alto contrasto in bianco e nero. Questa autrice non tradisce le sue origini, pur messe a disposizione della pedagogia nei libri destinati ai bambini che ha firmato: lei è una fotografa e ciò si percepisce dall’importanza e dalla nitidezza che assume ogni sua serie di immagini.

In “Lo sai chi siamo” propone figure nere su fondo bianco di famiglie di animali (genitore animale + cuccioli) in unità crescenti: si parte da una pecora mamma e una pecorella figlia per arrivare a una papera genitore e 5 piccole paperelle. In questo modo l’albo accompagna il bambino in un crescendo, anche quantitativo, di immagini che stimolano l’associazione per forma e somiglianza.

In “Bianco e Nero“, invece, il contrasto cattura grandi oggetti e animali. Se i benefici del colore ad alto contrasto visivo sono sempre gli stessi, la particolarità di questo albo sta nella sua produzione su cartone duro a fisarmonica.

I libri a fisarmonica su basi di cartone rigido e resistente possono essere aperti intorno al bambino, anche al neonato che ha acquisito la capacità di stare a pancia sotto o rotolarsi, e una volta aperti creano un vero e proprio ambiente con un singolare significato percettivo. 

Cercasi colore“, firmato da Tamara Shosin e Jason Fulford, rispetto ai libri succitati, ha un valore aggiunto: il cartone spesso e resistente dell’albo si apre, nelle sagome delle figure che rappresenta resta un vuoto da colmare. Il libro stesso domanda al bambino di ricercare nell’ambiente circostante i colori corrispondenti alle illustrazioni impresse sulle pagine (troviamo sagome di animali, piccoli oggetti e frutti). Qui gli insegnamenti del libro si amplificano nell’associazione del colore che fa di questo albo anche un “libro-gioco” perfetto per trascorrere qualche ora condivisa… anche quando dobbiamo rimanere a casa in un freddo pomeriggio d’inverno!

I libri in bianco e nero nella seconda infanzia

I libri in bianco e nero non sono destinati solo ai più piccoli, l’attenzione catturata dall’alto contrasto di colore è un beneficio che può essere messo a disposizione anche della seconda infanzia (dai 3 anni ai 6 anni circa), senza considerare che il bianco e nero dà ampio spazio alla fantasia.

Una narrazione delicata su sfondo black on white (e viceversa, nell’alternanza delle pagine) è quella di Remì Curgeon in “Quella Notte“. Questo testo ha un’articolazione adatta ai bambini a partire dai 4 anni, presenta un succedersi di personaggi, associazioni parole-immagini ed emozioni che ne fanno una piacevole storia della buonanotte. L’intero albo è stampato su una mezza luna che aprendosi diventa luna piena, ciò già evoca l’atmosfera notturna; inoltre un gufo con un occhietto chiuso e uno aperto simboleggia l’osservazione di una notte ricca di illustrazioni e racconti.

I libri in bianco e nero per neonati

Non può mancare la raccomandazione di introdurre il libro nella vita del bambino sin da subito, il che è fattibile in sicurezza grazie ai libri di stoffa che, per quanto possano sembrare semplici giocattoli, sono comunque libri e rappresentano pur sempre il primo strumento per avvicinare i cuccioli d’uomo alla lettura.

Acquisita l’importanza delle immagini ad alto contrasto di colore e potendo stimolare altri sensi con i libri tattili, un buon primo libro bianco e nero per neonati è, solo per fare un esempio, il Visual Quite Book di Shapes & Color.

Come scegliere un libro tattile-visivo per neonati

  1. Preferite libri in stoffa o spugna, che siano morbidi;
  2. prestate attenzione alla solidità delle pagine, alle cuciture e alle rifiniture;
  3. sinceratevi che nessuna piccola parte possa staccarsi, tenendo conto soprattutto del fatto che i bambini portano facilmente alla bocca;
  4. preferite l’alto contrasto di colori, ma anche la presenza di forme geometriche, pagine che facciano rumore per la stimolazione uditiva, pagine con consistenze differenti per la stimolazione tattile e l’inserimento di materiali riflettenti, come può essere pure uno specchietto (rigorosamente in materiale plastico) che coadiuverà la stimolazione visiva.
@montessorianamente.mamma Si impara giocando, #gioco per credcere, è così che si impara ad amare la #lettura #libridaleggere #libriperbambini #libriperneonati #librisensoriali #visualbook #educareconcura ♬ suono originale – Federica Federico